1.608 views

L’idea è quella di avere “un unico soggetto responsabile per la promozione integrata”. L’obiettivo è di “trasmettere un’idea unitaria della regione”. Ottimo. Come si fa? Elementare Watson, attraverso la “realizzazione di un nuovo portale”.
In attesa di vedere la nuova creatura, diamo una sbirciata al portale turistico regionale del “Cuore verde”. Digitiamo l’indirizzo www.regioneumbria.eu e si schiude un trionfo di colori e foto accattivanti. Ammaliati da cotanto splendore, andiamo alla scoperta della tris identitario dell’Umbria ambiente-turismo-cultura evidenziata graficamente in homepage dal “bollo rosso” che racchiude il claim “scopri l’arte di vivere”. Ci addentriamo nei canali di quello che si presenta come “uno strumento utile per programmare le vostre visite ed organizzare i vostri soggiorni in Umbria“.
Il primo impatto è buono, il portale è ben organizzato in menù tematici per segmenti turistici (temi e vacanze) con informazioni su itinerari, eventi e manifestazioni. Il mouse tocca inavvertitamente il tasto (dolente) “languages” e si apre uno stargate, un passaggio interdimensionale verso un altro mondo, anzi due. Improvvisamente sei catapultato in una realtà aliena rispetto alla casa madre: il logo è diverso, la grafica non è più quella, la fotogallery dinamica del portale di provenienza è scomparsa. Eppure siamo ancora nei confini del turismo made in Umbria, adesso però in salsa inglese (provare per credere: www.english.regioneumbria.eu). Fai un refresh della pagina per assicurarti che non sia un errore. Niente da fare, il layout è ancora quello, un verdolino pallido che dovrebbe fare pandan con la scritta “the green heart of Italy” che campeggia in alto a sinistra. Sull’altro lato della homepage s’intravede una bandierina tedesca, la clicchi e sboccia l’altra gemma, il portale umbro per i turisti teutonici (provare per credere / 2: www.deutsche.regioneumbria.eu).
Due, diconsi due, portali dedicati ai viaggiatori stranieri, due gocce d’acqua perfettamente identiche in quanto a stile e contenuti. Sorvolando sulla forma, vai alla sostanza, e pensi: ottima intuizione, siamo una terra multiculturale, che ospita una delle Università per Stranieri più prestigiose del Belpaese, e che nei primi sette mesi di quest’anno – secondo i dati dell’Osservatorio regionale per il turismo relativi al periodo gennaio-luglio 2011 – ha registrato un + 11,63 % negli arrivi con il 7,78 % di presenze in più di visitatori stranieri rispetto al 2010.

Domanda: come ha fatto la “piccola grande Umbria” ad aumentare i flussi turistici dall’estero ? Campagne di comunicazione mirate ? No, in epoca di tagli draconiani non c’è un euro per la promozione turistica. Idee nuove dall’APT ? Non sembra, oltre alle consuete fiere di settore e qualche tour in Usa non si registrano iniziative clamorose.

Gli interrogativi aumentano quando scopriamo che online c’è anche un altro sito (www.umbria-turismo.it), che si presenta come “Portale istituzionale della Regione Umbria per il Turismo, Ambiente e Cultura”. Un clone del rottamando regioneumbria.eu ? Non può essere, tanto più che la news di apertura è sulla BIT 2011, la fiera internazionale del turismo che, ahimè, si è svolta a febbraio. Ma allora cosa è ? A cosa serve ? Forse a linkare su regioneumbria.eu, visto che cliccando sul logo (non il “bollo rosso” fashion ma il più tradizionale “Umbria, the green heart of italy”, lo slogan dell’Umbria usato a livello promozionale dalla Regione fin dagli anni settanta eletto a claim ufficiale dell’Agenzia di Promozione Turistica) si accede al quello che dovrebbe essere il portale madre. Una ragione ci sarà. Ma questa, come direbbe il buon Carlo Lucarelli, “è un’altra storia”, un argomento da approfondire più avanti.
Per ora, da modesti appassionati di media interattivi, vogliamo proporvi una domanda: che fare? Provate a mettervi nei panni di un turista straniero che vuole venire in Umbria, e inviateci idee, suggerimenti, opinioni per migliorare la comunicazione umbra sul web. Insomma, diteci la vostra. Un consiglio: “Siate affamati. Siate folli”. Steve Jobs (R.I.P.).

 

Immagine anteprima YouTube

Copyright 2011 Limpiccione.it