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Un filo spezzato è difficile da aggiustare, un nodo, per quanto efficace, rompe sempre l’armoniosa scorrevolezza di quel filo; un po’ come un dosso a metà discesa: devi ridurre consistentemente la velocità e percepisci l’ampolloso rigonfiamento che ha irrimediabilmente frenato quel tuo liscio andamento – e imprechi.

Sarà l’intrecciarsi di due storici anniversari (40esimo compleanno di Umbria Jazz e 30esimo della fondazione dello Standard Trio), sarà il magico ascendente del jazz che ha metaforicamente fatto intervenire la chirurgica mano della “cara Berta”, fatto sta che il filo che legava il leggendario Keith Jarrett Trio ad Umbria Jazz sembra essersi ricomposto senza i “nodosi” segni di quella famosa rottura.

Così il 7 luglio 2013 il più famoso trio standard dello scenario jazz mondiale  – Keith Jarrett, Gary Peacock, Jack DeJohanette – torna ad incantare Perugia con le sue costruzioni melodiche di rara bellezza e fragilità. Pace fatta, quindi, con il pianista di Allentown che ha accompagnato Umbria Jazz fin dai suoi primi passi. Un legame che, in nome della musica, doveva essere ricomposto.

Un 40esimo compleanno che sembra promettere spettacoli di grande qualità: ad aprire le danze sarà la pluripremiata Diana Krall, il 5 luglio. La cantante pianista canadese presenterà al pubblico il progetto che ha dato vita al suo ultimo disco, Glad Rag Doll, prodotto da T Bone Burnette e reso ancora più prezioso dall’eccelsa chitarra di Marc Ribot.

L’epilogo ha il sapore di grande evento: il sax colossus Sonny Rollins– da quest’anno cittadino di Perugia ad honorem – omaggia la città insieme a Enrico Rava e Paolo Fresu, sperimentando un progetto ed una formazione sul palco che – incrociamo le dita – potrebbe far nascere qualcosa di prodigioso (come fu con il duo painistico Corea-Bollani)…in fondo si sa: “sotto le stelle del jazz” la magia non ha mai fine.


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