La Crono del turismo

Pasqua, Pasquetta, ponte del venticinque aprile senza turisti. I dati non saranno ufficiali fino a maggio inoltrato ma si ipotizza un meno sessanta per cento. Anche – ma non solo – per colpa dell’allarmistica e martellante campagna deviatrice degli ospiti, che tradizionalmente in questi periodi si riversavano nelle città d’arte e nelle campagne amene della regione. Hai... Leggi

Il paradosso di Agriumbria

Vagando tra gli imponenti trattori e le attrezzature agricole esposte ad Agriumbria, abbiamo notato un paradosso. Mentre il contadino abbandona la terra, questa fiera di settore – ormai la più importante del Paese – registra un aumento di visitatori, che a migliaia giungono a Bastia da tutta Italia. Il diffuso desiderio di fare ritorno alle proprie origini ci aiuta a ragionare... Leggi

Supermarket Umbria

Macellai, fruttivendoli e pizzicagnoli abbassano le saracinesche dei propri negozi, non riuscendo a sostenere gli affitti e a pagare le bollette. Intanto i luoghi della surmodernità ridisegnano le periferie, complici gli amministratori che autorizzano licenze commerciali nelle zone industriali ed artigianali. Subiamo il fascino, poco discreto, del carrello, facciamo la spesa nei... Leggi

L’alibi del terremoto

L’Umbria si identifica agli occhi del mondo per le sue campagne che, al pari di quelle toscane, rivelano al visitatore il loro mistero rurale. Il paesaggio, nonostante le lacerazioni subite, mostra quei dettagli da cui è ancora possibile leggere la vicenda storica che l’ha attraversata, lo stretto legame tra città e campagna, gli effetti di una continua ricerca del bello applicata... Leggi

Tragico Bucolico

Negli anni Sessanta i contadini rovesciavano ancora la terra con l’aratro trainato dai buoi, mentre oggi arano guidando potenti trattori alti come case; tagliavano il fieno con la falce e crescevano la prole a pane di ghianda, come agli inizi del Novecento, quando ancora non c’erano la televisione, il frigo e la lavatrice. In Umbria la popolazione contadina viveva ancora come... Leggi

La saggezza del norcino

Una spruzzata di pioggia gelata ha interrotto il nostro shopping lungo il corso di Norcia. Ci siamo riparati sotto un tendone della Protezione Civile, sempre meglio di quel caffeuccio da sensali reso insicuro dalle scosse. Dal cielo di piombo trapelano improvvisi squarci di sole che investono con beffarda ironia le facciate lesionate degli edifici. Gli scrosci hanno mutato di colore... Leggi

Gli effetti della cornucopia

È un umbro verace, determinato a sfatare l’errata convinzione che mangiare troppo faccia male. Di trattoria in ristorante Giampiero Tasso s’è tolto molte svogliature. Con un inceneritore al posto dello stomaco s’è saziato di pollastri e amatriciane, budellucci e costolette. Ora più che mai bazzica Norcia. Sono quelli come lui a tenere in piedi il comparto agroalimentare,... Leggi

L’emergenza strade

Ebbene, ci sono ancora le stagioni di una volta. Neve, freddo, gelo e calaverna quest’anno non si sono fatti attendere. Quello che ci manca, di una volta, sono invece gli stradini con le scope di saggina, carriole, pale per spargere ghiaia e camioncini per spargere sale; sempre pronti a pulire fossi, livellare dossi, ripianare buche, tagliare erbe infestanti, ciascuno lungo il... Leggi

La città mobile

Foligno ha alle spalle una vicenda peculiare. Sorta al centro di uno snodo geograficamente strategico, ha esercitato fino al primo dopoguerra la sua influenza nella storia del Paese. Attraversata da re e imperatori, eserciti e viaggiatori stranieri, artisti e commercianti, diretti verso la Capitale, la città di pianura, degli opifici, il nodo ferroviario e viario (oggi favorita... Leggi

Auguri digitati

Ora che non sono più di moda i biglietti d’auguri con la porporina colorata, trascorreremo le festività inviando auspici natalizi con il cellulare. Leggeremo sui social i buoni propositi misti ad incoraggiamenti del tipo: “la rabbia e l’orgoglio di un gruppo di ragazzi umbri convinti che il risultato del referendum avrebbe potuto cambiare l’Italia”, Matteo. Oppure “Ci... Leggi

Il modello Montefalco

Tra i misteri di Montefalco quello della luce resta il più insondabile. C’è chi grazie a quella luce è guarito dalla melanconia e da altri deprecabili malanni solo per essersi affacciato dalla finestra dell’ospedale, da cui lo sguardo spazia sull’intera Valle Spoletana. Nel giugno del 1452 fu proprio quella luce a spingere Benozzo Gozzoli a rifiutare l’invito di Michele... Leggi

Una strada per Castelluccio

E’ caduta la prima neve e i lupi sono scesi dalla Macchia Cavaliera a cacciare sull’altopiano, dove non troveranno più armenti. Lo scenario è sempre quello millenario e incontaminato dei Sibillini. Se non ci si avvicina troppo al paese non si percepiscono i segni del terremoto. Venisse giù anche l’ultimo coppo di Castelluccio il genius loci rimarrà lo stesso. Tutto ciò... Leggi

Chi comanda sul dopo sisma?

Scende la neve sui primi moduli abitativi della Valnerina. Le notti sono gelide e i senza tetto non trovano la forza di esprimere i timori nei confronti delle decisioni prese sopra le loro teste. Le tribune televisive indugiano sulle miserie della politicuccia, la sola di cui sono capaci gli ineffabili manovali del consenso, che ci imbrogliano con le loro illusorie prospettive di... Leggi

La lotteria del terremoto

La salvezza del genere umano riposa sulle conoscenze a disposizione della scienza per contrastare i fenomeni della natura, sebbene i progressisti a parole se ne infischino allegramente delle conquiste scientifiche, usando il mondo come una cava da scarnire, costruendoci sopra case appiccicate con lo sputo, che ad ogni evento sismico confermano il fallimento dell’arroganza, dell’idea... Leggi

Fede e nichilismo

Sembrerà pure una bestemmia in questo momento parlare di riscatto mentre tanta gente ha il cuore storto per aver perso tutto, la casa, il lavoro e persino i propri cari. Sembrerà fuori luogo, ma con il cuore storto, anche noi, recriminiamo per la perdita di un’Arcadia. Recriminiamo per lo smarrimento della tradizione occidentale a cui il terremoto – ma non solo lui – ha... Leggi

Unesco, pensaci tu

I terremotati – e invariabilmente l’Italia intera – sono appesi ad un tweet di Christos Stylianidis, commissario europeo della Ue per gli aiuti umanitari e la gestione delle crisi: «Stiamo monitorando attentamente l’impatto del nuovo terremoto in Italia. Siamo in contatto con la Protezione civile italiana. L’Ue è pronta ad aiutare». Matteo Renzi in visita privata a... Leggi

Si mobiliti l’Europa

Case sparse lungo le gole della Valnerina, come pecore sfuggite da un gregge assalito da un lupo sanguinario, mura crollate, insegne divelte, massi precipitati dalle verticali strozze di basalto sulla carreggiata spaccata e ricoperta di foglie autunnali, che il ventaccio trasporta. C’è un’aria malata in giro. La Nera, così la chiamano da queste parti – che i frastornati... Leggi

Il modello Nocera

Cosa insegna Nocera Umbra a diciannove anni dal sisma che l’ha duramente colpita, come nessun’altra località umbra fu colpita? La risposta è di grande interesse per Amatrice e Arquata del Tronto. Nocera – le cui abitazioni sono state spostate dove prima non giungevano nemmeno le sue periferie – va studiata con attenzione, non solo nei metodi della ricostruzione, nelle... Leggi

Genius e sregolatezza

C’è sempre qualcuno a decidere il destino delle nostre comunità, spesso con l’unico scopo di mantenere il consenso. Intanto le città muoiono e con loro l’arte, gli edifici storici, il verde, le piazze, i giardini. Perdono così la propria funzione pubblica. Di questo passo tutti avremo meno libertà, uguaglianza e democrazia. Ernesto Galli della Loggia nel suo articolo... Leggi

Il caval donato della nuova S.S. 77

Una grigliata di seppie e calamari può valere una mezz’oretta di claustrofobia? Gli automobilisti che a due mesi dalla sua apertura percorrono la strada veloce Foligno-Porto Civitanova, lamentano una sensazione di soffocamento già alla prima, alla seconda (figuriamoci alla settima) galleria. Del resto sarebbe stato impossibile limitare l’impatto sull’ecosistema senza realizzare... Leggi

L’arte del vivere

Niente ippocrassi, quinti quarti in agrodolce, corate e gualdaffe di ventre in caldume. Niente civieri di lepori e peverade da sbocconcellare al termine di un torneo cavalleresco. L’Umbria osa fare di più: diffonde la storia e la contrappone al presente, invita studiosi, saggisti, filosofi, scrittori, registi e giornalisti. Dal 4 al 9 ottobre si terrà a Gubbio la seconda edizione... Leggi

Norcia trema

Norcia c’è dentro un’altra volta, fino al collo, inutile nasconderlo. Passeggio lungo Corso Sertorio in compagnia di uno che ha molte ragioni per restare anonimo, un fedelissimo della precedente nomenclatura, uno morso dalla vipera che oggi fa bene ad aver paura dell’anguilla, come ammonisce il proverbio. Con un paio di fedelissimi di quella schiatta, a Norcia – come altrove... Leggi

Scomode verità del terremoto

Tra i maestosi contrafforti del Vettore e quelli della Laga la terra continua a tremare. Attraverso la porta di una faglia (oscura quanto la saga della Sibilla) sono passate scosse capaci di cancellare paesi e spargervi la morte. Questa volta il sisma non ha scoperchiato solo le case, ma anche il patrimonio etico di un’intera Nazione. Ha messo il dito nella piaga e ne sono uscite... Leggi

Come combattere il mostro

I terremoti vengono per nuocere, ma anche per farci riflettere, ad averne le capacità e l’onestà intellettuale che spesso ci manca. Sull’onda emotiva della tragedia le prefiche di Stato ipotizzano una strategia per la casa. Sarà per questo che non finiamo di tremare. Ci saranno a disposizione tre miliardi o giù di lì, ma la posta è ben più alta. Guai a limitarsi al pur... Leggi

Un maggiordomo in città

La città si confonde, si allarga a macchia d’olio, fermenta verso tutte le possibili periferie, mentre l’occhio buono, schivo e riservato, di Lanfranco Radi accarezza i palazzi, le case e le vie, immagina il loro passato, avverte l’anima consumata del tempo che avvolge gli edifici, passa in rassegna la pelle degli intonaci, concepisce progetti nella speranza di un plausibile... Leggi

La pueril tenzone

Si grida allo scandalo per due oche nelle vicinanze della Fontana, ma il salotto tarlato di Perugia è da anni cosparso del guano dei piccioni che svolazzano tra i tavoli dei bar. Ce lo ha spiegato l’anonimo che “Perugia è tutta un’altra civiltà!/ Qui ci sono i palazzi del potere,/ qui alloggiano i consessi del sapere,/ grandi accademie, due università!/ Una festa in costume?... Leggi

Gente superiore

In cima al gibboso Catria fioccavano bestemmie. Ma né il Padreterno né S. Antonio se la presero a male. Non è giusto prendersela contro quella robusta gente, capace di caricarsi a braccia un faggio e trasportarlo per chilometri da lassù fino ad Isola Fossara. Domenica l’aria era quella dell’autentica fatica, ma anche della disponibilità d’animo che ci fa amare Dio per... Leggi

Il tramonto di Moon in June omaggia Robert Wyatt

 Per due giorni la grande musica torna ad animare il suggestivo ed unico scenario dell’Isola Maggiore nel cuore del Lago Trasimeno. Due quindi gli eventi unici ed irripetibili e come sempre per godere del magnifico scenario del tramonto: il tributo a Robert Wyatt con “L’ISOLA DI WYATT” e i suoni e le contaminazioni dall’Isola con il concerto “MORBID DIALOGUES” anticipato... Leggi

Duplicità degli spellani

All’improvviso giunge come una certezza la Solennità del Corpus Domini, che porta l’Infiorata. Spello si risveglia al mattino in una spasa di petali di ginestra e di lillà. Nell’iconografia dell’Infiorata – sebbene le sue trasformazioni non coincidano con la liturgia del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo – sopravvive il senso religioso di una comunità, benché... Leggi

Martani blues

C’è un’Umbrietta sorniona che non vuol dare sull’occhio. Un’Umbrietta che con la buona stagione si risveglia nei casolari graziosamente ristrutturati, nelle aie assoggettate a tutela, nei confortevoli fienili dove i pianoforti contendono lo spazio ai trattori in disuso. E’ l’Umbria che rifugge dalle piazze ammorbate di fritto, dalle ammucchiate degli eventi, dalle sagre... Leggi

Gli scartafacci di Cimicchi

Ci voleva un ficcanaso come Stefano Cimicchi per ripescare dal dimenticatoio Muzio Cappelletti, nato nel castello di Allerona e vissuto a metà del ’500. Insieme agli storici Maria Teresa Moretti e Claudio Urbani, Cimicchi ha pubblicato per i tipi di “Macchia Alta Editore” un’avvincente resoconto sulla vita dell’emerito orvietano, dedito all’esercizio della mercatura... Leggi

Rievocare le cose morte

La passione popolare non è soltanto un geroglifico bizzarro posto in capo ad una pergamena. Non è un retaggio del passato o un freno inibitore a danno del progresso umano. Manifestazioni di popolo come i Ceri, le Gaite, il Calendimaggio, la Giostra dell’Anello e della Quintana contribuiscono a rinsaldare i legami tra la gente, a scavare tra i detriti del nostro tempo maltrattato,... Leggi

Uccelli, uccellacci e governanti

La chiave di lettura dell’esperienza amministrativa di Donatella Tesei sta tutta nel suo temperamento determinato e passionale, talvolta febbrile. Leonessa tra le vigne di Sagrantino, la sindaca si schernì quando Berlusconi la invitò a palazzo Grazioli chiedendole di candidarsi a presidente della Giunta Regionale. Non accettò perché doveva portare a termine l’impegno preso... Leggi

Un taccuino ci salverà

Cosa fare perché una rievocazione storica non si risolva in una bucciottata? Servirebbe l’umiltà di guardarsi intorno, magari ficcando il naso in casa di chi ha dedicato a queste iniziative gran parte della propria vita. A Siena affermano: “Con il Palio abbiamo incontrato difficoltà i primi quattrocento anni, poi il resto è venuto da solo”. Il Calendimaggio di Assisi (pur... Leggi

Tutti scienziati, a Foligno

Uno scivolone può capitare a tutti, anche ad uno stimato professore. Sia detto con autentica ammirazione nei confronti dell’intellettuale al quale – durante una pubblica assemblea su Perugia 1416 – è sfuggito un incauto richiamo al provincialismo di Foligno, in riferimento alla festicciola in costume secentesco che vi si svolge. L’incidente diplomatico è rientrato. La... Leggi

Ariamo dritto

I contadini dell’Italia di Mezzo sono i veri disertori della vanga, i discendenti (prêt-à-porter) dei mezzadri che hanno scritto la storia dell’agricoltura. Dalle nostre parti la zolla ancora esercita il suo fascino. Ne costituisce prova la rassegna agricola di Agriumbria a Bastia, che pur difendendo i valori della tradizione si pone all’avanguardia della più recente tecnologia... Leggi

Anonymous peruginus (Perusinus per i più istruiti)

Non so chi sia e spero di non saperlo mai, per non perdere il gusto delle sue frasi al vetriolo, della sua aneddotica condita di sghignazzi con cui ci percula su Facebook. Forse nemmeno l’amico del cuore sa chi sia. Immagino un’anima anemica, opalescente, su cui l’anonimato getta una pietosa pentola di sugo: all’Amatriciana. Immagino un patetico giovanotto con gli occhiali,... Leggi

Il modello globalizzante

L’uomo desidera ciò che non possiede e distrugge quello che di prezioso lo circonda. L’olivicoltura tradizionale – per intenderci quella praticata in Umbria – ha i giorni contati. Gabriele D’Annunzio sì che la sapeva lunga in tema di “Olio con sapiente arte spremuto / dal puro frutto degli annosi olivi / che cantan – pace! – in lor... Leggi

Lo scrupolo rievocativo

Noi umbri soffriamo la distanza dalle istituzioni. Con mortificazione avvertiamo il limitato potere decisionale nelle vicende che contano, piangendoci addosso. Eppure l’Umbria ha ricoperto un ruolo determinante nella storia del Paese. Quel che ci manca è la piena coscienza delle nostre radici culturali. Ci manca anche la prepotenza dei romani, l’impudenza dei toscani... Leggi

Vade retro Braccio da Montone

Una rievocazione in abiti rinascimentali getta nella costernazione Perugia. Le corrono in soccorso una manciata di intellettuali, chiamati a difesa dei suoi imperituri simboli, compresa la caramella Rossana. Il fenomeno è così stimolante che andrebbe interpellato il sociologo. L’iniziativa della Severini, giusta o sbagliata che sia, ha ridestato gli ardori della città che da... Leggi

Giacimento Valnerina

Comunicare è un gesto di forte responsabilità. Parole e immagini possono avere un impatto devastante sulla collettività e sulla vita dei singoli. Aveva ragione Pasolini quando diceva che la televisione ci avrebbe fatto ripudiare i modelli culturali reali. L’ideologia televisiva è la peggiore delle repressioni che abbiano attraversato la storia dell’uomo. A più di quarant’anni... Leggi

Da Luchino Visconti a Don Matteo

Gli spoletini sono stati conquistati dall’euforia al cospetto del prete investigatore. Gubbio, che Don Matteo lo tenne al battesimo, seppe mantenere un minimo di contegno. E’ a tutti nota l’atavica diffidenza di quegli antichi Umbri, che a smuoverli ci vuole ben altro di una fiction tivvù. Il Comune di Spoleto ha espresso gratitudine e riconoscenza a Terence Hill, manco fosse... Leggi

Altro che barbari, Barberini!

Per la sanità umbra le penne malevole della regione tenevano in serbo un coccodrillo dal titolo: “Quod non fecerunt barbari, fecit Barberini”. Meglio perdere un amico che una battuta, ammaestrava il sagace Stefano Cimicchi, che rinunciando alla politica ha preferito godersi il resto della vita nelle sue tenute orvietane. Ma stavolta la battuta, presa in prestito da una pasquinata... Leggi

Gli ulivi dell’Unesco

Non v’è soluzione di continuità nella fascia pedemontana ulivata che da Spoleto va fino ad Assisi. L’insieme dei suoi elementi la rende unica al mondo. La componente paesaggistica si fonde perfettamente con quella antropica a cui è demandata la cura delle strade poderali, degli impianti a ciglioni, dei terrazzamenti a lunetta e dei muretti tenuti in piedi dal faticoso governo... Leggi

Rotatoria Luisa Spagnoli

Dall’Acquedotto a via Ulisse Rocchi, da Maestà delle Volte alle Prome, dalla scalinata di piazza Rossi Scotti a Sant’Ercolano, com’è bella la Perugia mostrata nella fiction televisiva che racconta la favola di una ragazza di provincia, figlia di un pescivendolo, divenuta imprenditrice di successo e protagonista di un pezzo di storia del progresso economico del nostro paese.... Leggi

La piaga puzzolente

Quanti medici pietosi al capezzale di una villa. Speriamo non ci scappi la piaga puzzolente. A dire il vero quella di Villa Fidelia puzzolente già lo è dall’estate scorsa, quando, a causa dei suoi costi di gestione, giudicati elevati, la maestosa dimora ha chiuso i battenti, tanto che i due custodi/giardinieri, che s’erano fatti in quattro per tenere il parco in condizioni... Leggi

Il solito disfattista

Benché a corto di competenze – appartenenti solo agli studiosi della materia – ho sempre subìto il fascino del bello, l’attrazione verso la grazia dei luoghi in cui sono cresciuto. Ovunque mi trovi in Umbria, mi sembra di rinvenire concetti, idee guida, approcci utili a comprendere l’avvenenza della mia regione, descritta nella sua pittura, scolpita nella solida concretezza... Leggi

Vade retro, nebbia

La nebbia agli irti colli piovigginando sale. Saliamo con lei, sopra di lei. Ci si apre lo spettacolo impareggiabile dell’Umbria descritta da Cesare Brandi, quella le cui città si mostrano asserragliate come castelli in cima ai poggi, come ostensori d’argento che racchiudono le reliquie dei santi. Dal Subasio percepiamo la cuspide del Sacro Convento, i tetti di Monteluce, Trevi,... Leggi

Salvati dalle acque

Il folignate è un cultore tiepido – talvolta patetico – della Marca maceratese, di cui avverte le comuni origini italiche, longobarde e pontificie. Quando gli scatta la fregola marchigiana egli prende le distanze dall’idillica terra dei santi e si dirige verso l’agognato litorale; imbocca la SS 77 a Colfiorito, scavalca gli impervi passi appenninici in cerca di pesce fresco... Leggi

Il Natale perugino

A Natale regalavano sciarpe di Burberry. Allora Cesarino si trovava davanti alla Gabbia, sul rimbocco che da via dei Priori conduce in Piazza Grande sferzata dalla tramontana. Perugia si scambiava gli auguri tra i tavoli apparecchiati del ristorante. Artisti, giornalisti, politici e avvocati (più di grido che di grida) affogavano i cappelletti in brodo – quelli chiusi a mano... Leggi

ll Natale su Instagram

Nel fulgido mattino di questo assetato mese di dicembre – che gonfia le valli di veleni, inebriando i colli di luce – percorro i vigneti di Montefalco orfani delle loro foglie. Più in basso, ai margini del Clitunno attraversato dalle lucide, fruscianti, velocissime folate di sole che trapelano da nebbie intermittenti, il chiarore del giorno coglie la desolazione degli alberi... Leggi

Suggestioni martane

Mentre la Padania si aggiudica la maglia nera dell’inquinamento a Giano dell’Umbria si respira l’aria pura. Osservo le piccole cose della nostra patria umbra, i rassicuranti fondali delimitati dalla cerchia dei monti e i paesaggi che li contengono. Ragiono sulla pianta dell’ulivo, al cui cospetto comprendo i veri motivi dell’esistere. Dal balcone di Giano si scopre mezza... Leggi

Concepire l’Umbria

Il paesaggio umbro occhieggiava dalle grandi finestre del salotto della casa di Nocera, tempio dei valori borghesi della famiglia; si intravedeva da quelle della cucina (luogo sacro delle semplici memorie domestiche) affacciate sui violacei contrafforti del Subasio. Poi la salita del borgo, il portone della casa dove vivevamo in affitto, che in me adolescente si identificava col... Leggi

Salsicce e sambouseq

Sgradevole distopia. Immaginiamo, ma solo per un attimo, che a chiudere per terrorismo toccasse a Perugia, come a Bruxelles. Niente “Holiday On Ice” a corso Vannucci, niente concerti di Capodanno, niente mercatini natalizi e presepi viventi; le scuole chiuse, le discoteche blindate e i capolavori della Galleria Nazionale dislocati in un bunker della Rocca Paolina; gli autobus... Leggi

Il palladio perugino

Quando il turismo confusionario e i chiassosi eventi finiscono, la città trova il suo momento di quiete per riflettere. Il miglior luogo per la riflessione perugina è la Galleria Nazionale dell’Umbria, quel tempio dell’arte che ha svolto un ruolo determinante nella cultura del Paese. Dal 1878 – anno in cui la pinacoteca civica Pietro Vannucci fu trasferita dalla sede... Leggi

T’amo pia vacca

T’amo pia vacca. Esosa vacca – come tutte le cose salutari e buone – che sotto il cielo incontaminato del nostro Appennino presidiavi le valli abitate dall’uomo. Vacca che, a spremerti come si deve, producevi – grasso che cola – venti litri al giorno del tuo proteico latte. T’amo vacca che pascolavi paciosa sulle praterie sommitali del Subasio, di Monte... Leggi

Con noi non attacca

Nel genoma degli umbri c’è la passione per la ciccia. Porchetta, fegatelli e guanciale fanno parte delle nostre tradizioni alimentari. L’umbro, senza sbocchi al mare, sta al prosciutto come il cinese al riso e il tedesco alla birra. Non sarà la sospetta ricerca dell’OMS (e nemmeno i protocolli dell’Expo finanziato dalle multinazionali) a farlo desistere dalla polpa. Lo... Leggi

La fedeltà verso le cose

Ogni prima domenica del mese, sotto lo sguardo dell’antica torre del Colle Revalioso, si tiene il mercatino di Pissignano. I robivecchi si dispongono lungo la Flaminia con i loro banchi di libri ingialliti, attrezzi dismessi, antichi girarrosti, grammofoni gracidanti, maioliche derutesi, chincaglierie di poco conto e fumetti da collezione. Nell’attonita chiarità delle prime... Leggi

La voce amplificata dei (padri) padroni

I Re in ascolto e l’occupazione dell’orecchio pubblico perugino È risaputo che chiudendo le palpebre degli occhi si può non vedere ma che pur tappando le orecchie qualcosa si continua a sentire comunque. Sarà per questo che diversi (padri)padroni presenti nel nostro territorio si impossessano dell’ascolto negli spazi pubblici, obbligando ad ascolti non graditi, e a volte... Leggi

Requiem per l’uliveto umbro

Chi glielo spiega al contadino di Giano dell’Umbria che l’olivicoltura familiare è morta? Chi glielo dice al sor Ponziano di Bovara che il ricavato della chiusetta ereditata dal padre non basta a pagare le spese della potatura? Da Assisi a Campello, da Bettona al Trasimeno i vecchi oliveti non sorreggono più l’impresa agricola. Sebbene questa sia un’annata particolarmente... Leggi

Groviera Spoleto

La più bella tra le città umbre si mostra ancora al visitatore attraverso i suoi sassi lucidati, i suoi vicoli oscuri e le sue vie erte. Spoleto da sfoggio delle culture millenarie che l’hanno attraversata, come un’antica biblioteca incastonata nel groviglio della pietra. Oggi la città è percorsa da sistemi ettometrici che soccorrono le ginocchia deboli e le menti svogliate... Leggi

La scoperta dell’acqua calda

E’ attraverso lo studio del passato che traiamo indicazioni per il futuro. Il 30 settembre a Gubbio si svolgerà il Festival del Medioevo. Due sguardi in dietro e uno in avanti per comprendere le trasformazioni in atto. Dieci secoli di storia da ripercorrere in cinque giorni di appuntamenti culturali, dibattiti, interventi di studiosi, mostre, mercati, esibizioni e spettacoli,... Leggi

L’annata buona

La falsa estate dello scorso anno ha causato grattacapi al vino e, soprattutto, all’olio. Per fortuna è cambiata musica, come si conviene alla natura, alternativamente maligna e benigna. Da Orvieto a Montefalco i produttori umbri gongolano. Non ci lamentiamo del caldo sofferto durante l’estate, specialmente a luglio, perché tra qualche mese riceveremo la ricompensa di un’ottima... Leggi

Il Transito celeste

Giungendo a Montefalco dai Musei Vaticani,scortata da polizia e carabinieri, la pala di Benozzo ha compiuto il suo Transito Celestiale. L’hanno scesa alla chetichella dal camion con ogni premura, prima di farle varcare la soglia di San Francesco. Se ad accoglierla, in gran segreto, vi erano solo il sindaco Tesei e la sua Giunta (insieme a un gongolante Marco Caprai) sabato pomeriggio... Leggi

La formula Bevagna

Parlaci Umbria, perché non sentiamo più la tua voce. Implacabilmente disimpariamo a guardare i luoghi che cambiano. Basterebbe porgere l’orecchio senza farsi distrarre dai post, dai tweet, dai social. In definitiva quello che conta è la bellezza dei luoghi, quando non sono stati sfregiati sotto lo sguardo indifferente delle istituzioni. Se la politica funzionasse come il volontariato... Leggi

L’anomala rappresentante

Altro che calici di rosso e feste della cuccagna. Il sindaco di Montefalco – in occasione della conferenza stampa romana, difronte a inviati provenienti da mezza Italia – riceve, senza arrossire, i salamelecchi di Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani. Il rapporto di reciproca stima che lega la Tesei al movimentatore massimo dell’arte, già ministro per i beni... Leggi

Un prosecchino con la Marini

Il divino Otelma (le stelle siano con lui) che azzeccò la scontata previsione dell’affermazione di Matera a capitale della cultura e del poco sorprendente tracollo di Perugia, ne ha fatta un’altra.  ‘Stavolta non si tratta di una previsione, ma di un’indiscrezione origliata – che scostumato – all’interno di un bar della Milano da bere. Ma anche da inciuciare,... Leggi

Un assessore per tutte le stagioni

Gli assessori regionali diminuiranno da otto a cinque. La modernizzazione dei processi di spesa pubblica e l’analisi sistematica delle strutture decisionali degli atti di Giunta impongono il contenimento dei costi. “Piangete, o Veneri e Amorini/ e tutti voi uomini dal cuore gentile”, piangete la cultura che è morta per colpa della spending review (liberamente tratto dal celebre... Leggi

Il sorriso amaro del Pd

Villa Fidelia chiude i battenti. Che ne sarà del superbo parco e della fragrante limonaia? Che fine farà senza i guardiani e gli operai, senza la manifestazione “I Giorni delle Rose”, che lo scorso fine settimana ha portato a Spello migliaia di visitatori? Ci siamo rappresentati la scena del balcone tratta da Shakespeare, con Nando Mismetti nel ruolo di Romeo, trovatosi tra... Leggi

L’alfabeto sconosciuto

Cosa si nasconde dietro il degrado delle nostre vite, dei nostri luoghi, delle nostre città, del nostro tempo libero e, in fine, dei nostri sogni? Forse solo un’imprevista svolta dell’esistenza. Noi umbri vivevamo al centro di tanta grazia, in una condizione di particolare privilegio, consapevoli che l’arte conferisse sapore e dignità ad ogni scorcio, ad ogni pietra, ad... Leggi

Panem et circenses

Forse ce ne siamo passati con questa storiella della rivalutazione culturale del cibo. Diamoci un freno perché alla fine tutto è fatto delle stesse particelle chimiche. Continuiamo a godere della buona tavola, ma nella consapevolezza che la cultura non si baratta mai con la gastronomia più o meno applicata. Specialmente con quella delle bancarelle a cielo aperto e delle fiere... Leggi

La lustrazione di Gubbio

Non c’è più motivo per rimanere chiusi in casa a rivoltare cresce nella cenere. Dal monte Cucco soffia un vento tiepido che porta il profumo di giunchiglie. La luce è già cambiata sulla facciata gotica del palazzo dei Consoli. I raggi del sole si stampano sul rosone della cattedrale, circondato dai simboli degli evangelisti e dall’agnello mistico. Quando la primavera... Leggi

Fazioso Calendimaggio

Sintesi di tutte le feste medievali, il Calendimaggio restituisce ad Assisi l’antica euforia. La riproposizione del litigio tra le due fazioni cittadine determina un’interruzione all’egemonico sistema del turismo religioso. Sembra quasi che la Festa riconsegni alla città laica una sorta di autonomia sul costante predominio dei pellegrini. Ci furono giorni belli e spensierati... Leggi

Il Sacro Convento

I frati di Assisi custodiscono documenti fino ad ora celati allo sguardo del grande pubblico: preziosi e accurati manoscritti, ornati di lucenti miniature, capaci di conservare e trasmettere la semplicità del messaggio francescano. Dopo il restauro nell’abbazia di Praglia e l’esposizione presso il Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite, i tredici codici e i sei documenti d’archivio... Leggi

Assisi tra sogno e ironia

Assisi «Tra sogno e ironia» non è solo il tema della retrospettiva dedicata a Maceo Angeli, inaugurata a Palazzo Frumentario. È molto di più. È un cammino a ritroso negli interstizi della città universale, che fu unica perché vi nacque un Sole, splendida perché questo Sole l’additò al mondo non ancora globalizzato; ma anche frenetica, ormai, a cagione delle sue straordinarie... Leggi

Il festival donato

Ferita nell’orgoglio dopo la bocciatura a capitale europea per la cultura, Perugia si prende la rivincita con il “Festival Internazionale del Giornalismo” e incassa la visibilità che non si sarebbe sognata nemmeno ai tempi d’oro di Umbria Jazz. Per una mezza avvincente settimana il suo nome riecheggerà da Washington a Londra, da Parigi a Singapore, da Adelaide a Hong Kong... Leggi

La scuola umbra

Senza generalizzare, sono rari i giovani umbri che s’appassionano ai luoghi di origine. Bisognerebbe interrogarsi più spesso sulla formazione delle nostre nuove generazioni, sulla loro capacità di comprendere le bellezze storico-artistiche che le circondano, sulla loro sensibilità culturale. La maggior parte considera i luoghi dove vive insignificanti ricordi di un passato... Leggi

Il Golgota umbro

Tra le virtù degli umbri c’è quella dell’osservanza pasquale, in cui rivivono la Passione e Resurrezione del Cristo. In attesa della Pasqua abbiamo assistito alla rappresentazione della domenica delle Palme ad opera di Maria Elena Boschi e Matteo Salvini. Non suoni blasfema questa premessa proveniente da un umbro non ancora scaduto, perché fedele alle tradizioni della sua... Leggi

L’Umbria in un calice

Che fatica promuovere le eccellenze umbre. Prendiamo i nostri eroici produttori di vino – da Orvieto a Torgiano, da Amelia a Todi, dal Trasimeno a Montefalco – che a Verona hanno saputo attirare l’attenzione del mondo enologico. Per loro il 49esimo Vinitaly è stato il banco di prova di Expò 2015. Erano presenti 70 aziende umbre, compreso Massimo D’Alema di cui... Leggi

Picconate sull’Umbria

È tutto così giusto, eppure così grottesco. Manderemo giù anche questa pillola delle macroregioni, come abbiamo mandato giù l’aumento delle tasse, il bivacco di Montecitorio, la soppressione – non soppressione – delle Province, la riforma pirotecnica del Senato, gli schizofrenici colpi di scimitarra alla Costituzione. Picconate lemme lemme che, una dopo l’altra, scavano... Leggi

Atelier con cucina

A nessun spellano verrebbe in mente di mettere sotto formaldeide un raponzolo, come ha fatto Damien Hirst con lo squalo tigre. A Spello i raponzoli se li mangiano, anche se costano quaranta euro al chilo (“stateci voi per tre ore a schiena bassa” ci dice l’anziana contadina che li raccoglie tra le balze di Collepino). Durante una cena letteraria organizzata da Elvio Marchionni,... Leggi

Il vero rispetto

Donare mimose costituisce il rimedio retorico di una società maschilista che prova a scaricarsi la coscienza. Peccato che l’otto di marzo i venditori improvvisati di questi fiori raddoppino i prezzi con la stessa scaltrezza dei pusher di ombrelli, che spuntano come le lumache nei giorni di pioggia. Siamo figli di una società distratta e fin troppo liquida che ha ereditato ben... Leggi

Una so(gl)ia tutta da mangiare. E basta!

Ci verrebbe da dire: «Ma sì, mangiamoci su! Due salsicce (come da tradizione locale) e passa la paura» E invece no. Ci è passata la fame. Una fame, che dopo l’articolo di Giovanni Belardelli sul Corriere della Sera, ci obbligherà a farci un semplice piatto di soia perchè prevenire è meglio che curare. Non è bastata neanche la gremita ‘leopoldina’ Umbra,... Leggi

Sono solo canzonette

“Forse un mattino/ andando/ in un’aria di vetro”. Un mattino di un giorno qualsiasi, alla Feltrinelli. L’adolescente, che ha l’aria di aver disertato la scuola, siede in terra accanto al suo zaino. Indossa l’auricolare, non vuole essere disturbata. Ministro Dario Franceschini, non è concentrata sui testi di Dalla, De André e Guccini (“e potrei proseguire”), che... Leggi

Benvenuto Sagrantino

A Montefalco ci si domanda il senso finale della scommessa fatta ormai tanti anni fa – a istinto o a capriccio – dai viticultori del territorio impegnati a far conoscere il loro prodotto costituzionalmente artigianale. Il Sagrantino nasce come vino condizionato dai luoghi, dai modi, dai limiti imposti dalla terra, dagli agricoltori che tramandano le metodologie ereditate dai... Leggi

Chi di sicurezza “ferisce” di sicurezza “perisce”?

Ecco qui. La polemica è scoppiato e non solo quella dopo le parole forti e senza un minimo di cautela dell’assessore Francesco Calabrese (ma non scordiamo che anche la pazienza dei cittadini è scoppiata visto che è chiaro che non ci sarà mai una vera cooperazione per far rinascere la città). Urlano i quotidiani locali. Impazzano sui social i vari gruppi pro e contro.... Leggi

La Regione in piena spending review stipula convenzioni “illegali”

La Regione dell’Umbria tanto accorta nel tagliare fondi e in piena spending review non fatica a stipulare convenzioni assai graziose. Infatti la Giunta ha sottoscritto una convenzione con il Soccorso Alpino e Speleologico Umbro (SASU) con l’obiettivo di “rendere più efficienti gli interventi di soccorso, recupero e trasporto sanitario e non sanitario in ambiente montano... Leggi

Operai e Barbari

Gli operai delle Acciaierie di Terni sono soggetti pericolosi, anzi pericolosissimi. Sono tutti brutti, sporchi e soprattutto cattivi. Andarono a Roma per manifestare con dignità per il loro posto di lavoro e c’erano centinaia di Celerini, poliziotti semplici, carabinieri, Guardia di Finanza, Forestale, Vigili Urbani, guardia caccia e guardia pesca, controllori dell’Atac... Leggi

L’impercettibile incrinatura

Entriamo nel locale annerito dal fuoco delle muffole e respiriamo la storia dagli stampi di argilla. Solo così, ci avverte la guida, possiamo comprendere la distanza incolmabile del gusto umbro per la ceramica dalle lineari metodiche dell’arte moderna. La tecnica del lustro ha trovato a Gualdo Tadino una sua interessante continuità. L’antica rivalità con la vicina Gubbio... Leggi

Salsicce sull’Expo

Che fine ha fatto l’Umbria campagnola che alle spiedonate di salsicce e grasso e magro alternava una foglia di alloro dei suoi poeti coronati? Ai nostri vecchi non sarebbe venuto in mente di nutrire il pianeta. Era già tanto che riuscissero a sfamare le loro famiglie. Invece, Expo 2015 proporrà soluzioni per salvare il mondo dalla fame. Il cibo sarà il tema centrale della fiera... Leggi

Dopo i capannoni tocca all’OBI. Impalla la vista di Solomeo…

Sacrilegio! Dopo le varie uscite pubbliche del Cucinelli contro il mostro arancione dell’OBI di Ellera, ecco che il fido fotografo Sante Castignani tenta la rivincita con un post su Facebook (inizialmente sembra essere stato addirittura sponsorizzato per essere sicuri che interessi a qualcuno il grandissimo problema del paesaggio circostante Solomeo). Dopo i numerosi capannoni... Leggi

Quando la cultura (su Sky) sta molto “vicino” ai porno

E’ strano a volte come dalla cultura si possa scivolare nel porno, magari per errore o magari perchè si è incuriositi da un ambito forse sconosciuto. Così curiosando su Sky si possono fare tante scoperte. Ad esempio sul canale 907 di Sky c’è un canale d’Arte che si chiama Orler Channel in cui passano le televendite di Frattegiani Bianchi (ricordate? lo stesso... Leggi

Fare cultura a Perugia? Ci vuole il doppio cognome. Altrimenti non se ne parla

Ormai per fare cultura a Perugia serve essere “dotati” di doppio cognome: Panza di Biumo, Frattegiani Bianchi, Ranieri di Sorbello. Se non si possiede questo requisito difficilmente potrai permetterti ad esempio una personale. Ultima in ordine di tempo annunicata dall’assessore Teresa Severini quella di Alfonso Frattegiani Bianchi (leggi). Prima Luca Beatrice organizzava... Leggi

Satrapi e sacerdoti

Il degrado delle nostre città non è il frutto di un malaugurato incidente, ma un obiettivo reale della politica dominante. La chiacchieratissima ordinanza antismog del sindaco di Foligno uno scopo lo ha raggiunto. Quello di aver gettato un sasso nello stagno dell’inerzia di chi ci amministra, ma anche nel pozzo sordo degli amministrati, che poi siamo noi, avendo prescelto gli... Leggi

Very Bella

L’Umbria è una regione plurale. Piccola, ma plurale. Prendiamo ad esempio la Valnerina, che attinge la sua bellezza da un’aura misteriosa, irripetibile e conserva intatta la sua diversità, le sue minuziose griglie, i suoi spazi nascosti, la sua eterna avventura dello Spirito. Gli squilibri territoriali contribuiscono a mantenere inalterato il volto dei luoghi, preservano i... Leggi

Expo2015: Umbria vuoi farti conoscere?

L’ultima di luglio e la prima di agosto sono le settimane in cui il Cuore Verde d’Italia potrà giocarsi l’occasione di mettersi in mostra nella, dicasi, grande vetrina dell’Expo 2015 che ha come titolo Nutrire il Pianeta Energia per la Vita. Il periodo coinciderà con importanti festival che si terranno a Perugia ed in Umbria come il Festival dei Due Mondi, il Festival... Leggi

Autogrill Annibale

Guardando dallo sperone di Pale i lavori della nuova Val di Chienti ci accorgiamo che la bellezza dei luoghi è ormai perduta. Chi affermi il contrario è cieco o in malafede. Il nuovo tracciato grazie al quale in un batter d’occhio metteremo le chiappe a mollo nel mare inquinato di Porto Civitanova, ci risparmierà mezz’ora di tempo, evitando ai camionisti le imprecazioni lanciate... Leggi

Siamo tutti umbri

Oggi ci è più difficile parlare di campanili, di realtà regionali, di spazi che mettendo in contatto separano e separando mettono in contatto. Ci è difficile parlare di comuni, province, regioni o macro regioni. Continuiamo a menarcela in televisione, sui giornali, nei dibattiti pubblici, nei luoghi plurali della politica. Raccogliamo frammenti, operiamo distinguo, analizziamo... Leggi

Impavido bue

In Valnerina, terra d’intensa spiritualità, si crede ancora nella zoolalia. Più esattamente si crede che nella notte dell’Epifania gli animali domestici parlino per benedire o maledire il padrone. E’ per questo che il cinque di gennaio gli abitanti di Cerreto di Spoleto, del nursino e del casciano foraggiano oltre misura le bestie, così evitando le loro maledizioni... Leggi

Strade che si chiudono, strade che si aprono

Abbiamo festeggiato anche ‘stavolta, mestamente. Smaltito il pranzo di Natale e il Cenone di San Silvestro, torniamo a raschiare il fondo della pentola. La pausa natalizia ha concesso agli umbri una tregua alle preoccupazioni, ha interrotto il loro lavoro quotidiano. Essa non si oppone al lavoro, gli e complementare, lenisce le ansie e crea le condizioni per una sospensione dalle... Leggi

Accorpamento regioni, utopia e tante chiacchere

Accorpare le regione d’Italia passando da 20 a 12 e unire l’Umbria alla Toscana e alla provincia di Viterbo senza colpo ferire e come percorso condiviso, puntando a risparmiare più di 400 milioni di euro? Utopia! Si perchè l’idea potrebbe veramente essere interessante, ma non qui, non in Italia. La discussione era iniziata con il sindaco di Pesaro Matteo Ricci,... Leggi

Cinepanettone Tesei

Immaginario cinepanettone umbro interpretato dal sindaco di Montefalco, che poi tanto immaginario non è, viste le rivelazioni di Catia Polidori. Tra il serio e il faceto tentiamo una ricostruzione. Mercoledì 10, Foligno. Interno di ristorante. La telecamera inquadra i piatti che escono pigri dalla cucina di Luisa Scolastra, mentre Donatella Tesei dialoga in sala con le amiche.... Leggi

Luce dona alle menti

Dalle piste di cocaina Perugia è passata a quelle di pattinaggio: guai a farsi mancare qualche gelida culata al chiaro di luna. A sfogliare i giornali e seguire i social, sembra che il dibattito politico in Umbria si sia ridotto ai mercatini dell’Avvento. Sentite Pasquino Perugino: «Per consolarmi con vodka e caviale / mi metto in cerca dello stand di Russia, / cercavo proprio... Leggi

I polli di Renzo

Chi con l’eschimo e chi con il loden, eravamo liceali quando iniziammo a interrogarci sulle corrette prospettive storiche della nostra regione, per quel poco che ci era dato capire a vent’anni. Mentre al Nord il dibattito si incentrava sul rapporto tra città e fabbrica, noi umbri – presi alla sprovvista dall’esperienza del regionalismo – discutevamo della necessità... Leggi

Le morti rosa

Ana Maria muore appesa ad una corda della serranda di un bilocale di Madonna Alta. Almira decapitata con un filo d’acciaio. Sonia è scomparsa da Perugia dopo un test di gravidanza. Barbara è sparita da Amelia e Lucia, che è uscita di casa in pigiama, non via ha fatto più ritorno. Il marito ammazza Ada con una fucilata e anche Roberta muore così, perché non ha voluto abortire.... Leggi

Le ladylike del PD umbro

Anche in Umbria si può essere belle senza essere oche e oche senza essere belle. Le avvincenti ladylike del PD umbro, secondo la definizione di Alessandra Moretti, sono entrate in azione. Dopo il romiziano exploit – da molti eccellenti pompieri già battezzato come un fuoco di paglia – il sistema endocrino del PD ha bisogno di ripartire dalle donne. I feromoni (dal... Leggi

Conforto e speranza

Umbria, i tuoi figli trovano in te un barlume di speranza. In te che conservi intatto il tuo antico nome, malgrado le ondivaghe politiche stabilite sopra la tua testa. Umbria perseverante, determinata, ostinata nonostante l’insensibilità dei governi, non solo centrali; Umbria schiacciata dal mortale e salottiero chiacchiericcio della provincia, Umbria convinta di macinare politica... Leggi

Arena Santa Giuliana, poche gioie, molti dolori e parcheggi abusivi

Che l’Arena Santa Giuliana, gioiello podistico di sporadico intrattenimento (ormai fatiscente), incastonato alle pendici del centro storico e luogo simbolo per tanti perugini, non se la passava bene sotto la poco lungimirante amministrazione Boccali è un dato di fatto. Una certezza troppo volte accantonata, che non sembra essere stata spazzata via dall’assordante risultato... Leggi

Sensational Bruschetta

La bestiaccia ha più che dimezzato la produzione. Una madida estate ha favorito gli attacchi della mosca olearia, per cui l’olio umbro – poco ma cattivo – non rispetta gli standard qualitativi a cui ci aveva abituato. Altro che agrisalotti, a fare il contadino s’impara solo dalla scuola del passato. La terra è ingrata per definizione, specialmente con chi la coltiva. Lo... Leggi

Piccola lombardia

Molti aspetti dell’esperienza umana ricadono quasi naturalmente nel dominio del paradosso. Capita di lasciarci sorprendere da qualcosa che sappiamo avverrà con certezza. Funziona un po’ come la vecchiaia: sai bene che deve venire, poi quando all’improvviso arriva ti trova impreparato. Prendiamo ad esempio la tanto agognata apertura del tratto stradale Colfiorito-Serravalle... Leggi

Lo spacciatore di gianduiotti

Nefasta era di Twitter. Deplorevole Facebook. Non erano meglio i manifesti murali? Gli twittano di tutto e lui, impassibile, risponde. Ci vuole altro per turbare lo spacciatore di gianduiotti a piede libero, l’insidioso abusatore del suolo pubblico, il produttore industriale d’immondizia, che non sembra intenzionato a farsi prendere dalla cacarella a fischio, con rispetto parlando... Leggi

Ce la possiamo fare

Mentre Paride Stefanini, il padre della chirurgia italiana, su invito del fraterno amico Giuseppe Ermini operava presso il Policlinico di Perugia, Alcide De Gasperi – mostrando vergogna nazionale per i Sassi di Matera – faceva sfollare la città fantasma per le pessime condizioni igieniche che avevano comportato un’altissima mortalità infantile. Ne parlò tutto il... Leggi

Caccia al gufo

Eurochocolate chiuderà la stagione, poi s’alzeranno i ponti levatoi e ognuno si rintanerà nel proprio castello. Di gente se n’è vista, tra jazz, festival dei due mondi, delle nazioni, segni barocchi, manifestazioni valentiniane, primi stracotti d’Italia, sagre musicali, enologiche, ceri grandi, mezzani, piccoli, quintane, calendimaggi, cantamaggi, gaite, palombelle, infiorate,... Leggi

La straziante bellezza del Creato

Nel film “Che cosa sono le nuvole?”, uno spirito tragico tentato dallo gnosticismo come Pasolini, faceva esclamare a Totò, in contemplazione del cielo da una discarica: «Ah, straziante, meravigliosa bellezza del creato!». Cadiamo in estasi davanti ad una cosa bella, per la semplice ragione che di una cosa bella noi desideriamo soltanto che sia bella. Non c’interessa attribuirle... Leggi

La piCINA (Regione) Umbria continuerà a “sconfinare” tranquilla

Niente paura signori! Tutto è bene quel che finisce bene… per loro. Dopo la gaffe che ha spinto la delegazione della Regione Umbria in Cina a tornare mestamente in patria senza ottenere neanche una misera udienza dall’usciere dell’Università di Shanghai, di sicuro i caparbi e pluri-premiati funzionari della Regione staranno già pianificando il prossimo viaggio.... Leggi

Ha da passà ‘a nuttata 2.10.2014

La città s’è fatta mercatale. Maccheroni, risotti, maltagliati, minestre, gnocchi scodellati lì per lì, paste e ceci per la gioia di migliaia di stomacucci disposti in fila indiana. Come spadellano a Foligno non spadella nessuno. Le fiere non sono fiere se la gente non vi s’accalca e quella dei “Primi d’Italia” è stata fiera a tutti gli effetti. Da via Gramsci alle... Leggi

Lasciatevi spellizzare

Poche città, come Spello, corrispondono ad una condizione di distacco dal mondo. Distacco da Foligno, distante solo tre chilometri una volta attraversato il torrente Chiona. Distacco da Assisi, collegata da una stradetta sommersa dagli ulivi e praticabile senza sforzo a piedi, perché Spello e Assisi sono sdraiate sulla medesima quota collinare del Subasio, la montagna contesa.... Leggi

Incagliati nella tastiera dello smartphone

Incedono sicuri con le compagne incollate al braccio come cozze ad uno scoglio. Sull’altro braccio (delle compagne) vi è appesa la storia, i valori e il savoir-faire della Maison Vuitton, modelli fuori produzione, di quando le cose andavano meglio. Come intelligenza comanda, insostenibilmente lievi nell’essere, assicurano che in un porto di terra qual è l’Umbria, identità... Leggi

Asini e cardellini

E’ facile denigrare Foligno se non la conosci bene. Talvolta questa città non si sforza per farsi comprendere. Secondo una regia consolidata, colloquia a modo suo con il resto della regione. Spesso non si capisce di che pasta sia fatta. A proposito di cose che non si capiscono la conoscete la storia di quella badessa, resa celebre da un’intervista della Fallaci ad Andreotti?... Leggi

Manuale di sopravvivenza

Se il Regno d’Italia non fu prodigo con l’Umbria, la Repubblica fu addirittura perfida matrigna. Al primo tentativo di dare un minimo di equilibrio alle due Italie – la prospera e la depressa – all’Umbria capitò la peggiore delle iatture, quella di essere sopravvalutata. Fu estromessa dalla Cassa del Mezzogiorno, che accolse tra le sue generose braccia l’Abruzzo e il... Leggi


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