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Percorro quella strada ogni mattina, ad ogni orario e più volte al giorno. Penso sempre la stessa cosa: perchè quei cartelli messi lì, a volte su altre giù e ancora il problema rimane? Sappiamo che ci saranno giorni più o meno freddi. La sicurezza stradale è importante, e le nuove norme del codice stradale ce lo dimostrano, tanto che non si sgarra più sui termini obbligatori (e giusti) di gomme termiche e catene a bordo. Come diceva una vecchia pubblicità: ‘prevenire è meglio che curare’. Ma li si parlava di dentifricio, qui invece sembra che la salvaguardia della persona non sia neanche da nominare, come le carie.

E’ per questo che di fronte all’evidenza rimango perplesso, soprattutto quando per risolvere un problema, il tempo passa, sorpassa e continua a passare – quando in verità basterebbe un ‘passa’ soltanto. LA STRADA. Si. Mi riferisco proprio a quella strada. Si. Quella che ogni automobilista perugino ha percorso almeno una volta nella sua vita, rischiando ammortizzatori, frontali e persino multe finte. Proprio quella: VIA SAN GIROLAMO. La piccola grande arteria stradale che collega la città di Perugia a Ponte San Giovanni. Proprio quella strada da un po’ di tempo ospita cartelli (apparentemente innocui) che segnalano acqua nel manto stradale.

Sono li da un po’ e non ci si fa nemmeno caso quando le temperature sono miti. Sembra quasi che vogliano accompagnarti educatamente a passare sopra quell’acqua così tranquilla, tanto è del tutto normale. Invece non lo è per niente e ci si fa più caso (e attenzione) quando alle otto di una mattina di un gennaio qualunque (ma pur sempre famoso per i ‘giorni della merla’) la temperatura non supera gli zero gradi e la luce del sole rende quell’acqua più lucentemente ghiacciata.

Se il problema viene riscontrato continuamente, tanto da essere segnalato da cartelli fissi di pericolo, perchè non cercare di intervenire repentinamente (domanda fatta per prassi ma banale e triste perchè la risposta è ovvia) per non mettere a rischio l’incolumità delle persone che, sia in salita che in discesa, percorrono con qualsiasi mezzo questa strada?

L’acqua che crea questa lastra di ghiaccio sembra uscire da una cabina di vario tipo posizionata all’altezza della curva più pericolosa di via San Girolamo.

Chi dovrebbe risolvere il problema? Non si puo intervenire in modo piu deciso per non prolungare una situazione molto rischiosa? Spero che ciò prima o poi avvenga perchè come si dice la speranza è l’ultima morire, intanto rimane certo un principio fisico: prima o poi “se son acque…geleranno”.

(un automobilista premuroso)

 


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