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Le sorprese non finiscono mai di stupire. E di meravigliare. Sembra che l’Umbria abbia mosso i primi passi verso l’ultimo miglio, che potrebbe condurci ad una meta affascinante oppure ad un traguardo ignoto. L’ultimo miglio è il tratto più duro, quello più difficile da percorrere per intravedere il punto di arrivo.

Statistiche alla mano, una task force istituzionale ha elaborato una exit strategy per uscire dal tunnel e risollevare le sorti del turismo nel Cuore Verde, che, dai dati del report annuale, sembra dare timidi segnali di ripresa: nel primo semestre 2011 l’Umbria ha messo a segno +6,37 % negli arrivi e +5,96 % nelle presenze rispetto all’anno precedente. Andamento lento ma trend positivo, frutto soprattutto dell’appeal dei centri storici, dei borghi e delle città d’arte che, insieme ai grandi eventi culturali e all’enogastronomia, rappresentano la vera attrattiva per cui la regione viene cercata e visitata.

“Conoscere per decidere” è il motto con cui l’assessore regionale snocciola informazioni e abbozza analisi supportate da indagini, tabelle e rilevazioni che saranno la base per orientare le politiche turistiche regionali per il futuro. Ok, ma quale è la strategia di fondo ? Il documento triennale 2011/2013 prevede tre mosse per il rilancio: soggetto unico per la promozione integrata; qualificazione dei servizi e delle strutture; nuovo portale per trasmettere un’idea unitaria della regione.

Le linee guida, non nuove, sono servite. Come le applichiamo ? Lanciamo qualche proposta.

1) Soggetto unico. Sviluppumbria non sembra molto operativa. La Regione dovrebbe fare scelte strategiche sull’idea unitaria, l’agenzia eseguirle. Altrimenti si sperimentano nuove formule per realizzare la tanto a lungo agognata sinergia tra promozione e commercializzazione del prodotto turistico umbro.

2) Promozione. Sul portale che dovrebbe fare promozione integrata abbiamo già detto e scritto la nostra [vedi Allo straniero non far sapere #1 e Allo straniero non far sapere #2], così come sul testimonial per una nuova campagna di comunicazione [vedi Un piano per il Turismo. Monica ambasciatrice dell'Umbria].

3) Qualificazione servizi e strutture. Servono corsi di lingua intensivi per l’aggiornamento degli operatori turistici (pubblici e privati), un vero aeroporto (a Natale dovrebbe esserci qualche novità) e prezzi più accessibili nelle strutture ricettive.

Scivete all’autore jamesbondy@limpiccione.it o alla redazione de Limpiccione  info@limpiccione.it per segnalarci le vostre idee o la vostra opinione.


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