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Non è per fare il cerchiobottista, signora presidente, ma io non posso darle né ragione né torto nel suo non prender posizione nella querelle Cucinelli vs Guarducci. Mi permetto però di esprimere un’opinione e (facendo cosa inedita per questa terra) di prendere posizione.
Brunello, nella sua uscita, ha sbagliato tempo e luogo. Poi, certo, nella sostanza la gente può dibattere e farsi un’opinione.
Ma le istituzioni, no. Le istituzioni non devono avere opinioni ma strategie. E allora mi chiedo quale sia la strategia dell’Umbria. La quiete o gli eventi? Non scegliere non è cerchiobottismo. Non scegliere è navigare a vista. E questo l’Umbria già sconquassata dalle tempeste giudiziarie e di cronaca nera non se lo può permettere.
Quindi ci permetta una domanda diretta presidente: qual è la strategia forte alla base del turismo? Questa regione deve andare verso il misticismo e l’isolamento o verso gli eventi di massa?
Tertium non datur.
Perché, per dirla con Platone, il sole non manca ma i pianeti sono anche troppi. Ecco, capire qual è il sole , in questo momento di buio, non ci dispiacerebbe.

  • Romolo

    La teoria di Cucinelli è avvalorata dalla pratica delle azioni messe a punto per la sua azienda. Un’azienda leader, di successo e produttrice di grandi redditi. Un’azienda con un target ridotto, ristretto a che può spendere somme rilevanti per acquistare i suoi prodotti (cachemire) e servizi culturali (teatro di poche decine di posti). Ciò ha prodotto ricchezza, sì, ma solo per UN imprenditore.
    L’Umbria si trova con una realtà fatta di diverse migliaia di operatori turistici che devono “vivere”.
    Non credo che le strategie “Cucinelli” si possano applicare su scala regionale e per migliaia di imprenditori.

  • Un cittadino

    Sono un elettore, pentito, del centrosinistra… siamo governati da una massa di imbecilli, incompetenti, trafficoni, clientelari e con vedute che di strategia non hanno nulla, se non il mantenimento di piccole realtà che portano voti e che vanno annualmente foraggiate… dove cavolo pensiamo di andare? Una trsitezza infinita….Guardate a chi è in mano il sito della promozione dell’Umbria, ad esempio… il trota de noantre e ci sota milioni all’anno, con risultati evidenti… cioè nulli… VERGOGNA!!!!!


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