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¶¶ Un articolo del “Il Sole 24 Ore” del 19 settembre 2012 fornisce il grafico ‘Gli indicatori di costo della politica regione per regione: spesa per organi costituzionali (milioni)’ ¶¶

21.252.581,48 euro: è il costo complessivo delle spese di funzionamento del Consiglio regionale dell’Umbria. Il dato arriva direttamente dall’ufficio del Presidente dell’Assemblea legislativa, che in una dettagliata nota stampa snocciola numeri e voci di spesa di Palazzo Cesaroni. Di questa cifra, 4.630.567,13 euro sono destinate alle indennità dei consiglieri regionali, mentre la quota di spesa per l’attività dei gruppi consiliari (10, di cui 5 monogruppo) assorbe 1.441.559,61 euro, di cui 489.600 quale contributo fisso annuale per attività politico-istituzionali, consulenze, pubblicazioni, fotocopie, stamperia, telefonia, poste e comunicazione, e 951.959 per il personale dei gruppi.

Il Presidente rimarca inoltre che le spese per i gruppi (1.441.559,61 euro) “incide per meno dell’1% sul bilancio complessivo della Regione Umbria (oltre 2 miliardi 300 milioni di euro). Se volessimo poi fare altri raffronti extraregionali rileviamo che quanto noi spendiamo per l’attività dei gruppi consiliari è inferiore di 100mila euro a quanto spendono alcune Regioni d’Italia per le sole spese di rappresentanza”.

Dati alla mano, l’Umbria risulta quindi tra le Regioni più parsimoniose. La nota stampa presidenziale sottolinea infatti come le spese di funzionamento del Consiglio regionale umbro “sono tra le più basse in Italia”, e tra il 2010 ed il 2012 “sono state ridotte di oltre l’8 per cento”. Ed ancora: “Il Consiglio regionale dell’Umbria ha negli anni recenti proceduto alla riduzione delle indennità di Consiglieri regionali, e parimenti dei presidenti di consiglio e giunta, tanto che ad oggi l’Umbria è all’ultimo posto tra le regioni d’Italia rispetto alle indennità dei consiglieri regionali”. In rapporto alla media nazionale poi – rimarca la nota – “l’Umbria non solo è ultima nella classifica, ma l’indennità dei consiglieri regionali umbri è inferiore di circa il 20 per cento di quella di altre regioni”. Chapeau! Mon Président.

Leggendo la nota per intero, tuttavia, si percepisce che qualcosa, o qualcuno, dovrebbe aver stimolato l’intervento del Presidente. L’ultimo capoverso recita: “Per quanto riguarda infine la notizia sulla presunta iniziativa attivata dalla Guardia di Finanza nei confronti del Consiglio regionale pochi giorni fa, posso dire che l’unico intervento di questo corpo di polizia risale al luglio scorso. La Guardia di Finanza aveva avuto l’incarico dalla Corte dei Conti di svolgere un accertamento istruttorio in merito ad alcune spese di un consigliere appartenente ad un monogruppo. Ad oggi non risulta altro”.

P.S. / NOTA A MARGINE

Facciamo sommessamente notare che i dati diffusi nella nota stampa dal Presidente del Consiglio, diramata mercoledì 19 settembre [link], non compaiono né nell’inchiesta de “Il Sole 24 Ore” dello stesso giorno [link] e nemmeno nell’articolo del giorno precedente [link]. Perchè mai?


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