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Che l’Umbria faccia gola ai lumbard è cosa nota. L’ultima conferma arriva da un’accurata ricerca commissionata dall’Apt, che evidenzia come la molla che spinge il turista lombardo a visitare il Cuore Verde è la curiosità per una “Umbria da scoprire”, capace di regalare una “esperienza di vita”, dovuta in gran parte alla bellezza dei centri e dei borghi storici e al relax che può offrire una regione verde.

Ciò che induce il turista a venire in Umbria – precisa un illustre professore bocconiano di Economia del Turismo – è un mix di motivazioni, che “devono fondarsi su una coerenza di messaggi e su una immagine esterna unitaria”. Il messaggio è chiaro: serve una promozione turistica integrata, perché il brand Umbria è unitario e la sua forza è la pluralità dei suoi elementi di attrazione.

Sarà per questo che come nuovo testimonial dell’imminente campagna di immagine dell’Umbria turistica è stato scelto … un americano. Proprio così  Sarà Steve McCurry, uno dei più grandi fotografi del mondo, a veicolare l’immagine percepita dell’Umbria per invogliare i turisti meneghini a venire nel Cuore Verde.

Come? La nuova strategia di comunicazione l’ha indicata l’assessore regionale: con un’attenzione all’equilibrio fra l’Umbria antica e moderna, fra la tradizione dei borghi e l’innovazione dei prodotti ad alta tecnologia, in un concetto di sostenibilità e green economy.

In uno slancio di creatività, l’assessore ha già pronto il claim della nuova campagna: “Ai lumbard ghe pensi mi!”


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