Non si può restare indifferenti

Claudia Alfonso
indifferenti
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Non si può restare indifferenti.

Lontana dal voler fare la morale a qualcuno o a qualcosa, lontana dal voler accusare qualcosa o qualcuno, ma credo che non si possa restare indifferenti quando ci si trova a osservare certi episodi.

Per caso mi ritrovo davanti alla tv, e per caso mi ritrovo davanti a un triste spettacolo: tre ragazze miracolosamente scampate all’attentato di Brindisi, che ancora riportano segni di ustioni sul corpo e bruciature nell’anima.

Perchè? Un uomo in guerra col mondo, si sveglia una mattina e decide di posizionare una bella bomba davanti a una scuola.

Beh, logico no?

Poche ore prima mi ritrovo a leggere un articolo su un attacco all’ambasciata americana in Libia, quattro le vittime di una violenza atroce.

Perchè? Manifestanti che protestano contro un film di un regista israelo-americano considerato blasfemo, che decidono di assaltare l’ istituzione americana.

Beh, logico no?

Ora mi chiedo perchè?

La linea d’ombra che prende spessore davanti a episodi di questo tipo.

Io mi chiedo perchè?

Quello che ci distingueva dagli animali forse l’abbiamo dimenticato.

Stiamo assistendo all’umanizzazione degli animali e alla bestializzazione (perdonatemi il termine che a mio parere rende) dell’uomo inteso come categoria vivente.

Si perde la capacità di ragionamento.

Stiamo assistendo alla proliferazione di violenza e per di più gratuita..

Perchè?

Eppure non dimentichiamo che l’animale, non avendo il dono del pensiero e del ragionamento,attacca per difendersi, attacca per sopravvivere.

L’uomo per difendersi e sopravvivere ha altri strumenti,ormai dimenticati.

E purtroppo molto spesso a violenza risponde violenza.

Cito un tweet del direttore che dice:

 ”situazione tesissima e drammatica in Libia. Ma forse l’occasione per Obama di dimostrare che quel Nobel per la pace era meritato”

Chissà se questa volta a violenza si risponda diversamente.

E mi rimangono impressi gli occhi di quelle ragazze che in un normalissimo giorno di scuola, in cui la preoccupazione più grande sarebbe dovuta essere magari un compito di matematica, si sono ritrovate a vivere l’inferno dell’esplosione di un ordigno realizzato da un folle.

E ripenso alle magliette con la scritta “io non ho paura” che hanno indossato per ricordare la giovane a cui é stata tolta ingiustamente la vita.

E provo rabbia, tanta rabbia, perchè si ammazzano persone con la stessa facilità con cui si mangia un cioccolatino..

E mi viene logico pensare che forse la specie umana ha smesso di evolversi.

 


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