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Eccola lì! Non poteva mancare la “bomba” del venerdì! Tipica del fine settimana e capace di scatenare l’inferno. E’ notizia di questa mattina infatti, come riporta Michele Nucci su La Nazione, che il Comune di Perugia sembra stia pensando ad un’idea alquanto stramba ma che potrebbe trovare risorse ed entrare nel prossimo piano della mobilità. Di cosa si tratta? Di cosa stiamo parlando? Di un’opera al pari del ponte sullo Stretto, un tunnel che colleghi Ponte Rio a Pian di Massiano, consentendo così di dare un taglio netto al traffico sulla E45 e lungo la Perugia–Bettolle, così da smaltire il carico di mezzi che ogni giorno da Ponte Felcino attraversa la città per approdare in zona Fontivegge-Cortonese. Facile che ci vuole?!! Come riporta Nucci, nel 2000 si parlò della Gronda Nord, un progetto poi ovviamente tramontato. Però in questo caso il progetto sarebbe più leggero e prevederebbe una galleria che passerebbe sotto l’Università, Elce, a lato di Santa Lucia e fino alla zona dello stadio. Questa idea rivoluzionaria che rasenta la follia è trapelata ieri in Commissione bilancio mentre si discuteva di un ordine del giorno presentato dal Movimento 5 Stelle sulla viabilità cittadina. Leonardo Naldini, l’addetto alla mobilità del Comune, dopo essersi confrontato con l0amministrazione, ha così illustrato il progetto del tunnel: «Si tratta di un progetto di modifica della viabilità a nord della città – ha detto – che a partire dal vecchio progetto della ‘Gronda Nord’, troppo costosa per essere realizzata (circa 150 milioni di euro, ndr), possa prevedere la realizzazione di due gallerie in grado di collegare, passando sostanzialmente sotto il centro storico, Ponte Rio con Pian di Massiano, per un costo complessivo di 35 milioni di euro che potrebbero trovare copertura nei fondi strutturali tramite la Regione». E la novità è questa: un progetto di portata ridotta e con un costo pari a un quinto rispetto a quello precedente (che risale ormai all’anno 2000) potrebbe riscontrare interesse da parte di Palazzo Donini: sul piatto infatti ci sono innanzitutto i Fondi strutturali e di investimento europei relativi alla programmazione 2014-2020. Ma anche un eventuale contributo da parte del Ministero delle infrastrutture e trasporti. Fermamente contraria a questa ipotesi il capogruppo M5S, Cristina Rosetti, che ha ribadito che «non si può guardare solo alla mobilità in auto, utilizzando la città come passaggio. Si tratta di una scelta sbagliata che poi si tramuterà in un ulteriore costo per la collettività». Certo la cosa è buffa! Un’amministrazione che ha dovuto chiudere una strada per due anni per uno smottamento a ridosso del centro (Sant’Antonio), che non ha soldi per mettere a posto (decentemente) le strade esistenti, che ha una metropolitana di superficie, il Minimetrò, che costa più di quello che incassa, che non riesce a terminare le opere iniziate e mai concluse, che sarebbe di vitale importanza per la regione (raddoppio ferroviario Roma-Ancona/Strada Flaminia), si può permettere di spendere 35 milioni di euro per costruire un tunnel sotto Perugia? Ovvio che si, a quanto pare!


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