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Tra i festival che si svolgono in Umbria, Trasimeno Blues, dopo Umbria Jazz, è senza dubbio quello che richiama maggior pubblico e che punta alla valorizzazione e soprattutto alla promozione del Lago Trasimeno. Il festival, arrivato alla sua 18esima edizione, quest’anno ha rischiato di non essere fatto. Il cartellone, presentato dal direttore artistico Gianluca Di Maggio e dal sindaco di Castiglione del Lago Sergio Batino (assenti sia la Regione che la Camera di Commercio per motivi istituzionali) è incentrato sul desert blues: dopo l’anteprima dei Tinariwen del 15 luglio, il festival chiuderà il 3 agosto con il chitarrista Bombino che si esibirà a Città della Pieve. Da segnalare il 27 luglio alla rocca di Castiglione un super show, con la versione live del progetto «Playing For Change», «che riunisce musicisti provenienti da diversi paesi, culture ed etnie, insieme sullo stesso palco per trasmettere un unico messaggio di pace attraverso la musica». Non mancherà l’anima blues: il Chicago, Delta e West Coast blues di Big Daddy Wilson e dei già citati Kirk Fletcher con Guitar Ray & The Gamblers; il folk blues di Ian Siegal & Mike Sponza Band, le atmosfere di New Orleans di Luke Winslow King; il funk di Leroy Emmanuel; il rythm’n’ blues di Shanna Waterstown & The Hawks e della Johnny Mars Band Non mancano certo le polemiche in questa edizione 2014. Non sono manchete le polemiche, con il direttore di Maggio che ha affermato che le risorse a disposizione del festival sono sempre meno e le strutture carenti. Mentre il sindaco di Castiglione del lago Batino ha chiaramente detto che il Trasimeno si sente lontano da dove vengono prese le decisioni e meriterebbe nel complesso più attenzioni. Dopo questa diciottesima edizione, gli organizzatori torneranno a chiedere l’appoggio alle istituzioni. Qui il programma completo


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