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L’integrazione paga? Per ora si fa pagare. O, meglio, rilancia in attesa di tempi migliori. Il ternano vuol (ri)giocare la sua partita sul tavolo verde della promozione turistica per riqualificare l’immagine della capitale umbra dell’acciaio. Per migliorare la comunicazione delle sue proposte, il Ditt (acronimo del Distretto Integrato Turistico della provincia di Terni) ha fatto le prime mosse: ha creato un nuovo portale internet (www.umbriaexperience.it) che affianca il primo sito web (www.ditt.it) in rete da sette anni, ed ha perfezionato la trasformazione da società consortile per azioni in società consortile a responsabilità limitata.
La rifondazione turistica è partita in sordina qualche mese fa attraverso un piano originale con l’obiettivo di dare vita ad una (citiamo fedelmente) “struttura di tipo orizzontale, condivisa dalla Regione e rivolta all’intero territorio provinciale, che possa mettere insieme pubblico e privato (associazioni, mondo imprenditoriale, Camera di Commercio) […] che, in particolare, deve prefiggersi il coordinamento generale del settore, la valorizzazione del territorio e la sua promo-commercializzazione”. Geniale !

E il tanto bistrattato, dissestato e vituperato vecchio Ditt? Ecco lo schema: la perdita di 137mila euro è stata ripianata con l’azzeramento del capitale sociale (112mila euro). La nuova società pubblico-privata ha fatto un aumento di capitale sociale di 81mila euro, serviti per azzerare la perdita rimasta nella misura di 25mila euro e per i residui 56mila euro alla ricostituzione del capitale sociale.
Archiviata la partita del buco, il Ditt 2 ha trasferito la sede al centro servizi della Cascata delle Marmore, ha stampato una nuova guida turistica e a primavera ha aperto l’info tourist della Cascata in anticipo rispetto agli anni passati.

Sarà una nuova Dittland? Ci auguriamo di no. In caso contrario confidiamo che il copione degli errori sia scritto da un pool di sceneggiatori diversi …


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