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Dal 19 al 21 giugno 2015 uno degli eventi più attesi di questo inizio estate ideato dalla Fondazione “SergioPerLaMusica”. La cornice è di quelle che restano ben impresse nella memoria, l’Isola Maggiore nel cuore del Lago Trasimeno in Umbria. I contenuti pure, visto che a curare la direzione artistica dell’originale evento musicale sarà Vinicio Capossela. Basterebbero solo queste due cose per fare della prima edizione di “Moon in June”, in programma il 19, 20 e 21 giugno prossimi, uno degli eventi più attesi di questo inizio estate ideato dalla Fondazione “SergioPerLaMusica”.Ma poi c’è tanto altro, e soprattutto l’esibizione dello stesso Capossela al tramonto studiata appositamente per la location e per l’occasione e che si svolgerà domenica 21 giugno a conclusione della tre giorni in cui il pubblico potrà immergersi tra musica e natura incontaminata. Il tema scelto per la serata finale di Moon in June è “Sirene d’acqua dolce”

Il celebre artista questo concerto lo aveva pensato con l’amico fraterno Sergio Piazzoli, proprio un anno fa, poco prima della sua scomparsa. Capossela e il promoter umbro-perugino lo volevano realizzare durante il festival “Music for Sunset”, l’ultimo testamento culturale di Piazzoli che per tre edizioni era quindi riuscito a trasformare la Maggiore in un’isola “che suonava al tramonto” grazie ai “respiri” degli artisti ospiti alla ricerca ogni volta dell’armonia con un ambiente e un paesaggio unici. Per Capossela, “Sergio ha regalato non solo tanta musica alla sua regione, ma soprattutto posti degni dove ascoltarla”.

Oggi, quindi, quel progetto è diventato oltre che un singolo concerto di Capossela anche una tre giorni per ricordare l’amico caro conosciuto nel 1991 e con il quale ha subito condiviso l’amore per la musica con una amicizia diventata poi fraterna.

“Sarà un canto per Sergio, nel suo lago di quiete”, afferma Vinicio. Le “Sirene d’acqua dolce” infatti abitano sul fondo dei fiumi e dei laghi e al tramonto salgono in superficie, raggiungendo la riva a nuoto e cantando per salutare gli ultimi raggi del sole; la loro musica sprigiona un fascino irresistibile e attrae con potenza sovrannaturale gli esseri umani. Come le Anguane della tradizione friulana o le Ondine della mitologia nordeuropea, possono essere benevole ma anche letali: protettrici delle acque, con la loro voce meravigliosa talvolta attraggono gli uomini fino a farli annegare; ma se una Sirena si innamora di un mortale, può arrivare ad accettare di perdere la propria immortalità.

L’Isola Maggiore del Trasimeno sarà quindi lo scenario ideale per evocare tutto questo ed anche, ancora una volta, “quel senso di grazia provato tante volte con Sergio – afferma Capossela – nell’ascoltare la musica che abbiamo amato”. “Fu l’amore per la buona musica a legarci da subito, e poi l’amore per le cose buone della vita, prima fra tutte la più preziosa, perché la più disinteressata: l’amicizia”.

La Fondazione “Sergio per la musica” nata in omaggio a Piazzoli, dopo la recente costituzione, ha così messo in piedi il suo primo evento. Anche se l’obiettivo è quello di andare avanti “con e oltre la sua follia” proponendo progetti culturali importanti, questa prima iniziativa della Fondazione ed in particolare l’edizione di partenza di “Moon in June” non poteva che essere dedicata al promoter umbro.

Una tre giorni che si svolgerà nella piccola “perla” del Trasimeno, di cui proprio Piazzoli aveva capito le grandi potenzialità artistiche, musicali e soprattutto emotive. “Qui ci sono i più bei tramonti del mondo”, ripeteva spesso. Capossela così, donando una prestigiosa direzione artistica in memoria dell’amico, ha chiamato a raccolta artisti che in qualche modo hanno rappresentato qualcosa per il promoter perugino: tutti si esibiranno ad ingresso libero al tramonto, in riva al Trasimeno, durante il momento magico in cui il sole scende e si perde nel lago.

Per il concerto “Sirene d’acqua dolce” di Capossela (domenica 21 giugno, ore 19.30, ingresso a pagamento, a breve saranno avviate le prevendite online sul circuito www.ticketitalia.com), con una scaletta studiata appositamente per l’occasione dall’artista, la band che lo affiancherà sarà composta da Enrico Lazzarini al contrabbasso, Vincenzo Vasi al theremin, campioni e percussioni, Alessandro “Asso” Stefana all’armonium e chitarre. “Abbiamo voluto dedicare il concerto alle sirene d’acqua dolce – spiega Capossela – perché è nel canto delle sirene che ritroviamo tutti quelli che abbiamo amato”.

Saranno molti anche gli ospiti speciali del concerto: il Trio Amadei (piano, violino e violoncello) ha in serbo qualche brano ispirato alle creature acquatiche (ninfe, cigni, sirene), oltre ad arrangiare i brani di Capossela che prevedono gli archi; l’ensemble Micrologus, con un repertorio appositamente cercato fra le creature del mito quali le sirene (con loro Vinicio ha già condiviso il palco qualche anno fa per “Cantiche”, straordinario ed unico concerto dedicato alla figura di San Francesco nella piazza inferiore della basilica di Assisi ideato proprio insieme a Piazzoli); interverrà anche Gary Lucas, considerato uno dei più influenti ed autorevoli chitarristi viventi (associato alla Magic Band di Captain Beafheart ed autore di molte canzoni dei dischi “Grace” e “Mojo Pin” di Jeff Buckley, ha colmato l’universo sonoro di Leonard Bernstein e collaborato tra gli altri con John Cale, Lou Reed e Nick Cave), che nel corso del concerto duetterà con il cantautore sonorizzando una sua lettura dal libro “Non si muore tutte le mattine” e interpretando insieme alcune canzoni di Buckley, straordinario artista scomparso molto prematuramente che lega in un certo modo Capossela e Piazzoli: i due infatti hanno avuto modo di vederlo dal vivo a Londra insieme nel marzo del 1995.

Lo stesso Gary Lucas sarà il protagonista del concerto di sabato 20 giugno, alle ore 19.30, con il tributo a Jeff Buckley. Gary dividerà il palco col compagno di viaggio Alessio Franchini, la voce italiana di Jeff Buckley, per lo spettacolo “A Touch of Grace” all’interno del quale verranno reinterpretati tutti i brani dell’album capolavoro “Grace” e qualche perla aggiuntiva. Sul palco con loro, i musicisti toscani Andy Paoli, Alessio Macchia e Dario Arnone, oltre a Sara Loreni. Un concerto assolutamente da non perdere per tutti gli appassionati della chitarra oltre che per i fan di Jeff Buckley.

Ad aprire il concerto, intorno alle ore 18.30, è prevista anche l’esibizione del Trio Amadei, con un repertorio che avrà a che fare con sirene e creature mitiche d’acqua nella musica classica: Trio in Sol di Debussy, Ravel, Il Cigno di Saint-Sens.

In serata ci sarà anche la performance della “sirenologa” Meri Lao, “Le sirene o il femminile oscuro”, autrice del bellissimo volume “Libro delle sirene”.

Come avvio di “Moon in June”, venerdì 19 giugno alle ore 19.30, ci sarà il pianista Giovanni Guidi, ormai una delle stelle del firmamento jazzistico mondiale. Il musicista umbro già si è esibito in passato all’Isola Maggiore e per l’occasione è voluto tornare con un suo personale omaggio attraverso un intervento “solo piano” preparato per l’occasione.

Prima di lui, dal tardo pomeriggio, l’attore Mauro F. Cardinali darà il via a “Moon in June” con alcune performance teatrali che poi saranno ripetute anche durante gli altri due giorni ogni volta con ospiti a sorpresa.

Questa magica Isola rappresenta meglio di altre cose la “follia visionaria” di Sergio Piazzoli perchè luogo in cui è nato “Music for Sunset”. Un evento però che per la Fondazione è finito quando Sergio se ne è andato, “perché era il suo intimo che – secondo quanto affermano gli organizzatori di Moon in June – va rispettato”.

Quello che infatti anche in questo caso la Fondazione vuole fare è andare oltre sviluppando dei progetti anche in questa magica isola sul Trasimeno, che dovrebbe diventare un luogo della musica attivo artisticamente ogni anno da maggio ad ottobre, per far incontrare esperienze musicali giovanili da tutta Europa e metterle a confronto attraverso attività permanenti.

Questo sicuramente in prospettiva. Già per questo anno, rispettando la volontà della sua compagna Patrizia Marcagnani che voleva ricordare Sergio proprio ad un anno dalla morte, sarà organizzata questa tre giorni di commemorazione.

In onore a Sergio e per volontà di Patrizia il nuovo evento si chiama quindi “Moon in june” ed ogni anno verrà proposta la direzione ad un grande artista. Quest’anno, appunto, ha accettato di curarla Vinicio Capossela.

Ed il nome “Moon in June” è stato scelto anche in omaggio ai The Soft Machine e soprattutto a Robert Wyatt, storico musicista inglese che ha accettato di diventare presidente onorario della Fondazione “Sergio per la musica”, oltre che membro del comitato artistico collettivo di cui fa parte anche Vinicio Capossela.

PROGRAMMA

Venerdì 19 giugno

Apertura con Mauro F. Cardinali + ospiti speciali

19.30 // Giovanni Guidi Piano solo

Sabato 20 giugno

Apertura con Mauro F. Cardinali + ospiti speciali

18.30 // Trio Amadei – Trio in Sol di Debussy, Ravel, Il Cigno di Saint-Sens

19.30 // Tributo a Jeff Buckley: Gary Lucas e Alessio Franchini

A seguire // “Le Sirene o il femminile oscuro” – performance della sirenologa Meri Lao

Domenica 21 giugno

Apertura con Mauro F. Cardinali + ospiti speciali

19.30 // Concerto per “Sirene d’acqua dolce” con Vinicio Capossela

+ guests (Trio Amadei, Micrologus, Gary Lucas)

(a breve saranno avviate le prevendite online sul circuito www.ticketitalia.com)

Tutti i concerti si svolgeranno sul palco allestito per l’occasione, a eccezione delle performance di Mauro Cardinali che interesseranno, invece, diverse aree dell’isola.

SCHEDE ARTISTI

Vinicio Capossela

Cantautore fantasmagorico, poeta, scrittore, ma anche illusionista e uomo-spettacolo, ha debuttato nel 1990 con il disco “All’una e trentacinque circa” sotto l’egida di Renzo Fantini (Targa Tenco Opera Prima), premio che gli verrà attribuito altre tre volte negli anni successivi. Dopo i primi dischi “pre-biografici”, da “Canzoni a Manovella” (2000) in poi rivolge la sua attenzione a temi più universali, spesso ispirati alla grande letteratura, da Melville a Céline a Dante a Omero. Lavori come “Ovunque Proteggi”, “Da Solo” e “Marinai Profeti e Balene” vengono messi in scena come opere totali. Nel 2004 pubblica per Feltrinelli “Non si muore tutte le mattine”, da cui trae uno spettacolo di teatro d’ombre e le Radiocapitolazioni trasmesse da Radio 3. Alla Grecia e al rebetiko, “più che una musica, un modo di vivere”, dedica i suoi lavori più recenti: il disco “Rebetiko Gimnastas”, il film “Indebito” girato insieme al regista Andrea Segre, presentato in anteprima al festival di Locarno e proiettato al cinema con enorme consenso di pubblico e critica, e il libro “Tefteri”, taccuino dei conti in sospeso, pubblicato dal Saggiatore. Nell’estate del 2013 Capossela è stato impegnato in diversi progetti: ha presentato un nuovo spettacolo nello stupefacente scenario di Villa Adriana, “Il Carnevale degli Animali” e altre bestie d’amore, che lo ha visto protagonista insieme al Trio Amadei ed ai solisti della Vianiner Philarmoniker, spettacolo replicato anche l’estate successiva al prestigioso Ravenna Festival e in altri contesti. Sempre nel 2013 debutta come produttore per il disco “Primo Ballo” della Banda della Posta, un album di musiche per sposalizi con cui si esibisce in un tour di più di cinquanta date. Sul tema dello sposalizio, inoltre, incentra la prima edizione del Calitri Sponz Fest (2013), un festival da lui ideato e di cui è direttore artistico. Il festival viene riproposto anche nell’estate del 2014 con il tema “Mi sono sognato il treno”. Nell’aprile del 2015 Feltrinelli pubblica il suo quarto libro “Il paese dei Coppoloni” che viene candidato al Premio Strega.

Giovanni Guidi

Nasce a Foligno nel 1985. Frequentando i seminari estivi di Siena, viene notato da Enrico Rava, che lo inserisce nel gruppo Rava Under 21, trasformatosi in seguito in Rava New Generation. Con quest’ultimo gruppo ha inciso nel 2006 e nel 2010 due Cd per l’Editoriale l’Espresso. Attualmente, oltre alla collaborazione con i gruppi di Rava (PM Jazz Lab e Tribe), all’acclamatissimo duo Soupstar con Gianluca Petrella, il trio con il trombettista Luca Aquino e il percussionista Michele Rabbia, il quartetto co-diretto con il giovane enfant prodige del sassofono Mattia Cigalini, è leader di propri gruppi. Si è esibito in vari importanti festival. Il primo album a suo nome “Tomorrow Never Knows” è stato pubblicato nell’agosto 06 per l’etichetta giapponese VENUS e recensito con cinque stelle dal mensile Swing Journal. Successivamente ha pubblicato quattro album con l’etichetta CAM JAZZ: i primi due “Indian Summer” e “The House Behind This One” in quartetto, “The Unknown Rebel” con una formazione allargata a dieci elementi e “ We Don’t Live Here Anymore”, registrato a New York con Gianluca Petrella, Michael Blake, Thomas Morgan e Gerald Cleaver: è del 2013 il primo album registrato a suo nome per la prestigiosa ECM di Monaco: “City Of Broken Dreams” inciso in trio con Thomas Morgan e Joao Lobo. Per la stessa etichetta aveva precedentemente inciso due album con Enrico Rava: “Tribe” e “On The Dance Floor”. Ha vinto poi vari premi tra cui il referendum Top Jazz indetto dalla rivista Musica Jazz come miglior nuovo talento 2007. Nel 2015 ha pubblicato “This Is The Day”, il nuovo album per ECM, inciso in trio con Thomas Morgan e Joao Lobo.

Trio Amadei

I tre fratelli Liliana (violino), Nicola (violoncello), Marco (pianoforte) hanno iniziato a suonare insieme in giovanissima età, su incoraggiamento della madre pianista. Dopo essersi esibiti in varie stagioni concertistiche e festival di musica da camera, sono stati invitati dal Maestro Claudio Abbado a suonare alla Kammermusiksaal della Filarmonica di Berlino, ottenendo grande successo di pubblico e di critica; lo stesso Abbado si è dichiarato colpito dalla loro musicalità, dalla freschezza d’interpretazione e dall’alto livello tecnico. Un trio vero, quindi, omogeneo negli attacchi e ineccepibile nel fraseggio, che dimostra in ogni occasione di costituire un ensemble dalla notevole intesa.

Gary Lucas

“Gary Lucas suona la chitarra come Salvador Dalì dipingeva, con abbaglianti sfoggi di tecnica, humor fantastico e una sete di reinventare la sua arte fin dalle basi” (New York Times). Definito da Rolling Stone come uno dei migliori e più originali chitarristi americani, Gary Lucas ha saputo evolversi dalla matrice rock-blues arrivando ai confini dell’avanguardia, anche grazie alle molte collaborazioni con artisti del calibro di Lou Reed, John Cale, Nick Cave, John Zorn, Patti Smith, Allen Ginsberg, Peter Hammil, per menzionarne solo alcuni. Amico e collaboratore di Captain Beefheart, di cui era grande ammiratore sin da giovanissimo, entra come chitarrista nell’ultima formazione della Magic Band, esperienza ricordata anche recentemente in un ciclo di conferenze.

Nel 1990 incontra Jeff Buckley durante una serata tributo al padre Tim, e lo invita a entrare nella sua band Gods and Monsters; insieme comporranno poi Grace e Mojo Pin, due dei momenti più alti del capolavoro di Jeff, Grace. Lo spirito del sodalizio artistico stato recentemente riportato in vita, dopo quasi vent’anni dalla scomparsa di Buckley, in un tributo realizzato per la prima volta nel 2013 al Festival Barezzi di Parma, con la collaborazione di Alessio Franchini e Vinicio Capossela.

Alessio Franchini

Alessio Franchini è un cantautore livornese attivo sia come solista che con la band Il Circolo dei Baccanali; dopo la pubblicazione nel 2009 del primo EP “Alcune cose che ho da dire”, l’anno successivo coglie una nuova opportunità di registrazione con il gruppo e supera le prime selezioni di Sanremo Giovani. Definito da Rolling Stone “la voce italiana di Jeff Buckley”, Franchini è da qualche anno impegnato nel progetto “A Touch of Grace”, l’unico tributo in grado di ripercorrere la genesi del leggendario album di Buckley e di rappresentare l’intera carriera del genio prematuramente scomparso. Grazie alla collaborazione con Gary Lucas, storico chitarrista e co-autore di Jeff, il progetto assume un’autorevolezza evidente e senza precedenti. Portando lo show in tour per tutto il mondo, Franchini e Lucas sono approdati anche al Paradiso di Amsterdam, tempio europeo del rock, per un live con la Holland Metropole Orchestra, l’orchestra jazz-pop più grande del mondo.

Micrologus

Nati nel 1984 e affermatisi come uno dei primi ensemble a proporre musica medievale, con particolare attenzione alla musica sacra dal XII al XIV secolo, i Micrologus possono contare sulla competenza in materia dei membri fondatori Patrizia Bovi, Gabriele Russo, Adolfo Broegg (scomparso prematuramente nel 2006) e Goffredo Degli Esposti. Grazie a un approccio filologico e alla costruzione di strumenti d’epoca, l’ensemble è in grado di ricreare le sonorità del tempo; l’indiscussa abilità è stata ben presto riconosciuta sia in Italia che all’estero, con tour in Europa, Nordafrica e Asia e la conquista di premi nazionali e internazionali. I Micrologus non sono stati però solo tra i pionieri della riscoperta della musica medievale: hanno anche saputo cogliere lo spirito con cui interpretarla oggi, portando il proprio esperimento sonoro anche all’interno di feste e rievocazioni storiche, prima fra tutte il Calendimaggio di Assisi, e allestendo negli anni oltre trenta spettacoli diversi. L’ensemble ha anche realizzato colonne sonore per il teatro e il cinema – la più nota, quella per “Mediterraneo” di Gabriele Salvatores – e ha collaborato con importanti musicisti contemporanei quali i Fratelli Mancuso, Giovanna Marini, Banco del Mutuo Soccorso, Daniele Sepe, Vinicio Capossela.

Per info e contatti:

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Ufficio stampa Fondazione SergioPerLaMusica

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