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Il divino Otelma (le stelle siano con lui) che azzeccò la scontata previsione dell’affermazione di Matera a capitale della cultura e del poco sorprendente tracollo di Perugia, ne ha fatta un’altra.  ‘Stavolta non si tratta di una previsione, ma di un’indiscrezione origliata – che scostumato – all’interno di un bar della Milano da bere. Ma anche da inciuciare, se vogliamo dirla tutta. S’è imbattuto, Otelma, in Giampiero che stava degustando in incognito un prosecchino insieme a Catiuscia Forever.  Sul tavolo pochi salatini. Un piatto, non più ricco – mi ci ficco – composto dai cinque assessori regionali, usciti dalla fantasia (diamo a Catiuscia quel che è di Cesare) della presidente. Per l’occasione non c’è stato bisogno di sfoderare la sinistra palla di vetro. Ad Otelma è bastato aguzzare le orecchie. Tra un cin cin e una risata (Giampiero era quello che rideva di più. Chissà perché?) la Fernanda è stata riconfermata all’Agricoltura, Barberini sistemato in infermeria, il prof. Bartolini alle riforme e al bilancio, salvo errori od omissioni di captazione, che casomai ci perdonerete. Mica siamo la Procura della Repubblica, noi. Il ternano assessore uscente, Fabio Paparelli – ci risiamo – s’è ricamato un altro mandato. Ultima, ma non per importanza, la caruccetta enfant prodige perugina, Claudia Bastianelli, segretaria nazionale della Federazione dei Giovani Socialisti. La sua nomina dovrebbe appagare Silvano Rometti, che di voti ne ha portati a casa tanti quanti ne servivano per arginare il serafico, seppur straripante, Claudio Ricci. Ma il segretario regionale Giacomo Leonelli dov’era? Lo abbiamo chiesto ad Otelma, che ci ha risposto: “Forse al bagno”. O forse i due decisionisti hanno brindato anzitempo col prosecco senza fare prima i conti con l’oste, che chiedeva un radicale rinnovamento.


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