La Crono del turismo

Pasqua, Pasquetta, ponte del venticinque aprile senza turisti. I dati non saranno ufficiali fino a maggio inoltrato ma si ipotizza un meno sessanta per cento. Anche – ma non solo – per colpa dell’allarmistica e martellante campagna deviatrice degli ospiti, che tradizionalmente in questi periodi si riversavano nelle città d’arte e nelle campagne amene della regione. Hai voglia a bellezza del paesaggio, a spiritualità delle città, a magnificenza... Read More

Supermarket Umbria

Macellai, fruttivendoli e pizzicagnoli abbassano le saracinesche dei propri negozi, non riuscendo a sostenere gli affitti e a pagare le bollette. Intanto i luoghi della surmodernità ridisegnano le periferie, complici gli amministratori che autorizzano licenze commerciali nelle zone industriali ed artigianali. Subiamo il fascino, poco discreto, del carrello, facciamo la spesa nei “non luoghi” (come li definisce il semiologo francese Marc Augé)... Read More

L’alibi del terremoto

L’Umbria si identifica agli occhi del mondo per le sue campagne che, al pari di quelle toscane, rivelano al visitatore il loro mistero rurale. Il paesaggio, nonostante le lacerazioni subite, mostra quei dettagli da cui è ancora possibile leggere la vicenda storica che l’ha attraversata, lo stretto legame tra città e campagna, gli effetti di una continua ricerca del bello applicata al territorio agricolo con una intensità mai sperimentata altrove.... Read More

Tragico Bucolico

Negli anni Sessanta i contadini rovesciavano ancora la terra con l’aratro trainato dai buoi, mentre oggi arano guidando potenti trattori alti come case; tagliavano il fieno con la falce e crescevano la prole a pane di ghianda, come agli inizi del Novecento, quando ancora non c’erano la televisione, il frigo e la lavatrice. In Umbria la popolazione contadina viveva ancora come nei secoli passati. Pochi conoscevano la plastica: i recipienti per... Read More

La saggezza del norcino

Una spruzzata di pioggia gelata ha interrotto il nostro shopping lungo il corso di Norcia. Ci siamo riparati sotto un tendone della Protezione Civile, sempre meglio di quel caffeuccio da sensali reso insicuro dalle scosse. Dal cielo di piombo trapelano improvvisi squarci di sole che investono con beffarda ironia le facciate lesionate degli edifici. Gli scrosci hanno mutato di colore quel che resta della piazza, le lucide pietre bagnate, le impalcature... Read More

Gli effetti della cornucopia

È un umbro verace, determinato a sfatare l’errata convinzione che mangiare troppo faccia male. Di trattoria in ristorante Giampiero Tasso s’è tolto molte svogliature. Con un inceneritore al posto dello stomaco s’è saziato di pollastri e amatriciane, budellucci e costolette. Ora più che mai bazzica Norcia. Sono quelli come lui a tenere in piedi il comparto agroalimentare, sebbene sui ghiottoni erranti oggi prevalgano i gastrofighetti e su... Read More

L’emergenza strade

Ebbene, ci sono ancora le stagioni di una volta. Neve, freddo, gelo e calaverna quest’anno non si sono fatti attendere. Quello che ci manca, di una volta, sono invece gli stradini con le scope di saggina, carriole, pale per spargere ghiaia e camioncini per spargere sale; sempre pronti a pulire fossi, livellare dossi, ripianare buche, tagliare erbe infestanti, ciascuno lungo il tratto di sua competenza. Quanto ci mancano gli stradini, gerarchicamente... Read More

Auguri digitati

Ora che non sono più di moda i biglietti d’auguri con la porporina colorata, trascorreremo le festività inviando auspici natalizi con il cellulare. Leggeremo sui social i buoni propositi misti ad incoraggiamenti del tipo: “la rabbia e l’orgoglio di un gruppo di ragazzi umbri convinti che il risultato del referendum avrebbe potuto cambiare l’Italia”, Matteo. Oppure “Ci tocca ripartire dal PD, segretario, perché fuori c’è il nulla”.... Read More

Il modello Montefalco

Tra i misteri di Montefalco quello della luce resta il più insondabile. C’è chi grazie a quella luce è guarito dalla melanconia e da altri deprecabili malanni solo per essersi affacciato dalla finestra dell’ospedale, da cui lo sguardo spazia sull’intera Valle Spoletana. Nel giugno del 1452 fu proprio quella luce a spingere Benozzo Gozzoli a rifiutare l’invito di Michele di Felice Brancacci che lo voleva a Firenze per un’importante commissione.... Read More

Una strada per Castelluccio

E’ caduta la prima neve e i lupi sono scesi dalla Macchia Cavaliera a cacciare sull’altopiano, dove non troveranno più armenti. Lo scenario è sempre quello millenario e incontaminato dei Sibillini. Se non ci si avvicina troppo al paese non si percepiscono i segni del terremoto. Venisse giù anche l’ultimo coppo di Castelluccio il genius loci rimarrà lo stesso. Tutto ciò che circonda le macerie convive con il sisma fin dalla notte dei tempi;... Read More

Chi comanda sul dopo sisma?

Scende la neve sui primi moduli abitativi della Valnerina. Le notti sono gelide e i senza tetto non trovano la forza di esprimere i timori nei confronti delle decisioni prese sopra le loro teste. Le tribune televisive indugiano sulle miserie della politicuccia, la sola di cui sono capaci gli ineffabili manovali del consenso, che ci imbrogliano con le loro illusorie prospettive di rinnovamento. Dove trovare la vitalità necessaria per superare questa... Read More

La lotteria del terremoto

La salvezza del genere umano riposa sulle conoscenze a disposizione della scienza per contrastare i fenomeni della natura, sebbene i progressisti a parole se ne infischino allegramente delle conquiste scientifiche, usando il mondo come una cava da scarnire, costruendoci sopra case appiccicate con lo sputo, che ad ogni evento sismico confermano il fallimento dell’arroganza, dell’idea del profitto e della non curanza. Nella funesta lotteria del... Read More

Fede e nichilismo

Sembrerà pure una bestemmia in questo momento parlare di riscatto mentre tanta gente ha il cuore storto per aver perso tutto, la casa, il lavoro e persino i propri cari. Sembrerà fuori luogo, ma con il cuore storto, anche noi, recriminiamo per la perdita di un’Arcadia. Recriminiamo per lo smarrimento della tradizione occidentale a cui il terremoto – ma non solo lui – ha inferto il colpo di grazia. Quando l’orco non aveva ancora allungato... Read More

Unesco, pensaci tu

I terremotati – e invariabilmente l’Italia intera – sono appesi ad un tweet di Christos Stylianidis, commissario europeo della Ue per gli aiuti umanitari e la gestione delle crisi: «Stiamo monitorando attentamente l’impatto del nuovo terremoto in Italia. Siamo in contatto con la Protezione civile italiana. L’Ue è pronta ad aiutare». Matteo Renzi in visita privata a Preci, dopo la Messa di Ognissanti cinguetta: «Ora priorità alle persone.... Read More

Si mobiliti l’Europa

Case sparse lungo le gole della Valnerina, come pecore sfuggite da un gregge assalito da un lupo sanguinario, mura crollate, insegne divelte, massi precipitati dalle verticali strozze di basalto sulla carreggiata spaccata e ricoperta di foglie autunnali, che il ventaccio trasporta. C’è un’aria malata in giro. La Nera, così la chiamano da queste parti – che i frastornati inviati televisivi hanno identificato come un qualsiasi torrente –... Read More

Il modello Nocera

Cosa insegna Nocera Umbra a diciannove anni dal sisma che l’ha duramente colpita, come nessun’altra località umbra fu colpita? La risposta è di grande interesse per Amatrice e Arquata del Tronto. Nocera – le cui abitazioni sono state spostate dove prima non giungevano nemmeno le sue periferie – va studiata con attenzione, non solo nei metodi della ricostruzione, nelle tecnologie di prevenzione antisismica, quanto nella perdita della propria... Read More

Genius e sregolatezza

C’è sempre qualcuno a decidere il destino delle nostre comunità, spesso con l’unico scopo di mantenere il consenso. Intanto le città muoiono e con loro l’arte, gli edifici storici, il verde, le piazze, i giardini. Perdono così la propria funzione pubblica. Di questo passo tutti avremo meno libertà, uguaglianza e democrazia. Ernesto Galli della Loggia nel suo articolo “La bellezza perduta nelle nostre città” in prima pagina sul Corriere... Read More

Il caval donato della nuova S.S. 77

Una grigliata di seppie e calamari può valere una mezz’oretta di claustrofobia? Gli automobilisti che a due mesi dalla sua apertura percorrono la strada veloce Foligno-Porto Civitanova, lamentano una sensazione di soffocamento già alla prima, alla seconda (figuriamoci alla settima) galleria. Del resto sarebbe stato impossibile limitare l’impatto sull’ecosistema senza realizzare i ventidue chilometri di tunnel. A conti fatti la colata di cemento... Read More

L’arte del vivere

Niente ippocrassi, quinti quarti in agrodolce, corate e gualdaffe di ventre in caldume. Niente civieri di lepori e peverade da sbocconcellare al termine di un torneo cavalleresco. L’Umbria osa fare di più: diffonde la storia e la contrappone al presente, invita studiosi, saggisti, filosofi, scrittori, registi e giornalisti. Dal 4 al 9 ottobre si terrà a Gubbio la seconda edizione del Festival del Medioevo, ideato da Federico Fioravanti, dove si... Read More

Norcia trema

Norcia c’è dentro un’altra volta, fino al collo, inutile nasconderlo. Passeggio lungo Corso Sertorio in compagnia di uno che ha molte ragioni per restare anonimo, un fedelissimo della precedente nomenclatura, uno morso dalla vipera che oggi fa bene ad aver paura dell’anguilla, come ammonisce il proverbio. Con un paio di fedelissimi di quella schiatta, a Norcia – come altrove – si può arrivare dappertutto, si può anche individuare la crepa... Read More

Scomode verità del terremoto

Tra i maestosi contrafforti del Vettore e quelli della Laga la terra continua a tremare. Attraverso la porta di una faglia (oscura quanto la saga della Sibilla) sono passate scosse capaci di cancellare paesi e spargervi la morte. Questa volta il sisma non ha scoperchiato solo le case, ma anche il patrimonio etico di un’intera Nazione. Ha messo il dito nella piaga e ne sono uscite scomode verità. Mai s’era verificata una levata di scudi così... Read More

Come combattere il mostro

I terremoti vengono per nuocere, ma anche per farci riflettere, ad averne le capacità e l’onestà intellettuale che spesso ci manca. Sull’onda emotiva della tragedia le prefiche di Stato ipotizzano una strategia per la casa. Sarà per questo che non finiamo di tremare. Ci saranno a disposizione tre miliardi o giù di lì, ma la posta è ben più alta. Guai a limitarsi al pur indispensabile miglioramento sismico. Migliorare è cosa da poco, non... Read More

Un maggiordomo in città

La città si confonde, si allarga a macchia d’olio, fermenta verso tutte le possibili periferie, mentre l’occhio buono, schivo e riservato, di Lanfranco Radi accarezza i palazzi, le case e le vie, immagina il loro passato, avverte l’anima consumata del tempo che avvolge gli edifici, passa in rassegna la pelle degli intonaci, concepisce progetti nella speranza di un plausibile futuro. Dopo dieci anni dalla scomparsa di Franchino gli scenari sono... Read More

La pueril tenzone

Si grida allo scandalo per due oche nelle vicinanze della Fontana, ma il salotto tarlato di Perugia è da anni cosparso del guano dei piccioni che svolazzano tra i tavoli dei bar. Ce lo ha spiegato l’anonimo che “Perugia è tutta un’altra civiltà!/ Qui ci sono i palazzi del potere,/ qui alloggiano i consessi del sapere,/ grandi accademie, due università!/ Una festa in costume? E che ci fa?/ Teniamola alla larga per piacere!/ Qui da noi c’è... Read More

Gente superiore

In cima al gibboso Catria fioccavano bestemmie. Ma né il Padreterno né S. Antonio se la presero a male. Non è giusto prendersela contro quella robusta gente, capace di caricarsi a braccia un faggio e trasportarlo per chilometri da lassù fino ad Isola Fossara. Domenica l’aria era quella dell’autentica fatica, ma anche della disponibilità d’animo che ci fa amare Dio per sé e il nostro prossimo per amore di Lui. Verrebbe da chiedersi: quale... Read More

Martani blues

C’è un’Umbrietta sorniona che non vuol dare sull’occhio. Un’Umbrietta che con la buona stagione si risveglia nei casolari graziosamente ristrutturati, nelle aie assoggettate a tutela, nei confortevoli fienili dove i pianoforti contendono lo spazio ai trattori in disuso. E’ l’Umbria che rifugge dalle piazze ammorbate di fritto, dalle ammucchiate degli eventi, dalle sagre prive di significato. Così saggia da riconoscere che l’esistenza... Read More

Gli scartafacci di Cimicchi

Ci voleva un ficcanaso come Stefano Cimicchi per ripescare dal dimenticatoio Muzio Cappelletti, nato nel castello di Allerona e vissuto a metà del ’500. Insieme agli storici Maria Teresa Moretti e Claudio Urbani, Cimicchi ha pubblicato per i tipi di “Macchia Alta Editore” un’avvincente resoconto sulla vita dell’emerito orvietano, dedito all’esercizio della mercatura itinerante in Oriente e nel Nord Europa. Altri tempi, altri uomini. La... Read More

Rievocare le cose morte

La passione popolare non è soltanto un geroglifico bizzarro posto in capo ad una pergamena. Non è un retaggio del passato o un freno inibitore a danno del progresso umano. Manifestazioni di popolo come i Ceri, le Gaite, il Calendimaggio, la Giostra dell’Anello e della Quintana contribuiscono a rinsaldare i legami tra la gente, a scavare tra i detriti del nostro tempo maltrattato, a recuperare i valori dell’uomo, a creare spazi condivisi,... Read More

Uccelli, uccellacci e governanti

La chiave di lettura dell’esperienza amministrativa di Donatella Tesei sta tutta nel suo temperamento determinato e passionale, talvolta febbrile. Leonessa tra le vigne di Sagrantino, la sindaca si schernì quando Berlusconi la invitò a palazzo Grazioli chiedendole di candidarsi a presidente della Giunta Regionale. Non accettò perché doveva portare a termine l’impegno preso con i suoi elettori. Adesso il motivo del rifiuto è ancora più chiaro:... Read More

Un taccuino ci salverà

Cosa fare perché una rievocazione storica non si risolva in una bucciottata? Servirebbe l’umiltà di guardarsi intorno, magari ficcando il naso in casa di chi ha dedicato a queste iniziative gran parte della propria vita. A Siena affermano: “Con il Palio abbiamo incontrato difficoltà i primi quattrocento anni, poi il resto è venuto da solo”. Il Calendimaggio di Assisi (pur trattandosi di una Festa che affonda le sue origini nella notte dei... Read More

Tutti scienziati, a Foligno

Uno scivolone può capitare a tutti, anche ad uno stimato professore. Sia detto con autentica ammirazione nei confronti dell’intellettuale al quale – durante una pubblica assemblea su Perugia 1416 – è sfuggito un incauto richiamo al provincialismo di Foligno, in riferimento alla festicciola in costume secentesco che vi si svolge. L’incidente diplomatico è rientrato. La Quintana lo ha già garbatamente invitato alla Giostra di giugno. È... Read More

Il modello globalizzante

L’uomo desidera ciò che non possiede e distrugge quello che di prezioso lo circonda. L’olivicoltura tradizionale – per intenderci quella praticata in Umbria – ha i giorni contati. Gabriele D’Annunzio sì che la sapeva lunga in tema di “Olio con sapiente arte spremuto / dal puro frutto degli annosi olivi / che cantan – pace! – in lor linguaggio muto / degli umbri colli pei solenti clivi/”. E adesso... Read More

Lo scrupolo rievocativo

Noi umbri soffriamo la distanza dalle istituzioni. Con mortificazione avvertiamo il limitato potere decisionale nelle vicende che contano, piangendoci addosso. Eppure l’Umbria ha ricoperto un ruolo determinante nella storia del Paese. Quel che ci manca è la piena coscienza delle nostre radici culturali. Ci manca anche la prepotenza dei romani, l’impudenza dei toscani e la sicurezza dei marchigiani. La nostra regione si trova al centro... Read More

Vade retro Braccio da Montone

Una rievocazione in abiti rinascimentali getta nella costernazione Perugia. Le corrono in soccorso una manciata di intellettuali, chiamati a difesa dei suoi imperituri simboli, compresa la caramella Rossana. Il fenomeno è così stimolante che andrebbe interpellato il sociologo. L’iniziativa della Severini, giusta o sbagliata che sia, ha ridestato gli ardori della città che da sempre aspira – specialmente a parole – ad una dimensione internazionale.... Read More

Giacimento Valnerina

Comunicare è un gesto di forte responsabilità. Parole e immagini possono avere un impatto devastante sulla collettività e sulla vita dei singoli. Aveva ragione Pasolini quando diceva che la televisione ci avrebbe fatto ripudiare i modelli culturali reali. L’ideologia televisiva è la peggiore delle repressioni che abbiano attraversato la storia dell’uomo. A più di quarant’anni da quella profezia, Agnese Benedetti, sindaco di Vallo di Nera,... Read More

Da Luchino Visconti a Don Matteo

Gli spoletini sono stati conquistati dall’euforia al cospetto del prete investigatore. Gubbio, che Don Matteo lo tenne al battesimo, seppe mantenere un minimo di contegno. E’ a tutti nota l’atavica diffidenza di quegli antichi Umbri, che a smuoverli ci vuole ben altro di una fiction tivvù. Il Comune di Spoleto ha espresso gratitudine e riconoscenza a Terence Hill, manco fosse il maestro Menotti, consacrandogli la mappa cittadina chiamata “Il... Read More

Gli ulivi dell’Unesco

Non v’è soluzione di continuità nella fascia pedemontana ulivata che da Spoleto va fino ad Assisi. L’insieme dei suoi elementi la rende unica al mondo. La componente paesaggistica si fonde perfettamente con quella antropica a cui è demandata la cura delle strade poderali, degli impianti a ciglioni, dei terrazzamenti a lunetta e dei muretti tenuti in piedi dal faticoso governo sui terreni, sui coltivi e sulle pertinenze. In Umbria resistono... Read More

La piaga puzzolente

Quanti medici pietosi al capezzale di una villa. Speriamo non ci scappi la piaga puzzolente. A dire il vero quella di Villa Fidelia puzzolente già lo è dall’estate scorsa, quando, a causa dei suoi costi di gestione, giudicati elevati, la maestosa dimora ha chiuso i battenti, tanto che i due custodi/giardinieri, che s’erano fatti in quattro per tenere il parco in condizioni accettabili, sono stati spostati presso l’azienda sanitaria, con mansioni... Read More

Il solito disfattista

Benché a corto di competenze – appartenenti solo agli studiosi della materia – ho sempre subìto il fascino del bello, l’attrazione verso la grazia dei luoghi in cui sono cresciuto. Ovunque mi trovi in Umbria, mi sembra di rinvenire concetti, idee guida, approcci utili a comprendere l’avvenenza della mia regione, descritta nella sua pittura, scolpita nella solida concretezza dei suoi monumenti e nell’articolata complessità delle sue architetture.... Read More

Vade retro, nebbia

La nebbia agli irti colli piovigginando sale. Saliamo con lei, sopra di lei. Ci si apre lo spettacolo impareggiabile dell’Umbria descritta da Cesare Brandi, quella le cui città si mostrano asserragliate come castelli in cima ai poggi, come ostensori d’argento che racchiudono le reliquie dei santi. Dal Subasio percepiamo la cuspide del Sacro Convento, i tetti di Monteluce, Trevi, Bettona e l’orrendo fungo di Montefalco. C’è a chi piace, il... Read More

Salvati dalle acque

Il folignate è un cultore tiepido – talvolta patetico – della Marca maceratese, di cui avverte le comuni origini italiche, longobarde e pontificie. Quando gli scatta la fregola marchigiana egli prende le distanze dall’idillica terra dei santi e si dirige verso l’agognato litorale; imbocca la SS 77 a Colfiorito, scavalca gli impervi passi appenninici in cerca di pesce fresco e spacci aziendali. Che bassezza, sentenziano i perugini. Già dopo... Read More

Il Natale perugino

A Natale regalavano sciarpe di Burberry. Allora Cesarino si trovava davanti alla Gabbia, sul rimbocco che da via dei Priori conduce in Piazza Grande sferzata dalla tramontana. Perugia si scambiava gli auguri tra i tavoli apparecchiati del ristorante. Artisti, giornalisti, politici e avvocati (più di grido che di grida) affogavano i cappelletti in brodo – quelli chiusi a mano – in un bicchiere di Barolo. Lo sciame di arguti pensatori perugini,... Read More

ll Natale su Instagram

Nel fulgido mattino di questo assetato mese di dicembre – che gonfia le valli di veleni, inebriando i colli di luce – percorro i vigneti di Montefalco orfani delle loro foglie. Più in basso, ai margini del Clitunno attraversato dalle lucide, fruscianti, velocissime folate di sole che trapelano da nebbie intermittenti, il chiarore del giorno coglie la desolazione degli alberi avvolti, in attesa che giunga la notte, nei deprimenti addobbi natalizi.... Read More

Suggestioni martane

Mentre la Padania si aggiudica la maglia nera dell’inquinamento a Giano dell’Umbria si respira l’aria pura. Osservo le piccole cose della nostra patria umbra, i rassicuranti fondali delimitati dalla cerchia dei monti e i paesaggi che li contengono. Ragiono sulla pianta dell’ulivo, al cui cospetto comprendo i veri motivi dell’esistere. Dal balcone di Giano si scopre mezza regione. Naufrago nel mare di ulivi di Seggiano, rifletto su quanto... Read More

Concepire l’Umbria

Il paesaggio umbro occhieggiava dalle grandi finestre del salotto della casa di Nocera, tempio dei valori borghesi della famiglia; si intravedeva da quelle della cucina (luogo sacro delle semplici memorie domestiche) affacciate sui violacei contrafforti del Subasio. Poi la salita del borgo, il portone della casa dove vivevamo in affitto, che in me adolescente si identificava col simbolo stesso di una nobiltà antica, mai posseduta. Quando nel 1962... Read More

Salsicce e sambouseq

Sgradevole distopia. Immaginiamo, ma solo per un attimo, che a chiudere per terrorismo toccasse a Perugia, come a Bruxelles. Niente “Holiday On Ice” a corso Vannucci, niente concerti di Capodanno, niente mercatini natalizi e presepi viventi; le scuole chiuse, le discoteche blindate e i capolavori della Galleria Nazionale dislocati in un bunker della Rocca Paolina; gli autobus che circolano a singhiozzo, gli spettacoli del Morlacchi cancellati,... Read More

Il palladio perugino

Quando il turismo confusionario e i chiassosi eventi finiscono, la città trova il suo momento di quiete per riflettere. Il miglior luogo per la riflessione perugina è la Galleria Nazionale dell’Umbria, quel tempio dell’arte che ha svolto un ruolo determinante nella cultura del Paese. Dal 1878 – anno in cui la pinacoteca civica Pietro Vannucci fu trasferita dalla sede dell’Accademia al terzo piano del palazzo dei Priori – la Galleria... Read More

T’amo pia vacca

T’amo pia vacca. Esosa vacca – come tutte le cose salutari e buone – che sotto il cielo incontaminato del nostro Appennino presidiavi le valli abitate dall’uomo. Vacca che, a spremerti come si deve, producevi – grasso che cola – venti litri al giorno del tuo proteico latte. T’amo vacca che pascolavi paciosa sulle praterie sommitali del Subasio, di Monte Pennino e di Castelluccio; che ti alimentavi di fieno e margherite... Read More

Con noi non attacca

Nel genoma degli umbri c’è la passione per la ciccia. Porchetta, fegatelli e guanciale fanno parte delle nostre tradizioni alimentari. L’umbro, senza sbocchi al mare, sta al prosciutto come il cinese al riso e il tedesco alla birra. Non sarà la sospetta ricerca dell’OMS (e nemmeno i protocolli dell’Expo finanziato dalle multinazionali) a farlo desistere dalla polpa. Lo junk food – il cibo di bassa qualità, ad alto contenuto calorico ma... Read More

La fedeltà verso le cose

Ogni prima domenica del mese, sotto lo sguardo dell’antica torre del Colle Revalioso, si tiene il mercatino di Pissignano. I robivecchi si dispongono lungo la Flaminia con i loro banchi di libri ingialliti, attrezzi dismessi, antichi girarrosti, grammofoni gracidanti, maioliche derutesi, chincaglierie di poco conto e fumetti da collezione. Nell’attonita chiarità delle prime ore del mattino – le migliori per visitarlo – la storia a portata... Read More

Requiem per l’uliveto umbro

Chi glielo spiega al contadino di Giano dell’Umbria che l’olivicoltura familiare è morta? Chi glielo dice al sor Ponziano di Bovara che il ricavato della chiusetta ereditata dal padre non basta a pagare le spese della potatura? Da Assisi a Campello, da Bettona al Trasimeno i vecchi oliveti non sorreggono più l’impresa agricola. Sebbene questa sia un’annata particolarmente propizia per quantità e qualità del frutto, la raccolta stenta ad... Read More

Groviera Spoleto

La più bella tra le città umbre si mostra ancora al visitatore attraverso i suoi sassi lucidati, i suoi vicoli oscuri e le sue vie erte. Spoleto da sfoggio delle culture millenarie che l’hanno attraversata, come un’antica biblioteca incastonata nel groviglio della pietra. Oggi la città è percorsa da sistemi ettometrici che soccorrono le ginocchia deboli e le menti svogliate di chi la visita – ma anche di chi la abita – rendendo meno ardua... Read More

La scoperta dell’acqua calda

E’ attraverso lo studio del passato che traiamo indicazioni per il futuro. Il 30 settembre a Gubbio si svolgerà il Festival del Medioevo. Due sguardi in dietro e uno in avanti per comprendere le trasformazioni in atto. Dieci secoli di storia da ripercorrere in cinque giorni di appuntamenti culturali, dibattiti, interventi di studiosi, mostre, mercati, esibizioni e spettacoli, alla ricerca delle radici dell’Europa. Il tema è avvincente e attuale.... Read More

La formula Bevagna

Parlaci Umbria, perché non sentiamo più la tua voce. Implacabilmente disimpariamo a guardare i luoghi che cambiano. Basterebbe porgere l’orecchio senza farsi distrarre dai post, dai tweet, dai social. In definitiva quello che conta è la bellezza dei luoghi, quando non sono stati sfregiati sotto lo sguardo indifferente delle istituzioni. Se la politica funzionasse come il volontariato forse le cose andrebbero meglio. Prendiamo ad esempio il Mercato... Read More

L’anomala rappresentante

Altro che calici di rosso e feste della cuccagna. Il sindaco di Montefalco – in occasione della conferenza stampa romana, difronte a inviati provenienti da mezza Italia – riceve, senza arrossire, i salamelecchi di Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani. Il rapporto di reciproca stima che lega la Tesei al movimentatore massimo dell’arte, già ministro per i beni culturali e ambientali, compiace l’anomala rappresentante della classe... Read More

Un prosecchino con la Marini

Il divino Otelma (le stelle siano con lui) che azzeccò la scontata previsione dell’affermazione di Matera a capitale della cultura e del poco sorprendente tracollo di Perugia, ne ha fatta un’altra.  ‘Stavolta non si tratta di una previsione, ma di un’indiscrezione origliata – che scostumato – all’interno di un bar della Milano da bere. Ma anche da inciuciare, se vogliamo dirla tutta. S’è imbattuto, Otelma, in Giampiero che stava... Read More

Un assessore per tutte le stagioni

Gli assessori regionali diminuiranno da otto a cinque. La modernizzazione dei processi di spesa pubblica e l’analisi sistematica delle strutture decisionali degli atti di Giunta impongono il contenimento dei costi. “Piangete, o Veneri e Amorini/ e tutti voi uomini dal cuore gentile”, piangete la cultura che è morta per colpa della spending review (liberamente tratto dal celebre lamento di Catullo, in morte del passero di Lesbia). Alla Regione... Read More

Il sorriso amaro del Pd

Villa Fidelia chiude i battenti. Che ne sarà del superbo parco e della fragrante limonaia? Che fine farà senza i guardiani e gli operai, senza la manifestazione “I Giorni delle Rose”, che lo scorso fine settimana ha portato a Spello migliaia di visitatori? Ci siamo rappresentati la scena del balcone tratta da Shakespeare, con Nando Mismetti nel ruolo di Romeo, trovatosi tra capo e collo l’onerosa dimora signorile che fu di Mercuzio Guasticchi,... Read More

L’alfabeto sconosciuto

Cosa si nasconde dietro il degrado delle nostre vite, dei nostri luoghi, delle nostre città, del nostro tempo libero e, in fine, dei nostri sogni? Forse solo un’imprevista svolta dell’esistenza. Noi umbri vivevamo al centro di tanta grazia, in una condizione di particolare privilegio, consapevoli che l’arte conferisse sapore e dignità ad ogni scorcio, ad ogni pietra, ad ogni avanzo romantico della nostra regione. Questa presunzione (unitamente... Read More

Panem et circenses

Forse ce ne siamo passati con questa storiella della rivalutazione culturale del cibo. Diamoci un freno perché alla fine tutto è fatto delle stesse particelle chimiche. Continuiamo a godere della buona tavola, ma nella consapevolezza che la cultura non si baratta mai con la gastronomia più o meno applicata. Specialmente con quella delle bancarelle a cielo aperto e delle fiere del gusto all’insegna di quei prodotti di cui talvolta – infelici... Read More

La lustrazione di Gubbio

Non c’è più motivo per rimanere chiusi in casa a rivoltare cresce nella cenere. Dal monte Cucco soffia un vento tiepido che porta il profumo di giunchiglie. La luce è già cambiata sulla facciata gotica del palazzo dei Consoli. I raggi del sole si stampano sul rosone della cattedrale, circondato dai simboli degli evangelisti e dall’agnello mistico. Quando la primavera s’affaccia sulle finestre di Gubbio i ceraioli s’aggirano inorgogliti... Read More

Fazioso Calendimaggio

Sintesi di tutte le feste medievali, il Calendimaggio restituisce ad Assisi l’antica euforia. La riproposizione del litigio tra le due fazioni cittadine determina un’interruzione all’egemonico sistema del turismo religioso. Sembra quasi che la Festa riconsegni alla città laica una sorta di autonomia sul costante predominio dei pellegrini. Ci furono giorni belli e spensierati in cui Francesco non aveva ancora intrapreso il suo cammino vocazionale.... Read More

Il Sacro Convento

I frati di Assisi custodiscono documenti fino ad ora celati allo sguardo del grande pubblico: preziosi e accurati manoscritti, ornati di lucenti miniature, capaci di conservare e trasmettere la semplicità del messaggio francescano. Dopo il restauro nell’abbazia di Praglia e l’esposizione presso il Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite, i tredici codici e i sei documenti d’archivio del XIII e XIV secolo del Fondo Antico sono tornati presso la... Read More

Assisi tra sogno e ironia

Assisi «Tra sogno e ironia» non è solo il tema della retrospettiva dedicata a Maceo Angeli, inaugurata a Palazzo Frumentario. È molto di più. È un cammino a ritroso negli interstizi della città universale, che fu unica perché vi nacque un Sole, splendida perché questo Sole l’additò al mondo non ancora globalizzato; ma anche frenetica, ormai, a cagione delle sue straordinarie prerogative, a causa del richiamo che esercita su frotte di pellegrini.... Read More

Il festival donato

Ferita nell’orgoglio dopo la bocciatura a capitale europea per la cultura, Perugia si prende la rivincita con il “Festival Internazionale del Giornalismo” e incassa la visibilità che non si sarebbe sognata nemmeno ai tempi d’oro di Umbria Jazz. Per una mezza avvincente settimana il suo nome riecheggerà da Washington a Londra, da Parigi a Singapore, da Adelaide a Hong Kong sulle ali di migliaia di tweet, il cui hastag è #ijf15. Corso Vannucci... Read More

La scuola umbra

Senza generalizzare, sono rari i giovani umbri che s’appassionano ai luoghi di origine. Bisognerebbe interrogarsi più spesso sulla formazione delle nostre nuove generazioni, sulla loro capacità di comprendere le bellezze storico-artistiche che le circondano, sulla loro sensibilità culturale. La maggior parte considera i luoghi dove vive insignificanti ricordi di un passato da dimenticare, da cui scappare per inseguire falsi miti, illusori obiettivi.... Read More

Il Golgota umbro

Tra le virtù degli umbri c’è quella dell’osservanza pasquale, in cui rivivono la Passione e Resurrezione del Cristo. In attesa della Pasqua abbiamo assistito alla rappresentazione della domenica delle Palme ad opera di Maria Elena Boschi e Matteo Salvini. Non suoni blasfema questa premessa proveniente da un umbro non ancora scaduto, perché fedele alle tradizioni della sua terra. L’umbritudine, statene certi, sopravvivrà all’Umbria anche... Read More

L’Umbria in un calice

Che fatica promuovere le eccellenze umbre. Prendiamo i nostri eroici produttori di vino – da Orvieto a Torgiano, da Amelia a Todi, dal Trasimeno a Montefalco – che a Verona hanno saputo attirare l’attenzione del mondo enologico. Per loro il 49esimo Vinitaly è stato il banco di prova di Expò 2015. Erano presenti 70 aziende umbre, compreso Massimo D’Alema di cui ammiriamo il coraggio, perché sul vino un conto è lavorarci come presidente... Read More

Picconate sull’Umbria

È tutto così giusto, eppure così grottesco. Manderemo giù anche questa pillola delle macroregioni, come abbiamo mandato giù l’aumento delle tasse, il bivacco di Montecitorio, la soppressione – non soppressione – delle Province, la riforma pirotecnica del Senato, gli schizofrenici colpi di scimitarra alla Costituzione. Picconate lemme lemme che, una dopo l’altra, scavano la roccia. “Di roccia solo la capoccia”, urlavamo scappando dagli... Read More

Atelier con cucina

A nessun spellano verrebbe in mente di mettere sotto formaldeide un raponzolo, come ha fatto Damien Hirst con lo squalo tigre. A Spello i raponzoli se li mangiano, anche se costano quaranta euro al chilo (“stateci voi per tre ore a schiena bassa” ci dice l’anziana contadina che li raccoglie tra le balze di Collepino). Durante una cena letteraria organizzata da Elvio Marchionni, scopriamo che in tempo di revisione di spesa l’arte riparte dal... Read More

Il vero rispetto

Donare mimose costituisce il rimedio retorico di una società maschilista che prova a scaricarsi la coscienza. Peccato che l’otto di marzo i venditori improvvisati di questi fiori raddoppino i prezzi con la stessa scaltrezza dei pusher di ombrelli, che spuntano come le lumache nei giorni di pioggia. Siamo figli di una società distratta e fin troppo liquida che ha ereditato ben poco dal disusato feticcio femminista. Del femminismo rimane solo il... Read More

Sono solo canzonette

“Forse un mattino/ andando/ in un’aria di vetro”. Un mattino di un giorno qualsiasi, alla Feltrinelli. L’adolescente, che ha l’aria di aver disertato la scuola, siede in terra accanto al suo zaino. Indossa l’auricolare, non vuole essere disturbata. Ministro Dario Franceschini, non è concentrata sui testi di Dalla, De André e Guccini (“e potrei proseguire”), che lei vorrebbe introdurre obbligatori nelle scuole, ma sta leggendo Ossi... Read More

Benvenuto Sagrantino

A Montefalco ci si domanda il senso finale della scommessa fatta ormai tanti anni fa – a istinto o a capriccio – dai viticultori del territorio impegnati a far conoscere il loro prodotto costituzionalmente artigianale. Il Sagrantino nasce come vino condizionato dai luoghi, dai modi, dai limiti imposti dalla terra, dagli agricoltori che tramandano le metodologie ereditate dai padri. Metodologie, in vigna e in cantina, refrattarie alle innovazioni,... Read More

L’impercettibile incrinatura

Entriamo nel locale annerito dal fuoco delle muffole e respiriamo la storia dagli stampi di argilla. Solo così, ci avverte la guida, possiamo comprendere la distanza incolmabile del gusto umbro per la ceramica dalle lineari metodiche dell’arte moderna. La tecnica del lustro ha trovato a Gualdo Tadino una sua interessante continuità. L’antica rivalità con la vicina Gubbio – attestata fin dalle Tavole Iguvine – contribuisce ad allargare le... Read More

Salsicce sull’Expo

Che fine ha fatto l’Umbria campagnola che alle spiedonate di salsicce e grasso e magro alternava una foglia di alloro dei suoi poeti coronati? Ai nostri vecchi non sarebbe venuto in mente di nutrire il pianeta. Era già tanto che riuscissero a sfamare le loro famiglie. Invece, Expo 2015 proporrà soluzioni per salvare il mondo dalla fame. Il cibo sarà il tema centrale della fiera mondiale, che per due settimane ospiterà i prodotti dell’Umbria,... Read More

Satrapi e sacerdoti

Il degrado delle nostre città non è il frutto di un malaugurato incidente, ma un obiettivo reale della politica dominante. La chiacchieratissima ordinanza antismog del sindaco di Foligno uno scopo lo ha raggiunto. Quello di aver gettato un sasso nello stagno dell’inerzia di chi ci amministra, ma anche nel pozzo sordo degli amministrati, che poi siamo noi, avendo prescelto gli amministratori. Sono in molti ad essersi accorti della stretta relazione... Read More

Very Bella

L’Umbria è una regione plurale. Piccola, ma plurale. Prendiamo ad esempio la Valnerina, che attinge la sua bellezza da un’aura misteriosa, irripetibile e conserva intatta la sua diversità, le sue minuziose griglie, i suoi spazi nascosti, la sua eterna avventura dello Spirito. Gli squilibri territoriali contribuiscono a mantenere inalterato il volto dei luoghi, preservano i fattori antropologici e tradizionali, restituiscono le abitudini, le... Read More

Autogrill Annibale

Guardando dallo sperone di Pale i lavori della nuova Val di Chienti ci accorgiamo che la bellezza dei luoghi è ormai perduta. Chi affermi il contrario è cieco o in malafede. Il nuovo tracciato grazie al quale in un batter d’occhio metteremo le chiappe a mollo nel mare inquinato di Porto Civitanova, ci risparmierà mezz’ora di tempo, evitando ai camionisti le imprecazioni lanciate dalle interminabili file di auto in coda ai rimorchi. Ci hanno... Read More

Siamo tutti umbri

Oggi ci è più difficile parlare di campanili, di realtà regionali, di spazi che mettendo in contatto separano e separando mettono in contatto. Ci è difficile parlare di comuni, province, regioni o macro regioni. Continuiamo a menarcela in televisione, sui giornali, nei dibattiti pubblici, nei luoghi plurali della politica. Raccogliamo frammenti, operiamo distinguo, analizziamo le divisioni, le faticose ricomposizioni, intingiamo il pennino nel... Read More

Impavido bue

In Valnerina, terra d’intensa spiritualità, si crede ancora nella zoolalia. Più esattamente si crede che nella notte dell’Epifania gli animali domestici parlino per benedire o maledire il padrone. E’ per questo che il cinque di gennaio gli abitanti di Cerreto di Spoleto, del nursino e del casciano foraggiano oltre misura le bestie, così evitando le loro maledizioni per averne omesso la cura. Gli increduli e gli incauti, che la vigilia... Read More

Strade che si chiudono, strade che si aprono

Abbiamo festeggiato anche ‘stavolta, mestamente. Smaltito il pranzo di Natale e il Cenone di San Silvestro, torniamo a raschiare il fondo della pentola. La pausa natalizia ha concesso agli umbri una tregua alle preoccupazioni, ha interrotto il loro lavoro quotidiano. Essa non si oppone al lavoro, gli e complementare, lenisce le ansie e crea le condizioni per una sospensione dalle afflizioni. Il tempo festivo non andrebbe contaminato con gli assilli,... Read More

Cinepanettone Tesei

Immaginario cinepanettone umbro interpretato dal sindaco di Montefalco, che poi tanto immaginario non è, viste le rivelazioni di Catia Polidori. Tra il serio e il faceto tentiamo una ricostruzione. Mercoledì 10, Foligno. Interno di ristorante. La telecamera inquadra i piatti che escono pigri dalla cucina di Luisa Scolastra, mentre Donatella Tesei dialoga in sala con le amiche. Squilla il cellulare. E’ la coordinatrice di Forza Italia: «Preparati,... Read More

Luce dona alle menti

Dalle piste di cocaina Perugia è passata a quelle di pattinaggio: guai a farsi mancare qualche gelida culata al chiaro di luna. A sfogliare i giornali e seguire i social, sembra che il dibattito politico in Umbria si sia ridotto ai mercatini dell’Avvento. Sentite Pasquino Perugino: «Per consolarmi con vodka e caviale / mi metto in cerca dello stand di Russia, / cercavo proprio quello, non la Prussia, / cercavo ciò che lessi sul giornale. / Ma... Read More

I polli di Renzo

Chi con l’eschimo e chi con il loden, eravamo liceali quando iniziammo a interrogarci sulle corrette prospettive storiche della nostra regione, per quel poco che ci era dato capire a vent’anni. Mentre al Nord il dibattito si incentrava sul rapporto tra città e fabbrica, noi umbri – presi alla sprovvista dall’esperienza del regionalismo – discutevamo della necessità di favorire l’osmosi tra città-campagna, di dare stabilità... Read More

Le morti rosa

Ana Maria muore appesa ad una corda della serranda di un bilocale di Madonna Alta. Almira decapitata con un filo d’acciaio. Sonia è scomparsa da Perugia dopo un test di gravidanza. Barbara è sparita da Amelia e Lucia, che è uscita di casa in pigiama, non via ha fatto più ritorno. Il marito ammazza Ada con una fucilata e anche Roberta muore così, perché non ha voluto abortire. Il compagno di Rosa l’uccide a coltellate. Mirella muore dissanguata... Read More

Conforto e speranza

Umbria, i tuoi figli trovano in te un barlume di speranza. In te che conservi intatto il tuo antico nome, malgrado le ondivaghe politiche stabilite sopra la tua testa. Umbria perseverante, determinata, ostinata nonostante l’insensibilità dei governi, non solo centrali; Umbria schiacciata dal mortale e salottiero chiacchiericcio della provincia, Umbria convinta di macinare politica mentre macini solo noioso correttismo ideologico; regione bagnata... Read More

Piccola lombardia

Molti aspetti dell’esperienza umana ricadono quasi naturalmente nel dominio del paradosso. Capita di lasciarci sorprendere da qualcosa che sappiamo avverrà con certezza. Funziona un po’ come la vecchiaia: sai bene che deve venire, poi quando all’improvviso arriva ti trova impreparato. Prendiamo ad esempio la tanto agognata apertura del tratto stradale Colfiorito-Serravalle del Chienti, segmento del progetto Quadrilatero, che sarà ultimato... Read More

Lo spacciatore di gianduiotti

Nefasta era di Twitter. Deplorevole Facebook. Non erano meglio i manifesti murali? Gli twittano di tutto e lui, impassibile, risponde. Ci vuole altro per turbare lo spacciatore di gianduiotti a piede libero, l’insidioso abusatore del suolo pubblico, il produttore industriale d’immondizia, che non sembra intenzionato a farsi prendere dalla cacarella a fischio, con rispetto parlando per la cioccolata. Ma ’sta volta @Vadodifritto (così Guarducci... Read More

Ce la possiamo fare

Mentre Paride Stefanini, il padre della chirurgia italiana, su invito del fraterno amico Giuseppe Ermini operava presso il Policlinico di Perugia, Alcide De Gasperi – mostrando vergogna nazionale per i Sassi di Matera – faceva sfollare la città fantasma per le pessime condizioni igieniche che avevano comportato un’altissima mortalità infantile. Ne parlò tutto il mondo. A Matera si moriva per le polmoniti e per l’umidità e a Perugia,... Read More

Caccia al gufo

Eurochocolate chiuderà la stagione, poi s’alzeranno i ponti levatoi e ognuno si rintanerà nel proprio castello. Di gente se n’è vista, tra jazz, festival dei due mondi, delle nazioni, segni barocchi, manifestazioni valentiniane, primi stracotti d’Italia, sagre musicali, enologiche, ceri grandi, mezzani, piccoli, quintane, calendimaggi, cantamaggi, gaite, palombelle, infiorate, pali dei quartieri, terzieri, sagre dei marroni e compagnia bella.... Read More

La straziante bellezza del Creato

Nel film “Che cosa sono le nuvole?”, uno spirito tragico tentato dallo gnosticismo come Pasolini, faceva esclamare a Totò, in contemplazione del cielo da una discarica: «Ah, straziante, meravigliosa bellezza del creato!». Cadiamo in estasi davanti ad una cosa bella, per la semplice ragione che di una cosa bella noi desideriamo soltanto che sia bella. Non c’interessa attribuirle altra realtà. Eppure il bello non sempre coincide con il bene,... Read More

Ha da passà ‘a nuttata 2.10.2014

La città s’è fatta mercatale. Maccheroni, risotti, maltagliati, minestre, gnocchi scodellati lì per lì, paste e ceci per la gioia di migliaia di stomacucci disposti in fila indiana. Come spadellano a Foligno non spadella nessuno. Le fiere non sono fiere se la gente non vi s’accalca e quella dei “Primi d’Italia” è stata fiera a tutti gli effetti. Da via Gramsci alle Puelle sembrava di essere in un presepe di via San Gregorio Armeno.... Read More

Lasciatevi spellizzare

Poche città, come Spello, corrispondono ad una condizione di distacco dal mondo. Distacco da Foligno, distante solo tre chilometri una volta attraversato il torrente Chiona. Distacco da Assisi, collegata da una stradetta sommersa dagli ulivi e praticabile senza sforzo a piedi, perché Spello e Assisi sono sdraiate sulla medesima quota collinare del Subasio, la montagna contesa. Gli spellani continuano a domandarsi spavaldamente cosa manchi ad Assisi... Read More

Incagliati nella tastiera dello smartphone

Incedono sicuri con le compagne incollate al braccio come cozze ad uno scoglio. Sull’altro braccio (delle compagne) vi è appesa la storia, i valori e il savoir-faire della Maison Vuitton, modelli fuori produzione, di quando le cose andavano meglio. Come intelligenza comanda, insostenibilmente lievi nell’essere, assicurano che in un porto di terra qual è l’Umbria, identità e innovazione, tradizione e visione sovversiva del mondo possano convivere.... Read More

Asini e cardellini

E’ facile denigrare Foligno se non la conosci bene. Talvolta questa città non si sforza per farsi comprendere. Secondo una regia consolidata, colloquia a modo suo con il resto della regione. Spesso non si capisce di che pasta sia fatta. A proposito di cose che non si capiscono la conoscete la storia di quella badessa, resa celebre da un’intervista della Fallaci ad Andreotti? La santa donna aveva due cardellini che tentava di accoppiare, senza... Read More

Manuale di sopravvivenza

Se il Regno d’Italia non fu prodigo con l’Umbria, la Repubblica fu addirittura perfida matrigna. Al primo tentativo di dare un minimo di equilibrio alle due Italie – la prospera e la depressa – all’Umbria capitò la peggiore delle iatture, quella di essere sopravvalutata. Fu estromessa dalla Cassa del Mezzogiorno, che accolse tra le sue generose braccia l’Abruzzo e il Lazio (quest’ultimo segnatamente alle province di Latina e Frosinone,... Read More

Perugia – Assisi, caput

Il giorno del giudizio s’avvicina. Nella short list delle sei candidate italiane a capitale europea della cultura 2019 (Siena, Perugia-Assisi, Cagliari, Lecce, Ravenna e Matera) Perugia è il fanalino di coda. C’è chi giura che il verdetto sia ormai scontato. Ma nel calcio, così come nella vita, anche se sei sotto per tre a zero al settantacinquesimo, non si vende la pelle dell’orso prima di averlo accoppato. Ad accoppare noi, il 16 ottobre,... Read More

L’arte del gregge

Un Cancelli che non guarisce i dolenti affetti da sciatica che Cancelli è? L’ultimo operatore rituale a segnare i malati fu il padre Marino. A Maurizio, “ricco di umori laici e socialisti” (secondo la definizione di Fabio Bettoni in “Cancelli, l’Arte del Gregge”) rimane il compito secolare – ma non per questo meno prodigioso – di difendere la montagna folignate e con essa il villaggio che porta il suo... Read More

Fotografare l’Umbria

Non serve essere docenti di teoria della fotografia. Basta osservare il nostro paesaggio ritratto, urbano o rurale che sia, per capire quello che c’è da capire. Se è vero che la fotografia, perlomeno nelle intenzioni di chi la pratica, teorizza un progetto artistico e relativizza astrazioni come quella di “autore” e di “opera”, è anche vero che il fotografo non può esimersi dall’interpretare l’esistente. Il risultato... Read More

Tra l’orrido e il sublime

Nel 1962 assistemmo al miracolo spoletino di Giovanni Carandente, che allestì la prima dimostrazione di scultura internazionale all’interno di una città. Seguì nel 1967 a Palazzo Trinci la mostra “Lo Spazio dell’Immagine”, che segnalò Foligno al mondo dell’arte contemporanea per la sua scelta sovversiva di accogliere le opere di Colla, Fontana, Alviani, Biasi, Bonalumi, Boriani, Castellani, Ceroli, Colombo, De Vecchi, Fabro, Festa, Gilardi,... Read More

Un serpente s’aggira in città

Estate 1885. Cesare Pascarella, viaggiando a piedi da Roma a Venezia passa per Spoleto e poi per Foligno. Nei “Taccuini” il poeta descrive la Rocca, il Monte Luco, il Clitunno con i suoi pioppi, la pianura popolata di pecore, di somari denutriti, di armenti aggiogati, di scheletri di capanne, di contadini che al suo passaggio si cavano il cappello. Sosta a Pissignano dove assiste (“Dio, le mosche”) al salasso di un maiale e alla ferratura... Read More

Portarsi le seggiole da casa

Le città dell’Umbria sono come abatjour, si accendono e si spengono con un tocco lieve della mano. Più spesso si spengono, purtroppo, e si riaccendono con la stagione buona, con il ritorno della prossima festività, della prossima ricorrenza religiosa. Quando ci riescono, naturalmente, perché ogni ritorno rischia di essere l’ultimo della serie. Ci diceva un sindaco della Valnerina – di cui non ricordiamo il nome, né il paese che con tanto... Read More

Romizi primo della classe

Erano solo settant’anni che a Palazzo dei Priori non faceva ingresso uno di centrodestra, tanto più un ragazzo di famiglia colta e referenziata. Perugia s’aspetta molto dal boy scout, dal cattolico, dal comunicatore taciturno, dal custode del giardino di famiglia, dal liceale, dal nipote di tanto nonno, che insegnò latino e greco al Mariotti. Perugia trema, perché non è più tempo di sbagliare. Andrea ogni mattina scende umanistico, sorridente... Read More

Come può uno scoglio arginare il mare?

Magnifico e possente, tetro e labirintico è l’inferno senza fiamme eretto da Paolo III sulle macerie delle dimore dei Baglioni ribellatisi al Papa: un monumento alla sottomissione, un baluardo del potere papale sull’antico comune. Nel costruire la Rocca Paolina, Antonio da Sangallo il Giovane, adoperò i resti delle torri, delle case e delle chiese di Borgo di Santa Giuliana: Li avvinse in un abbraccio infernale di laterizi e di pietre e poi... Read More

L’Umbria spaccata in due

Alberto Savinio scrive in “Nuova Enciclopedia” che “Il 26 ottobre 1786 Goethe arriva per la prima volta ad Assisi, si fa indicare il tempio di Minerva ; lo ammira lungamente e non meno lungamente ne scrive la sera stessa nel suo diario, poi riparte alla volta di Foligno senza aver messo piede nella chiesa di San Francesco. Goethe, come si sa, era avverso a qualunque forma di fanatismo e per questo se la diceva così poco con i culti e le religioni.... Read More

E’ tempo di migrare

Giugno, è tempo di migrare. Non si tratta di pastori in terra d’Abruzzo ma – parafrasando il Poeta – di uno sfratto da palazzo dei Priori, imprevisto in tempi di baldoria renziana. Gli sfratti bruciano sempre, non è il caso di farci dello spirito sopra. La responsabilità è collettiva, mica del solo sconsigliato. Non era neppure il caso di farsi fotografare pochi istanti dopo la vittoria in atteggiamento trionfalistico sulla scrivania... Read More

Nato due Volte – Luciano Radi

Non sappiamo cosa abbia trovato Luciano Radi nella sua seconda vita, quella trascorsa nella senilità riflessiva di Spineto, tra Foligno e Spello, dove le colline di San Sebastiano declinano nel fondovalle silenzioso del torrente Chiona. Chissà se tra gli anni Sessanta e Ottanta, quando fu esponente di spicco della Democrazia Cristiana, quell’uomo intelligente fino alla raffinatezza e aperto al confronto, ebbe mai a sospettare le incognite... Read More

Posseduti dal vino

Meglio un déjeuner sur l’herbe, che questa politica. Prima votate i candidati, poi vuotate i calici. Invertendo l’ordine dei fattori il prodotto potrebbe cambiare. Il “Movimento del Voto” non è esattamente il “Movimento Turismo del Vino”, che a Montefalco, Amelia, Orvieto, Torgiano, Todi e Marsciano (nel dì della temuta – o auspicata – svolta del paese) presenta la ventiduesima edizione di Cantine Aperte. Domenica voteranno... Read More

La carovana su due ruote

Il Giro d’Italia farà tappa a Foligno, per ripartire sabato mattina alla volta dell’Appennino romagnolo. Peccato che non ci sia più Gianni Brera a descriverci le cunette della Flaminia, ripulite per l’occasione. Ci voleva la carovana su due ruote per dare lustro alle nostre città. La rotatoria di Borgo Trevi, per fare un esempio, somiglia al Jardin du Luxembourg. I nastri d’asfalto dove i corridori si lanceranno nella volata sono tanti... Read More

Gli eredi di Porsenna

L’umbro ha sempre difeso la terra che l’ha nutrito. L’ha bonificata dalle acque, dissodata dalla pietra, lavorata con fatica. L’ha protetta tramite il grande gesto umano del possesso, del frutto del lavoro. Lo ha fatto con ogni mezzo, attraverso i giudici, i geometri, i periti agrari e gli avvocati. Talvolta attraverso l’incendio ritorsivo del pagliaio del vicino. L’ha marcata, delimitata con le siepi e le querce. Il segno sacro e litigioso... Read More

Giornalisti a Perugia

Un via vai di giovani – che non vuol dire vai via – muove l’assalto alla città. Sale da via Alessi e da via dei Priori, s’inerpica su dai parcheggi, si arrampica sulle rampe, si sporge dai muretti di via Appia, scatta foto con i cellulari alla moltitudine di tetti racchiusi dentro la cinta muraria, si incalza tra Corso Vannucci e piazza IX Novembre. Perugia rispecchia i suoi malumori nel maggio luminoso dell’ineffabile Conca, negli... Read More

Sognando California

In Umbria il vino non ha mai arricchito nessuno. Figuriamoci l’olio. Inveiscono gli olivicoltori virtuosi, calpestati dalle strategie globali su cui si fiondano i furbetti dell’olio a danno di un brand regionale e di quelle potenziali posizioni di mercato che non raggiungeranno mai, nonostante il pregio della loro offerta. Se non hai peli sullo stomaco l’olio lo compri altrove, lo paghi poco, lo imbottigli, lo tappi, poi lo commerci... Read More

Apologia della Vernaccia

Pasqua porta con sé la Vernaccia di Cannara, vino ordinario, ma vino della Festa. Concedeteci l’ossimoro. Sì, perché questo vino senza troppo carattere, prodotto in poche bottiglie nei garage del paese, ordinariamente dolce e facilmente amabile, ha un ruolo importante nella tradizione pasquale umbra. Certo la Vernaccia è poca cosa per quegli umbri trasformati in sommelier (dal francese provenzale “saumalier”, conducente di bestie da... Read More

Benozzo nel cuore

Montefalco celebra Benozzo Gozzoli, che con grande naturalismo seppe tratteggiare il paesaggio pittorico umbro del suo secolo. Lo celebra acquisendo al suo patrimonio storico una lettera inviata da Montefalco il 27 giugno 1452, con la quale Benozzo comunicava a Michele di Felice Brancacci che non sarebbe tornato a Firenze fino a quando non avesse terminato il ciclo di affreschi nella Chiesa di San Francesco. Proprio in quella chiesa venerdì scorso... Read More

Alla ricerca del tempo perduto

A tavola, come nella stalla avevano sempre il cappello da lavoro calato in testa, aderente al cranio per ripararsi dal sole, dalla pioggia, dal vento, dagli sguardi degli estranei, dalla invadenza dei vicini. Nei campi, d’estate come d’inverno, indossavano quello di stoffa, con la reclame del consorzio agrario o della Coldiretti. La domenica quello di feltro a falde, davanti al sagrato, in piazza o nel bar del paese. Se ne sono rivisti tanti ad... Read More

Asparagi & Cemento

Il paesaggio è l’effetto delle tecniche agrarie e dello sviluppo storico, economico e sociale impresso sul territorio. Muta di aspetto a partire dall’età dei Comuni, per giungere a quella degli attuali satrapi del cemento, che ne hanno definitivamente cancellato i caratteri originari. Contrariamente da quello che si crede, esso non costituisce il risultato dei processi conseguenti al ciclo della natura, piuttosto l’effetto connesso ai... Read More

Smacchiare il giaguaro

Presto l’ondata micragnosa dei camper romperà gli argini della regione. Cercasi filantropi dell’economia locale, dato che nel 2013, rispetto all’anno precedente, l’Umbria ha subito un notevole calo dei turisti italiani (-0,78% arrivi e -3,78% presenze). Certi ospiti, si sa, giungono in Umbria con il cuscino di piume e la pizza pasquale sotto braccio. Fabrizio Bracco, assessore al turismo regionale, attribuisce il calo dei flussi alla crisi... Read More

La grande vaccata

Non sappiamo più pregare per le cose terrene: il lavoro, il pane, i figli a rischio di sopravvivenza. È un’immagine pressappoco monastica quella della contadina piegata a ‘fare’ l’erba mentre con l’occhio controlla due vacche smagrite. La gonna forma una campana nera che si staglia contro il cielo di marzo, i capelli raccolti in un fazzoletto, il coltello in mano. Poco distante il marito. Un pastore dal volto stracco di chi ha troppo vissuto.... Read More

Il piccolo sogno

Senza perdere di vista il loro piccolo sogno molti umbri fanno anche cose concrete. Se possono risparmiano, restaurano case, ne costruiscono delle nuove, magari accanto al rudere avito, allevano bestiame, votano alle primarie e sistemano i figli. Perché mica tutti possono studiare alla Luiss o alla Bocconi per poi imbucarsi in una banca d’affari o in una multinazionale. Altri piantano la vigna, che per uno che viene dalla campagna è come realizzare... Read More

Le pietre dei nostri figli

Non basta un castello diroccato per fare una piccola patria. Di castelli che crollano in Umbria ce ne sono ancora molti. È la volontà di tenerli in piedi, che manca. Non tutti hanno avuto la fortuna di trovare qualcuno disposto ad adottarli, come è successo a Pissignano e Postignano di Sellano. Noi siamo bravi a costruire centri commerciali, a delocalizzare la storia, a cancellarne le tracce, mica a sorreggere le fortezze. Il castello di Morcicchia,... Read More

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