615 views

Nefasta era di Twitter. Deplorevole Facebook. Non erano meglio i manifesti murali? Gli twittano di tutto e lui, impassibile, risponde. Ci vuole altro per turbare lo spacciatore di gianduiotti a piede libero, l’insidioso abusatore del suolo pubblico, il produttore industriale d’immondizia, che non sembra intenzionato a farsi prendere dalla cacarella a fischio, con rispetto parlando per la cioccolata. Ma ’sta volta @Vadodifritto (così Guarducci si firma su Twitter) te lo friggono davvero. Perugia tutta s’è coalizzata. L’invasione è andata a stufo all’intero arco costituzionale, ai politici, ai commercianti, ai professionisti, ai benpensanti, ai malpensanti, ai negozianti, ai cronisti, agli spacciatori veri, ai feticisti del silenzio, a quelli dell’integrità spirituale della Cattedrale e agli amici della Fontana. A tutti, insomma, meno che alla folla oceanica di visitatori. Lui ci va a nozze con la tastiera e replica battuta su battuta: “Ore 12.50 corso Vannucci @faceciok, scusate se questi turisti danno fastidio”. Con una mano conta gli incassi e con l’altra battibecca con Guasticchi (“mi fai un baffo”) insinuando che ha la memoria corta. Ironizza con la consigliera Emanuela Mori: “Un’altra perla di saggezza. Questa volta ci illumina la mancata assessora pd #diolifaepoiliaccoppia”. Poi gli arriva un altro schiaffo: “Ogni tanto sgonfiati, altrimenti sentimo un botto” e lui, imperturbabile “Da #andreacernicchi non me lo sarei aspettato! Grazie della solidarietà”. Di solito le guerre si vincono, o si perdono, al calar del giorno. Fate conto che siamo solo all’inizio. Ferito nell’orgoglio si scaglia contro la stampa, che in mancanza di episodi sanguinolenti, enfatizza una palpatina ricevuta da una cioccoturista ad opera di un pachistano, che i carabinieri tribolano a rintracciare tra la ressa di persone (“Su #Eurochocolate in molti fanno la solita dietrologia”). Lui dialoga con Expo2015, Alitalia, Etihad, Mediaset, Tgcom24 e compagnia bella, sicchè da questa manfrina la città non ne esce a testa alta. Che ci sappia fare con i mass media glielo riconoscono gli stessi detrattori, quelli che la sera a casa, tanto per non dargliela vinta, mangiano cioccolata di nascosto. Stessero sereni, è d’obbligo che chi maneggia il cacao sia costretto a leccarsi le dita. In definitiva la domanda è sempre quella: Guarducci sta facendo gli interessi della città o sta violando le sue leggi impresse in caratteri d’oro? Ai postumi l’ardua sentenza. Perché è dai postumi che si giudica una patologia.

Siparietto. Trasferisciti a Foligno, dove l’erba cresce rigogliosa sul vasto prato di quello che doveva essere l’aeroporto regionale. Lì c’è spazio per una lunghezza abissale di 1700 metri di verde, che s’infilano graziosi nel cuore della città. Se non ci planano gli aerei della Ryanair, come a Sant’Egidio, possono ben starci parcheggiate dalle dieci alle venti mila autovetture. Immagina una Quintana con gli anelli di cioccolata, un cioccolatificio al posto dello zuccherificio, un birillo gigante di cioccolato svettante a fianco al Torrino, che dopo l’ennesima scossa fece piangere il sindaco Salari e oggi potrebbe far ridere Mismetti. Spacciatore di gianduiotti, ci vorrebbe una scossa delle tue capaci spalle per far colare lo squaglio fondente fino a valle. Così gli liberi il salotto e traslochi a Foligno il gran casotto. Beata umbritudine, umbra beatitudine.


Copyright 2011 Limpiccione.it