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Che l’Arena Santa Giuliana, gioiello podistico di sporadico intrattenimento (ormai fatiscente), incastonato alle pendici del centro storico e luogo simbolo per tanti perugini, non se la passava bene sotto la poco lungimirante amministrazione Boccali è un dato di fatto. Una certezza troppo volte accantonata, che non sembra essere stata spazzata via dall’assordante risultato delle elezioni. Infatti anche la nuova amministrazione di centro-destra sembra non avere le idee chiare su come gestire o far gestire l’impianto sportivo. Di certo c’è solo il fatto che di soldi ce ne sono sempre meno. Sia da parte del Comune che da parte della cooperativa che gestisce l’impianto. E’ vero che le dinamiche politiche passate hanno intrecciato fitti legami con cooperative al fine di svincolarsi dai doveri che una buona amministrazione dovrebbe onorare, ma non è neanche giusto che i legami in questione debbano ricadere esclusivamente da una parte, visto il periodo difficile. L’impianto sportivo del Santa Giuliana, ormai un colabrodo, grazie anche allo smontare e rimontare di attrezzature per concerti vari, sembra ormai non farcela più. Piste senza più una copertura, bagni e docce non funzionanti, protezioni consumate e rotte, ostacoli non più utilizzabili. Tutto insomma sembra andare per il peggio. E poco importa se il consigliere del PD Tommaso Bori fa un’ interrogazione per chiedere all’amministrazione comunale quando saranno conclusi i lavori della pista di atletica, scordando di citare tutti gli altri problemi. Il più grande di tutti, noto da tempo, è quello che vede problemi economici riguardo la gestione del personale dell’impianto (lo stesso vale per il personale degli altri impianti sportivi comunali). Forse il consigliere non ricorda che proprio il suo partito con la Delibera di G.C. n.216 del 28/05/2011 ha stanziato la bellezza di 1.280.664,43 € per lavori di “RAZIONALIZZAZIONE DELLE MANIFESTAZIONI DI PUBBLICO SPETTACOLO NEL COMPLESSO SPORTIVI DI S.GIULIANA” che tradotto significa creare luoghi e camerini da utilizzare durante i concerti.

Questi lavori sarebbero dovuti finire il 17 ottobre 2012, ma ad oggi ancora non sono completati. Soldi che sarebbero potuti servire per riqualificare la struttura e che invece sono stati usati per assecondare un “modo” di fare politica che dovrebbe cessare di esistere, fatto solo di interessi di pochi. Non solo il Santa Giuliana è diventato un luogo fatiscente, ma da qualche tempo anche un parcheggio abusivo (le foto parlano chiaro). Si, perché ogni giorno si riversano nel piazzale dell’antistadio decine di macchine – a discapito anche della sicurezza, visto che in alcuni casi le auto-ambulanza non riuscivano a girare. Il Comune di Perugia dopo la nostra richiesta di spiegazione avvenuta via Twitter ha prontamente ed educatamente risposto che “Esiste un accordo con la scuola di Lingue Estere. Comunque ora contattiamo la Polizia Municipale per controllo.” Ma ciò non è corretto. E’ vero che la scuola di Lingue Estere che sta all’interno del complesso di Santa Giuliana ha dei posti riservati, ma saranno una quindicina in tutto tra dentro e fuori il complesso. Inoltre “le macchine” autorizzate devono esporre un tagliando identificativo. Subito la Polizia Municipale si è recata al Santa Giuliana per constatare la situazione e in molti casi ha compilato multe. Questo delle macchine in ogni caso è l’ennesimo problema di cattiva manutenzione dovuta alla mancanza di soldi. Infatti fino a qualche tempo fa l’ingresso carrabile del Santa Giuliana aveva una sbarra automatizzata che puntualmente veniva divelta o danneggiata, ma che ora, per mancanza di soldi sia da parte del Comune che della cooperativa che gestisce l’impianto, non viene più aggiustata. Il solito sistema dello scarica barile, che alla fine non porta a nulla di concreto. Un sistema insito nella cultura di un paese sempre più alla deriva. La nostra speranza è quella di vedere riqualificato al meglio e con coerenza un luogo importante per Perugia e dalle grandi potenzialità.


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