Un serpente s’aggira in città

Estate 1885. Cesare Pascarella, viaggiando a piedi da Roma a Venezia passa per Spoleto e poi per Foligno. Nei “Taccuini” il poeta descrive la Rocca, il Monte Luco, il Clitunno con i suoi pioppi, la pianura popolata di pecore, di somari denutriti, di armenti aggiogati, di scheletri di capanne, di contadini che al suo passaggio si cavano il cappello. Sosta a Pissignano dove assiste (“Dio, le mosche”) al salasso di un maiale e alla ferratura... Read More


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