I colloqui con il mio amico Bistecca

A Bistecca’s friend
Assorbimento
453 views

I colloqui con il mio amico Bistecca sono sempre stimolanti. In lui c’è sempre il politico che cerca di affrontare gli argomenti in modo sistemico, un vecchio nostalgico del centralismo democratico a cui oggi però manca l’azione, la mobilitazione, la forza del risolvere. Questo porta a iniziare sempre la nostra conversazione con “sta tranquillo, tanto non succede un c…”.

Credo, invece, che cose grandi che segneranno per molto tempo le nostre scelte, in quest’anno 2011, ne siano accadute, sia interne al paese Italia che nel Mondo. Volendo ripercorre qualche avvenimento, se ne riesce a capire la portata e l’impatto sulle realtà locali e familiari. E’ finito il conflitto in Iraq (e nessuno ne parla) durato anni, con un assorbimento di risorse umane ed economiche enorme e senza una exit strategy politica concreta, solo per il fatto che l’America si è resa conto che non può più sostenere il 50% delle spese militari del mondo, producendo solo il 20% del Pil mondiale, così da fare investimenti in altre aree. Questo ha portato anche la comunità internazionale ad interessarsi in modo diverso alla “Primavera Araba”, dove ancor oggi sembra sia invocato o quantomeno tollerato il presidio dagli eserciti dopo il presidio delle piazze.

L’intervento in Libia vede per la prima volta gli USA fuori dalla leadership nell’area mediterranea e un sistema paese che cerca di ritrovare il proprio equilibrio sul fondamentalismo e non su una democrazia delle persone. Possiamo seguitare con la perdita di graniticità del sistema russo, il bilanciamento nell’economia cinese tra consumi e investimenti, per dirla con una frase sola: il grande spostamento delle economie dall’Atlantico al Pacifico. Pensate, in quest’area vive gran parte della popolazione mondiale con regole diverse da quelle occidentali. Dai sistemi paese, ai corsi e i cambi delle monete, ai regimi alimentari ed ai consumi. Questo ha impatti su noi e sulle nostre famiglie. Chi pensa che siano avvenimenti lontani si sbaglia. Chiedetelo alle nostre imprese. Loro in qualche modo se ne sono già accorte per la diversa concorrenza che si è creata sui prodotti finiti e sui fattori produttivi e tra i diversi fattori produttivi c’è soprattutto energia e lavoro.

Ma allora perché il mio amico Bistecca inizia sempre con la solita frase? Perché per Lui come per me, c’è mancanza di consapevolezza! Soprattutto nelle famiglie che non riescono più a ritrovare nelle regole attuali la forza per progettare il loro futuro e quello dei loro figli. Credo che questa mancanza di consapevolezza non sia dovuta a una carenza di informazione ma ad una carenza di formazione, in parte dovuta ad un benessere generato da modelli storicizzati. Ed allora caro Bistecca come ha detto tanti anni fa un mio amico “se il chicco di grano non muore, non è in grado di rigenerare la spiga”.


Copyright 2011 Limpiccione.it