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Partenza col botto per il nuovo anno con una novità che non mancherà di sollevare ulteriori, amletici, dubbi. Sembra infatti che il “punto G”, il fulcro del piacere femminile, sia una leggenda destinata a scomparire, o quanto meno ad essere messa in seria discussione. A quanto pare, la zona erogena più discussa del pianeta sta per essere rimpiazzata da un nuovo mito che da tempo galleggia nella scena politica regionale: il “fattore G”.

Amministratore creativo e brillante comunicatore, il gran condottiero a tempo determinato dell’ente in via d’estinzione ha mobilitato le fedeli truppe per una nuova azione di propaganda studiata a puntino per ricordare alle masse il ruolo insostituibile dell’istituzione che il nostro guida con impareggiabile maestria.

Dopo la trovata delle auto blu sponsorizzate, andrà presto in scena una nuova esilarante puntata del “P(i)azza Italia Show”. La trama è avvincente: rispolverare i cannoni ammuffiti della Rocca Paolina e puntarli su Roma per impugnare innanzi alla Corte Costituzionale il decreto Monti sull’abolizione delle Province.

Il primo ciack è previsto per martedì 10 gennaio, quando le tre commissioni consiliari permanenti si riuniranno in seduta congiunta per discutere sull’o.d.g. “Abolizione delle Province prevista nel decreto legge n. 201/2011 (Decreto Monti), impugnazione innanzi la Corte Costituzionale”. Al termine della (rap)presentazione è prevista una gita in barca all’Isola Polvese con tanto di spettacolo pirotecnico per salutare l’anno nuovo in grande stile.

Fonti ben informate annunciano la presenza di uno gruppo di indignados con uno striscione molto eloquente: “Aridatece il punto G, almeno quello ci faceva sognare”.

 


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