1.457 views

Il sospetto è di quelli pesanti e viene insinuato dal centro-destra in Regione dai consiglieri regionali Raffaele Nevi (FI), Sergio De Vincenzi, Claudio Ricci (Rp), Emanuele Fiorini, Valerio Mancini (Lega nord) e Marco Squarta (FdI): “Il capo di gabinetto della presidente Marini, Valentino Valentini, avrebbe partecipato a una fiera mercato in Cina con la propria azienda, mentre ad altre imprese umbre era stata comunicata la mancanza di spazi espositivi”. Il tutto a margine della missione di sistema organizzata dalla Regione Umbria a Chengdu in Cina dal 14 al 22 novembre scorsi. Organizzata ovviamente con soldi pubblici e guidata da un trio di frequent flyers istituzionali: la presidente Marini, il vice presidente Paparelli e il capo di gabinetto Valentini. E fin qua tutto secondo un copione noto e metabolizzato (al netto delle polemiche che si potrebbero sollevare sull’opportunità di certi viaggi e sulla corposità delle delegazioni). Il vero bubbone scoppia però  quando si viene a scoprire che l’azienda vinicola Bocale, di proprietà dello stesso Valentini, era presente con un proprio stand a una fiera agroalimentare a Chengdu per la quale era stata prevista, con delibera, la partecipazione gratuita con uno stand a 21 imprese umbre. Successivamente la partecipazione alla fiera era però stata disdetta dalla stessa Regione a causa di mancanza di spazi. Salvo scoprire che l’azienda di Valentini era comunque presente. Di qui le accuse e l’interrogazione del centrodestra. A che titolo e perché l’azienda di Valentini c’era e le altre no? Domande legittime, ma accuse rimandate al mittente con tanto di minaccia di querele. Ma un dubbio ancora più inquietante aleggia nell’aria: considerando quanto sono bravi i cinesi a copiare vuoi vedere che quello in foto non era Valentino Valentini ma un clone?


Copyright 2011 Limpiccione.it