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Come già accennato da Limpiccione in questo articolo, non se la passano bene le strutture comunali gestite dalla Darvin, i cui lavoratori non vengono pagati da tre mesi. La situazione è più seria del previsto tanto che Cgil e Cisl dell’Umbria spiegano di aver richiesto per due volte un incontro all’assessore allo Sport Emanuele Prisco e al sindaco Andrea Romizi «senza però aver avuto ancora alcuna risposta, fatto di per sé inaccettabile, in quanto i problemi – scrivono – sono gravi e il futuro dei lavoratori non può essere lasciato nella totale incertezza» e se non avranno alcuna risposta da venerdì 5 dicembre faranno partire lo sciopero. Tanti gli articoli usciti in questi giorni che dicevano che la Giunta del Comune si era già mossa per risolvere il problema, ma non è stato mai effettivamente così. Limpiccione dal canto suo aveva già chiesto spiegazione via twitter al consigliere del PD Bori, apparentemente più interessato ad esprimersi  sulla mancata ripavimentazione della pista del Santa Giuliana che sulla crisi economica in cui versa la Darvin, cooperativa facente capo ad un Ati insieme alla «La Vannucci», «Coop London», «Pr.A.It» e «Piazzoli Sergio» che nel 2007 si aggiudica la gara bandita dal Comune per la gestione di alcuni impianti sportivi come tutti quelli di Pian di Massiano, compreso il palasport Evangelisti, il palazzetto di via Pellini e appunto lo stadio Santa Giuliana. Alla fine del 2013, per evitare il distacco dell’acqua e quindi l’interruzione di un pubblico servizio, il Comune dell’allora giunta Boccali si impegnò a pagare le bollette, scalando poi gli importi (nel 2014 circa tremila euro) dal corrispettivo annuale che viene versato a tranche tutti i mesi. Una situazione particolarmente delicata che non sembra risolversi nell’immediato e che denota come il Comune, grazie alla politica dell’assegnazione tramite  ‘gare d’appalto’ a terzi, in parte scarichi le proprie responsabilità.


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