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L’inchiesta de “Il Sole 24 Ore” sulle spese delle Regioni italiane [link] indica che ognuno dei 1.111 consiglieri regionali italiani costa, in media, 743 mila euro all’anno, cioè come un top manager coi fiocchi. I dati, illustrati in grafici e tabelle [link] quali “indicatori di costo della politica regione per regione”, pur non avendo la pretesa di misurare in maniera esclusiva l’efficienza delle istituzioni, evidenziano alcune caratteristiche delle singole Regioni. L’Umbria ha due indici peggiori rispetto alla media delle altre Regioni: il basso numero di leggi approvate nel 2012 (13 contro le 23 della media) e un elevato numero di gruppi consiliari: 10 (contro una media di 5,5) di cui 5 composti da un unico consigliere. Nel nostro piccolo, e senza alcuna presunzione di equiparare la produttività dei consiglieri regionali umbri solo in base ai costi, abbiamo provato a fare un calcolo banale, il classico conto della serva. Nel 2012 sono stati spesi 4.630.567,13 euro per le indennità dei consiglieri (sono 31), che diviso per 13 (numero di leggi approvate) fa 356.197,47 euro = costo medio di ogni legge regionale approvata in Umbria nel 2012.

NOTA A MARGINE

Ai 4.630.567,13 euro destinati alle indennità dei consiglieri regionali non abbiamo aggiunto la voce di spesa relativa all’attività dei gruppi consiliari regionali, che assorbe 1.441.559,61 euro. Se avessimo sommato le due cifre avremmo ottenuto un totale di 6.072.126,74. Cifra che, divisa per 13, farebbe salire a 467.086,67 il costo medio di costo di ogni legge regionale approvata in Umbria nel 2012.


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