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Non sarà, ma se sarà, sarà meglio saperlo. Nell’era della comunicazione globale le connessioni sono importanti. Come quella che sembra unire Umbria, Corea del Sud e Giappone, un curioso triangolo glocale legato da un grande progetto di promozione-commercializzazione del Made in Italy in vista dell’Expo internazionale 2012 che dal 12 maggio al 12 agosto si svolgerà a Yeosu, ridente cittadina portuale situata nella costa sud-orientale della Repubblica di Corea.

AVVISO AI LETTORI. Quello che segue è un primo assaggio di una cronaca che si muove tra “reale” (fatti) e “virtuale” (piattaforme tecnologiche), una vicenda “particolare” che riportiamo così com’è, in maniera asettica e neutrale. E sulla quale, bontà loro, gradiremmo avere qualche chiarimento da chi di dovere, se non altro per sgombrare il campo da futili equivoci e facili fraintendimenti.

IL FATTO. Il primo segnale lo captiamo il 17 gennaio 2012, giorno in cui l’Agenzia Umbria Notizie dirama la notizia “Promozione: Commissario generale di governo Moreno chiede partecipazione Regione Umbria ad esposizioni Venlo (Olanda) e Yeosu (Corea del Sud)” [http://www.regione.umbria.it/mediacenter/FE/articoli/promozione-commissario-generale-di-governo-moreno-.html], una news che per puro caso (e piacere) abbiamo commentato su queste colonne con toni “leggeri” conditi con un pizzico di humor [http://www.limpiccione.it/2012/01/io-speriamo-che-sbarco-in-korea/].

IL DUBBIO. A distanza di qualche giorno, lunedì 30 gennaio 2012, un autorevole quotidiano regionale pubblica un articolo (non firmato) con un titolo ad effetto: “Aeroporto e Università volano su internet”. Anche l’occhiello è accattivante: “Accordi per piattaforme tecnologiche. Partecipazione ad Expo per battere la crisi”. Scorrendo il testo, scopriamo, tra le altre cose, che l’Umbria e Trentino sono “i primi protagonisti di un’iniziativa che non ha precedenti in Italia“[http://rassegna.crumbria.it/pdf/420983.pdf].

L’INIZIATIVA. Il pezzo svela i contorni dell’operazione: “A partire da marzo Streamit Japan, attualmente il più grande Italian Web Tv Network esistente al mondo, presenterà attraverso i propri 15 canali tematici su www.streamit.jp a un pubblico di milioni di utenti i luoghi, i segreti e i prodotti tipici di Umbria e Trentino”.

L’ENIGMA. Subito dopo compare un passaggio ermetico, sibillino, misterioso: “Mentre sembra ancora farsi attendere la Regione Umbria a cui la piattaforma avrebbe confermato la propria volontà”. Di che si tratta ?

IL VIRTUALE. Poche righe sopra, l’articolo parla di un “Programma Asia 2012” che – citiamo testualmente – “prende ufficialmente il via da Perugia il primo febbraio e si fonda su un sistema integrato di comunicazione e commercializzazione che offrirà l’accesso al mercato asiatico in un solo anno a centinaia di piccole e medie imprese”.

IL REALE. La trama riserva altri sfiziosi indizi quando leggiamo che “la piattaforma Streamit Japan accoglie in pieno lo slogan lanciato dal Commissario generale per gli Expo, l’ambasciatore Claudio Moreno, secondo cui «la partecipazione agli Expo rappresenta la migliore risposta alla crisi», e intensifica la propria attività a supporto del Ministero con un piano di investimenti e di azioni sul territorio rivolto alle imprese, ai Comuni e alle strutture ricettive”.

L’INCONTRO. Claudio Moreno, dal 2010 Commissario Generale per le Esposizioni Internazionali di Yeosu (Corea) e Venlo (Olanda) [http://www.expoyeosu2012.gov.it/padiglioneitalia/commissariato], è l’ambasciatore che il 17 gennaio incontrò la Giunta regionale umbra per chiedere la partecipazione della Regione ai due expo. Al termine dell’incontro, come riporta l’agenzia [http://www.regione.umbria.it/mediacenter/FE/articoli/promozione-commissario-generale-di-governo-moreno-.html], “la presidente Marini e l’assessore Bracco hanno ringraziato l’Ambasciatore Moreno dell’opportunità offerta, riservandosi, dopo un esame tecnico approfondito che sarà completato entro la fine del mese, la risposta dell’Umbria circa i tempi e i modi di una eventuale partecipazione”.

IL PUNTO. L’Umbria sta valutando se partecipare o no agli Expo, i tempi stringono e l’organizzazione è in attesa di una risposta.

FINE PARTE 1 (CONTINUA)


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