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In mostra la lettera autografa del maestro toscano e la “Madonna col Bambino fra San Domenico e Santa Caterina d’Alessandria” di Beato Angelico. Un prestito eccezionale e un progetto abile e tenace. Il progetto si chiama “Montefalco nel cuore” e, insieme all’amministrazione è stato il fautore del ritorno, nella Chiesa-Museo di Montefalco, luogo da cui era partita nel 1452, di una lettera autografa di Benozzo Gozzoli. Il prestito, invece, è quello da parte dei Musei Vaticani della “Madonna col Bambino fra San Domenico e Santa Caterina d’Alessandria” del 1435 del Maestro Beato Angelico, ora visitabile a Montefalco, presso il Complesso Museale di San Francesco. L’evento diventa occasione più che rilevante per un’esposizione eccezionale inaugurata lo scorso 4 aprile, dal titolo “Benozzo Gozzoli e Montefalco. Dal Maestro Beato Angelico alla committenza”. La mostra è promossa dal Comune di Montefalco in collaborazione con la Regione Umbria e l’Arcidiocesi Spoleto Norcia ed è organizzata da Sistema Museo.

La lettera, datata 27 giugno 1452, inviata dallo stesso Benozzo da Montefalco, a Michele di Felice Brancacci, per comunicare l’impossibilità di lasciare Montefalco, perché impegnato nel completamento del ciclo di affreschi nella Chiesa di San Francesco torna, dopo 561 anni, nel luogo di provenienza. Riguardo l’opera cui fa riferimento il pittore nella sua missiva, faceva parte del ciclo degli affreschi che raffigurano i più importanti episodi della vita di San Francesco, commissionati da un colto committente, il teologo e predicatore Fra’ Jacopo da Montefalco dell’ordine dei Frati Minori. In uno degli episodi, Gozzoli ritrae San Francesco che benedice la città di Montefalco: lo sfondo rurale ricalca l’importanza della coltivazione della vite per la città. Sempre nell’abside della chiesa, alludeva forse al Sagrantino dipingendo la tavola imbandita con il vino rosso sulla mensa del cavaliere da Celano.

La mostra celebra il recupero di un bene che rappresenta un’importantissima testimonianza storica e offre alla città di Montefalco, all’Umbria e al grande pubblico l’opportunità unica di ammirare il documento manoscritto nel luogo di produzione. La rinuncia di Benozzo all’onore di un incarico a Firenze richiesto da parte di una delle famiglie più prestigiose del suo tempo, per completare l’opera iniziata a Montefalco, rappresenta un attestato d’amore dell’artista per questo territorio, lo stesso che ha spinto l’azione l’amministrazione comunale al recupero dell’importante documento.

Nello splendido scenario della Chiesa di San Francesco, annessa al Complesso Museale, in una significativa sintesi si ricompone il percorso di Benozzo Gozzoli, dall’opera del Maestro Beato Angelico, alla straordinaria espressione matura degli affreschi dell’abside, attraverso la sorprendente attestazione di stima nei confronti della città espressa nella lettera autografa.

INFO:

Complesso Museale di San Francesco

Montefalco (PG)

Visitabile dal martedì alla domenica dalle 10.30 alle 18.00.

Chiuso lunedì non festivo.

 


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