La Regione in piena spending review stipula convenzioni “illegali”

Gianpiero Tasso
sasuregioneumbria
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La Regione dell’Umbria tanto accorta nel tagliare fondi e in piena spending review non fatica a stipulare convenzioni assai graziose. Infatti la Giunta ha sottoscritto una convenzione con il Soccorso Alpino e Speleologico Umbro (SASU) con l’obiettivo di “rendere più efficienti gli interventi di soccorso, recupero e trasporto sanitario e non sanitario in ambiente montano ed in ogni altro ambiente ostile ed impervio nel territorio regionale, in collaborazione con il 118”. Da un’attenta analisi del testo, vengono a galla gravi sconfinamenti in materia di soccorso pubblico, che per legge è espressamente riservata allo Stato. Ad esempio: la “Ricerca di Persone Disperse”, oggetto della convenzione, non è di competenza delle Regioni ma dello Stato attraverso i Vigili del Fuoco. Non ci sarebbe nulla di male, sia chiaro, se non il costo. 150 mila euro ogni anno per 5 anni, anche per la prossima legislatura. 750 mila euro per il soccorso affidato, non ai vigili del fuoco che lo fanno gratis, ma al soccorso Alpino e Speleologico Umbro. Fortuna che mancano i soldi in Regione. Buona serata a tutti


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