I 150 anni dell’Umbria

Gian Marco Tosti
Umbria1861
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I festeggiamenti per l’Unità d’Italia sono oramai terminati.

Tra i tanti fatti, curiosità, statistiche e ricorrenze sono rimasto colpito in particolare da un dato. Nel 1861 l’Umbria aveva il secondo Pil pro-capite d’Italia dopo la Liguria, come la Lombardia odierna tanto per capirci (i primi aiutati dai vantaggi delle autonomie sono gli altoatesini). Non ci avrei creduto se la fonte non fosse stata tra le più autorevoli: l’ISTAT.

Centocinquantanni più tardi l’Umbria per Pil pro-capite è l’ultima del Centronord, non siamo stati molto bravi.

Anzi la regione risulta essere anche una delle più colpite dalla crisi, il giornale online economico Linkiesta oggi ci dice, attraverso le sue efficaci infografiche, che tra le regioni che hanno subito una contrazione del Pil più alta, ci sono il Piemonte, con una riduzione del 5,3%, il Friuli Venezia Giulia e l’Umbria con un 5,0%. Le aree del Paese su cui la crisi economica ha, invece, avuto un impatto meno negativo sono state le Provincie Autonome di Trento (con una riduzione del Pil dell’1,5%) e Bolzano/Bozen (-0,4%), la Toscana (-1,5%) e il Molise (-1,6%). I dati si riferiscono al 2009, anno di massimo impatto della crisi economica.


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