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Affinità sonore e sviolinate a suon di jazz. Umbria e Spagna si incontrano in terra catalana al “Festival Internacional di Barcellona” con il top managment di Umbria Jazz in una trasferta in pompa magna con il top dell’italian jazz guidata da Señor Charles accompagnato da una pletora di rappresentanti istituzionali e guru della promozione turistica. Al seguito della truppa anche chef di grido per deliziare i palati fini con cenette a ritmo di swing e tartufi per sigillare una partnership musical-gastronomica all’insegna dell’internazionalizzazione del made in Umbria.

Sul palco del festival catalano è andato in scena una corrispondenza d’amorosi sensi per stringere contatti allo scopo di unire in matrimonio Umbria e Catalogna nel nome dell’amore per il jazz e nel segno dell’affinità elettiva, musicale, culturale e turistica nella prospettiva di un legame sempre più stretto tra due regioni, teso a consolidare scambi culturali e flussi turistici.

In vista delle nozze sonore umbro-spagnole, molto gradito sarà sicuramente il gemellaggio culinario fra il tartufo bianco del Cuore verde e il tartufo nero catalano officiato da chef eclettici e creativi per rafforzare il legame tra due terre che hanno molto in comune, che molto hanno a cuore la propria identità culturale.

Grazie ad UJ – ha pontificato l’assessore regionale al turismo – il “jazz è ormai diventato un simbolo dell’Umbria contemporanea, ed un elemento importante della nostra complessiva offerta turistica, che si nutre, anche nel quadro della candidatura di Perugia/Assisi a capitale della Cultura Europea nel 2019, di una felice combinazione fra l’antico e il moderno”.
Tra gli invitati umbri alla trasferta spagnola circolava insistente una domanda: nel menù c’è anche una bella crema catalana ? Me gustaria mucho…


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