255 views

«Un territorio di grande valore naturalistico e agricolo». Con queste parole giovedì 16 febbraio una delegazione FAO ha visitato i territori della fascia olivata Assisi-Spoleto. La giornata, in cui i membri della delegazione hanno potuto ammirare le bellezze naturalistiche della zona e conoscerne le eccellenze agroalimentari, rappresenta un’occasione verso il riconoscimento all’interno del programma GIAHS, dedicato ai sistemi agricoli. Particolare attenzione è stata data ai luoghi che mostrano un connubio evidente tra produzione agricola e paesaggio. La visita della delegazione rappresenta un primo passo verso il riconoscimento del territorio all’interno del programma GIAHS, dedicato ai sistemi di patrimonio agricolo di rilevanza mondiale, in un percorso portato avanti dal comitato promotore per la fascia olivata. La delegazione, guidata dal presidente del Segretariato del programma Prof. Endo, è formata da dodici rappresentati FAO, di cui due italiani (il prof. Mauro Agnoletti, presidente del Comitato Scientifico del programma GIAHS, e la dottoressa Puzzo) e dieci stranieri, provenienti da Kenia, Tunisia, Giappone, Cina Brasile e Francia. Nei comuni di Assisi, Spello, Foligno, Trevi, Campello sul Clitunno e Spoleto sono stati individuati referenti incaricati di accogliere la delegazione e accompagnare il gruppo nei luoghi di maggior interesse. Con l’accoglienza in ciascuna tappa dei sindaci dei comuni, la visita ha avuto inizio alla Rocca Maggiore e alla Rocchicciola di Assisi, dove sono visibili ancora oggi tracce della coltivazione dell’olivo all’interno delle antiche mura della città. Percorrendo la Stradetta di Assisi e l’acquedotto romano, la delegazione ha poi raggiunto Spello. Terza tappa, la zona di Sassovivo nel comune di Foligno, dove sorge l’omonima abbazia e dove è situata una sorgente di acqua minerale, con annesso stabilimento di imbottigliamento.

A Trevi la delegazione è stata accolta presso Villa Fabri, dove è situata l’omonima fondazione finalizzata, tra i vari obiettivi, alla tutela e valorizzazione dell’ambiente. Presso Villa Fabri ha sede anche l’Osservatorio Regionale per la Biodiversità, il Paesaggio Rurale e la Progettazione Sostenibile, centro di ricerca di respiro interregionale, finalizzato al monitoraggio di specie e habitat di importanza comunitaria. A Trevi, il gruppo ha avuto opportunità di vedere l’olivo di Sant’Emiliano, antico di 1.700 anni. Nel territorio del comune di Campello, la delegazione ha visitato una struttura ricettiva situata nella zona di Pettino, dove si pratica l’allevamento allo stato brado e la raccolta di tartufi. La visita include un momento conviviale al Castello di Poreta e si è conclusa con una tappa all’azienda agricola Bachetoni, situata nel comune di Spoleto in Località Paradiso (Silvignano), centro di produzione di olio d’oliva e altre eccellenze agroalimentari.

Nel corso della visita, la delegazione ha così potuto apprezzare l’interazione tra tecniche tradizionali ed eccellenza dei prodotti: seguendo il ciclo produttivo dell’olio d’oliva, emerge il rapporto tra territorio e prodotti agroalimentari. Negli intenti del comitato per la fascia olivata, la valorizzazione combinata dei due elementi può condurre a un riconoscimento nazionale e al raggiungimento di nuove prospettive di mercato. Per i comuni uniti nella sfida di valorizzazione paesaggistica, culturale ed economica della fascia olivata, la giornata è stata l’occasione per presentare le specificità del territorio dal punto di vista agricolo, tradizionale, alimentare e culturale: la commissione GIAHS-FAO ha risposto in modo positivo alla visita, riscontrando importanti elementi di bellezza paesaggistica e valore agricolo nel territorio.


Copyright 2011 Limpiccione.it