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Un po’ di tempo fa avevamo sollevato il dubbio se due comuni potessero partecipare insieme alla designazione di Capitale Europea della Cultura. Questo dubbio non siamo riusciti a scioglierlo, ma leggendo la Guida per le città candidate al titolo di Capitale Europea della Cultura ci sono venute ancora più perplessità. Infatti nel documento si fa spesso riferimento alla citta candidata al singolare e se da una parte il paragrafo dal titolo ‘Il concetto della manifestazione «Capitale europea della cultura»‘ precisa che “Il titolo viene assegnato ad una città per un determinato anno. Le città candidate al titolo hanno la possibilità di associare al loro programma un territorio regionale [...]” più avanti il testo puntualizza quanto segue “Alcune città hanno voluto riunire una serie di avvenimenti eterogenei candidandosi a Capitale europea della cultura in base a manifestazioni culturali ospitate in maniera ricorrente dalla città, ovvero «semplicemente» sulla base del loro patrimonio architettonico. Tali candidature sono state scartate.” Infine, per aumentare ancora di più questo dilemma, nel paragrafo ‘Rapporti tra la città e la Regione‘ viene detto: “Quali sono i rapporti tra la città e la regione interessate? Il titolo va alla città anche se la regione può essere coinvolta. Le città che partecipano al programma usufruiscono del sostegno della città principale sia dal punto di vista della comunicazione che da quello della gestione, al di là delle divergenze che possono esserci tra i partiti politici.” Si evince che il titolo alla città ma che la regione e le sue “attrattive” possono essere coinvolte. Allora quale sarà la città principale? Perugia o Assisi? Ce la farà una o l’altra a vincere da sola? Sarà stato tempo e denaro sprecato visto una possibile incandidabilità? Aspettiamo per vedere cosa ne sarà dell’Umbria.


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