1.217 views

Anche in Umbria si può essere belle senza essere oche e oche senza essere belle. Le avvincenti ladylike del PD umbro, secondo la definizione di Alessandra Moretti, sono entrate in azione. Dopo il romiziano exploit – da molti eccellenti pompieri già battezzato come un fuoco di paglia – il sistema endocrino del PD ha bisogno di ripartire dalle donne. I feromoni (dal greco “portatori di eccitamento”) si muovono sempre in prossimità del ciclo elettorale. Pur premiando la sinistra, che s’è aggiudicata l’Emilia Romagna e la Calabria, i dati dell’astensionismo rimangono allarmanti, che ne dica l’ineffabile premier. Ma come si fa ad andare a votare quando non ci si sente più rappresentati? La gente è stanca di essere presa per i fondelli. Se continuano così tra poco si voteranno tra loro. La minaccia non sfugge ad Anna Ascani, dinamica parlamentare, che a giudicare dalle interpellanze, ma soprattutto dal suo Fracebook, si destreggia in politica, geopolitica, filosofia e in qualunque altra arte, insomma, colmando sempre il vuoto lasciato da altri: “Votare in democrazia è un dovere, non solo un diritto”. Tra le decine di like, spicca per avvenenza quello di Serena Santagata, graziosa da fare invidia non solo alla Boschi, ma anche alla Monica Bellucci dei tempi d’oro. La responsabile del dipartimento lavoro del PD umbro (brava nella sua casa di Bevagna, dove nei fine settimana accudisce gli animali del nonno, quanto nelle aule universitarie, dove esercita un dottorato di ricerca) colleziona paccate di like dei suoi ammiratori. La giuslavorista sale sul treno ogni mattina e, connessione permettendo, dispensa ottimismo, mentre il suo Matteo Renzi perde consensi ad ogni fermata. Se l’hashtag della Santagata è #‎agguerritaoggi, quello di Alessia Dorillo, è #frecciarossa. La responsabile della comunicazione del PD Umbria, coccolata dal popolo lacustre, non è incline ai facili proclami. S’ispira allo stile austero e concreto di Nilde Iotti e Tina Anselmi, battendosi nelle assemblee per strappare qualche chilometro alla “Media Etruria”. Fa il paio con Tiziana Chiodi responsabile per le pari opportunità, padroncina inseparabile – soprattutto su Facebook – del cane Yago. I paragoni con Desdemona non sono graditi. In questi tempi di vuoto, di confusione, di mancanza di criteri e di valutazioni condivise, spicca fulgida l’immagine di Donatella Porzi, che tenne testa persino al Guasticchi migliore e che compì il gesto forte di pubblicare l’indisponente, quanto doverosa, lettera aperta su “Perugia 2019”. Così aperta che non fu neppure riscontrata. L’ex assessora provinciale scrisse dell’Umbria che avremmo potuto raccontare, ma che non abbiamo (chissà perché?) raccontato. C’è poi la spoletina Zampa, ammessa alla Leopolda a parlare al tavolo della Buona Scuola e l’ex senatrice Annarita Fioroni, l’idea umbra per antonomasia, quella delle primarie mancate. Insomma tutte giovani, gradevoli e promettenti. Come funzionerà il gineceo lo vedremo più avanti. Intanto si discute di quote rosa regionali. Una cosa è certa, le “pasionarie” umbre dovranno fare i conti con il distacco della gente da quella politica che hanno deliziosamente abbracciato. Gli elettori mandano segnali, neanche tanto velati, che l’esperienza del regionalismo, così com’è concepito oggi, è bella che fallita. Non c’è più ciccia per gatti. Se alla gente si chiedono i sacrifici perlomeno l’elefantiasi dovrà essere ridimensionata. I servizi che i cittadini percepiscono come indispensabili sono solo due: la mobilità locale e la sanità. Tutto il resto è apparato burocratico da smembrare. Sarebbe opportuno che questo orientamento riformista fosse raccolto dalle donne della politica umbra. Chi intende amministrarci ci faccia sapere in tempo il proprio punto di vista sull’accorpamento delle regioni, sul piano regionale dei trasporti, sull’alta velocità e sulla collocazione della stazione Medio Etruria. Basta con le chiacchiere. E’ qui che si gioca la partita, fa sapere preoccupata la poco ladylike Dorillo, che non veste Prada e tantomeno porta i tacchi a spillo.


Copyright 2011 Limpiccione.it