813 views

Recentemente abbiamo scoperto che, per fare utilmente politica al servizio dei cittadini, sono indispensabili una sega elettrica, cartucce da caccia, fuochi d’artificio e il libro Mignottocrazia. Sono alcuni dei tantissimi oggetti che consiglieri regionali hanno acquistato con i soldi pubblici e catalogati sotto la voce “spese di rappresentanza” che, a norma di regolamento, dovrebbero rispondere ad effettive esigenze istituzionali. Ma l’elenco è lunghissimo: ristoranti, pernottamenti in albergo (magari in luoghi termali o ameni), viaggi, abiti, profumi, cure di bellezza, aperitivi, pasticcini, videogiochi, gratta e vinci. Così sono finiti sotto la lente della magistratura consiglieri di tutti i partiti: dalla Lombardia al Lazio, dal Piemonte alla Liguria; e scandali sono emersi in altre regioni ed in altre ancora potrebbero venire a galla nelle prossime settimane. La gente comune era già irritata – o meglio, imbufalita – per i privilegi della classe politica; ora è perfino inebetita di fronte alla scoperta dell’uso sconsiderato che si fa dei fondi pubblici a livello locale. Non che non ci fossero sospetti, ma dal vaso di pandora è uscito di tutto. Che spettacolo, ragazzi!

A beneficio di quanti fossero stati distratti o abbiano già dimenticato, riproponiamo un elenco (neppure completo) degli acquisti che, secondo l’accusa, decine e decine di consiglieri regionali hanno effettuato mettendoli in conto all’attività politica. All’inizio fece scalpore lo scontrino conservato da Renzo Bossi per farsi rimborsare dai cittadini una lattina di Red Bull; videogiochi, sigarette, spazzolini da denti con il nome inciso, un localizzatore di autovelox. Poi esplose il caso Fiorito che fece crollare la giunta del Lazio: a er Batman la Procura contesta, tra l’altro, l’acquisto di una villa al Circeo, una Jeep comprata “per l’emergenza neve” a Roma, una Bmw, una Smart e undici conti correnti. Ma molti altri consiglieri non si sono fatti mancare niente: slot machine, 4.000 preservativi, il libro Mignottocrazia (16 euro), una sega elettrica circolare, un tagliaerba, sacchi di torba e un frigorifero; un soggiorno a Malta per Ferragosto, 51 drink, una settimana bianca (però era “in missione”) con tanto di rimborso chilometrico; un Ipad (oggetto già fornito dal consiglio regionale), cartucce da caccia, lecca lecca, gratta e vinci, “cono medio e coppetta media di gelato”, “Lemonsoda, pizzette, cannoli, ciambelle, torta sbrisolona, zucchero semolato, farina, salsicce, cracker e biscotti, frutta, ortaggi” e ostriche; scatolette per il gatto, mutande, 4 euro di una birra alla spina.

Pensate che sia finita qui? Neanche per sogno. Ecco, allora: feltrini della sedia (scontrino di 1 euro), una tagliata di aragosta, un cuscino per ufficio, i pastelli Giotto, 62 penne; un corso d’inglese costato 2.312 euro e, per approfondire, due libri in lingua originale The testament e The client di Grisham (22,66 euro); ricevuta da 500 euro per 4 fotocamere digitali «ricomprese in lista nozze»; la quota associativa ad una associazione e perfino la quota annuale di iscrizione all’ordine dei giornalisti; onorari di avvocati, necrologi, prodotti alimentari comprati per un monastero; festa prenatalizia: 1.772,64 euro per il pesce, vino e spumante per oltre 800 euro, patatine, piatti piani, tovaglioli e carta igienica, infine panettone (84 euro); 13 euro per un poster, 74,61 al supermercato, 16,5 per rifare le chiavi, 468 per 15 kit penna e 150 confezioni orologio da tavolo con igrometro e termometro, tre fermalibri da 8,70, 1.488 per «Servizi di messaggistica»; un contatore geiger per rilevare la radioattività (della politica?).

Infine: il biglietto da 1 euro per il tram, un mini ombrello, le spese delle bollette di luce e telefono e l’affitto di un box; taxi, qualche biglietto aereo o ferroviario e 1.660 francobolli; uno scontrino fiscale di 700 euro spesi in salumeria; undici tombole acquistate tra gennaio e febbraio; fototessere (8 euro), un «Biscotto a 5 stelle con acqua frizz. San Benedetto» (3,70), due coni piccoli e uno medio (8,10), un Magnum (1,95), un barattolo di Nutella (2,70), un corso di inglese su dvd (146,80), un Crodino al bar (6), un mini ombrello automatico (9,4).

Per concludere: se volete svolgere una buona attività politica nella vostra regione, dovete dotarvi di almeno dieci oggetti (ovviamente a spese dei cittadini). Eccoli: 1- Sega circolare; 2- Spazzolini personalizzati con nome inciso; 3- Ovetti Kinder con sorpresa (9, 90 euro); 4- Cartucce da caccia; 5- Gratta e vinci; 6- jeep in caso di neve; 7- sacchi di torba; 8- feltrini per la sedia; 9- mini ombrello; 10- lecca lecca. Ultima raccomandazione: conservate gli scontrini, anche da 1 euro.

Che il Cielo – se ce la fa – ci aiuti.


Copyright 2011 Limpiccione.it