Il M5S cambia in corsa il candidato Presidente alla Regione Umbria

Gianpiero Tasso
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Laura Alunni lascia, per fare spazio e lanciare Andrea Liberati. Scelta convenuta e ragionata, all’interno del movimento e caduta sul secondo più votato dalle primarie on-line. Scelta giusta dicono tutti. Io mi fermo a ricordare le polemiche dei mesi passati che davano Andrea Liberati (premio miglior ternano 2008, il giovane che sostenne la campagna del presidente americano Obama) come ex assistente di segreteria dell’ex consigliere regionale Enrico Melasecche. Non parliamo di Andrea Liberati che appoggiava le passate elezioni la lista Terni Bene Comune di Stefano Bolletta. NO, parliamo di Andrea Liberati, under 40enne, ex presidente della sezione ternana di Italia Nostra mentre era iscritto al Movimento 5 Stelle, l’uomo delle battaglie contro le discariche segrete o meno della AST di Terni, il capolista nelle elezioni comunali del 2009 della lista CHANGE FOR TERNI che era di appoggio alla candidatura di Enrico Melasecche a sindaco della città dell’acciaio. L’uomo che dicono i bene informati, è passato dalla tessera di Forza Italia (io ve la vendo per come me l’assicurano e non ci credo molto vista la sua giovane età, eppure chi gli ha consegnato la tessera dice che ce l’aveva già dal 1998) alla campagna elettorale pro Melasecche, all’ingresso a Palazzo Cesaroni nella segreteria consiliare di Melasecche, alla decisione di iscriversi al M5S nel 2012 e partecipare alle primarie on-line del movimento, arrivando alle spalle di Laura Alunni. No a dire il vero, arrivò terzo, il secondo era spoletino, ma dimissionario immediato, per motivi personali. Ora, se così è, saremmo di fronte ad una svolta epocale: il movimento che annulla la politica ed i politici, che osteggia chi campa di politica e chi fa politica di partito, che non ha mai ammesso nelle sue fila ex candidati, ex iscritti e tesserati di altri partiti nelle sue fila, i rottamatori pre-renziani del politico di pelo, si ritrova a candidare alle elezioni regionali per l’Umbria un bel politico di razza. Verissimo che il regolamento del movimento dice che chi accetta la candidatura nel M5S non deve avere avuto precedenti nell’ultima tornata elettorale e che sia stato contrario al movimento stesso. L’escamotage sarebbe cotto a puntino, visto che la candidatura di Andrea Liberati risalirebbe a due elezioni comunali fa, lo ricordiamo al 2009. Quindi per il movimento, per Grillo e Casaleggio con i 5 probiviri, sarebbe comunque accettabile. Ecco, si potrebbe sottolineare e suggerire che si sia ravveduto, che abbia fatto “mea culpa” e cosparso di cenere il capo e scelto di condividere, passando per Italia Nostra, le idee del movimento. Ci starebbe tutto per facciata, ma in campagna elettorale non lo so quanto reggerebbe il confronto, il dubbio e l’illazione della tenzone votareccia. Non è campagna elettorale per il comune, qui si parla dell’organo legislativo della Regione, insomma è altra cosa. Magari sarà lui stesso a spiegarcelo nei prossimi giorni.

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